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giovedì 8 luglio 2021

Segnalazione "Il ragazzo delle api"

 Buongiorno lettori e lettrici 😊

Oggi vi segnalo il romanzo "Il ragazzo delle api" di Cristiano Pedrini. 

Vi lascio un po' di info. 


Segnalazione Il ragazzo delle api

SCHEDA 

Autore: Cristiano Pedrini

Genere: Narrativa

Formato cartaceo 14x21

Formato ebook: epub/mobi e pdf

Pagine 192

Pubblicato con Youcanprint

ISBN: 9791220341776

Prezzo di copertina:

Ebook € 2,99 Cartaceo: € 15,00


TRAMA

Ethan è stato un giornalista di successo, ma da tempo sembra aver perso lo smalto, passando dalla notorietà alla mediocrità, confermata dai suoi ultimi servizi giornalistici. L’alternativa offerta dal suo direttore è chiara: o tornare a scrivere decentemente o fare spazio ad altri. Quale sarà l’arma del suo riscatto? Forse la storia di quel ragazzo, di nome Jeremy che, all’angolo di una affollata strada della cittadina canadese di Red Deer, si ostina a vendere il miele prodotto dalle sue amate api? Il loro primo incontro susciterà in Ethan il desiderio sopito di scoprire tutto su di lui, mostrandogli che il riscatto che cerca è poca cosa paragonato al vissuto che il giovane apicoltore, tiene celato nel suo cuore. Tenterà ogni espediente per riuscire a comprenderlo, imparando che, come l’ape raccoglie il nettare dei fiori, lasciandoli intatti, anche Jeremy può cogliere quello che di più prezioso sa offrire chi gli sta accanto…


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ESTRATTO

Il prossimo inizio dell’inverno, che portava con sé anche l’arrivo delle feste, non era

un momento di felicità e speranza per Ethan… Al contrario, negli ultimi anni, era diventato

del tutto indifferente a questo momento e poco importava se si trattasse di tradizioni o di

riti e imposizioni legate al consumo sfrenato, ammantato da quell’ipocrisia soffusa che

rendeva quei giorni quasi insopportabili.

Camminando lungo il viale si fermò davanti alla vetrina di un negozio. Si trattava di

un’agenzia di viaggi che mostrava un ricco repertorio di offerte per trascorrere un periodo

di riposo in località calde e invitanti. Non aveva mai pensato di andarsene in vacanza in

quel periodo, forse sarebbe stata una buona occasione per evadere da quei giorni di festa.

Riposare, lontano migliaia di chilometri dai primi freddi che avevano archiviato l’estate.

Entrò nell’agenzia, valutò le varie proposte che gli presentò una zelante donna di

mezza età mostrandogli un numero imprecisato di dépliant e cataloghi. Si chiamava

Odette, doveva ammettere che invidiava la sua vitalità. Una cinquantenne dava lezioni di

voglia di vivere a un ventottenne che da tempo sentiva la sua vita trascinarsi giorno per

giorno senza concedersi nessuna spinta a infrangere quella condizione di apatia.

La donna di colore si sistemò lo scialle fermato da una vistosa spilla d’oro di forma

circolare con al centro una pietra rossa, e lo fissò.

«È molto bella» osservò Ethan indicandola. «Sembra antica.»

Odette la toccò con la mano annuendo. «Era di mia nonna, me la lasciò in eredità. La

pietra è una ametista. Adoro questo suo colore così intenso.»

Il giovane la fissò per diversi attimi prima di tornare a sfogliare il catalogo delle

offerte.

«Bene, Ethan, dimmi, hai già un’idea della meta? Caraibi, Hawaii… Sud America, Europa?»

domandò la donna versandosi del thè da una teiera elettrica che aveva dietro la scrivania.

«Sinceramente no, vorrei solo passare qualche giorno al caldo» rispose Ethan indicando la

vetrina dell’agenzia dalla quale si potevano scorgere i nugoli della prima neve accatastata

ai bordi delle strade. «Quindi cosa mi consiglia?»

«Il caldo. Beh, perché non i Caraibi. St. John è incantevole, una delle Isole Vergini

Americane, dove poter fare ogni genere di escursioni o semplicemente rilassarsi sulla

spiaggia» rispose la donna porgendogli una nuova brochure.

Lo sguardo del giovane si posò all’istante sulle immagini, sicuramente ricercate e

scelte per colpire i potenziali turisti ed effettivamente erano molto invitanti. «C’è una

promozione per le coppie. Un prezzo davvero invitante.»

L’espressione di Ethan non riuscì a celare qualche istante di imbarazzo. Richiuse il

dépliant e lo allungò verso la donna. «Veramente pensavo di andarci da solo» ammise e

sfuggì al suo sorrisetto osservando in direzione della vetrina. Solo allora si accorse di una

persona che se ne stava davanti a essa. Guardava verso la strada, alternando lo sguardo 

all’interno dell’agenzia, come se cercasse qualcuno o qualcosa. Più di una volta lo vide

portarsi le mani, coperte dai guanti, verso la bocca alitandovi sopra per riscaldarle. Sotto il

berretto di lana blu, dello stesso colore dei guanti, delle lunghe ciocche di capelli castani

davano un tocco di colore a quel volto pallido.

«Le interessa, quindi?» domandò Odette.

«Ci penserò qualche giorno» rispose Ethan tenendo lo sguardo fisso sulla vetrata.

«Penso che accetterò la sua proposta.»

«Quel ragazzo è dannatamente cocciuto! Ma in fondo è una brava persona» disse la

donna accompagnando quell’affermazione con un lieve colpo di tosse. «E il suo miele è

davvero eccezionale.»

Ethan si voltò perplesso. «Miele ha detto?»

Odette aprì lo sportello dell’armadio che aveva alle spalle e tolse un barattolo da

una busta di plastica. «Questo l’ho acquistato oggi. Forza, lo provi» lo invitò. Svitò il

coperchio e poi allungò il contenitore per fargli annusare l’intenso profumo che emanava.

Il giovane si sentì un poco in imbarazzo ma volle accontentarla. Si sporse lungo la

scrivania e odorò il contenuto dorato. Doveva ammettere, era intenso e diverso dal miele

che aveva gustato. In realtà non ne era un grande consumatore, da piccolo sua nonna

glielo dava spesso con del latte, ma crescendo lo aveva assaggiato ben poche volte.

«Sembra davvero invitante» ammise Ethan indietreggiando. «È lui a venderlo?»

Odette richiuse il barattolo riponendolo di nuovo nell’armadio. «Si presenta qui da

diverse settimane. Ora, tornando alla sua vacanza, attenderò la sua risposta, ma non perda

tempo perché questo pacchetto ha posti limitati.»

Dopo aver salutato la donna, Ethan uscì in strada. Aveva ancora alcune commissioni

da sbrigare prima di ritornare a casa, ma non riuscì a resistere all’impulso di avvicinarsi a

quel ragazzo che se ne stava accanto a un tavolinetto ripiegabile sul quale erano posati

diversi vasetti di miele… «Miele in soffitta» lesse chinandosi sui vasetti.

«Le assicuro che è un miele ottimo, costa solo quattro dollari» non perse tempo il

ragazzo avvicinandosi, con le mani infilate nel giaccone canadese che indossava.

«Quattro dollari…» ripeté Ethan. Ne prese uno, osservandolo con una certa

attenzione. «Lo produci tu?»

«Sì… oh beh, ovviamente è il frutto del lavoro delle mie api» sorrise imbarazzato

guardando una coppia che si era avvicinata al banchetto. Li saluto e si rivolse loro

chiedendo se volessero provarlo.

Ethan posò il vasetto osservando il ragazzo. Il suo sorriso sembrava contagiare

chiunque avesse attorno, con lo sguardo, forse complici gli occhi castani così vivaci e quel

modo gentile ma risoluto. Lo vide conversare amabilmente con quella coppia di persone

anziane che si allontanarono poco dopo con due barattoli.

«Credo che ne acquisterò uno anche io, lo voglio regalare» disse prendendo di

nuovo quel vasetto e porgendolo al ragazzo. «Grazie. Purtroppo, non ho della carta da

regalo.»

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