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giovedì 3 marzo 2022

Recensione "Franco Spirito"

 Buongiorno lettori e lettrici 😀

Oggi con piacere vi parlo del libro "Franco Spirito" di Marco Ferreri edito dalla casa editrice Aletti che gentilmente l'autore mi ha mandato e che ringrazio per la collaborazione.


franco spirito
SCHEDA

Autore: Marco Ferreri (Beneaththemask 00)

Titolo: Franco Spirito

Città e anno di pubblicazione: 2021, Grinzane Cavour (CN)

Editore: Aletti Editore

Genere di libro: narrativa, romanzo di formazione con ampie digressioni filosofiche e psicologiche.





Già dalla copertina si può capire che non è un romanzo come tutti gli altri, "Franco Spirito" è infatti un romanzo introspettivo e di formazione sicuramente non adatto a tutti i lettori. 

L'autore si è ispirato come tecnica narrativa a Goethe e a Pirandello descrivendo un'opera ricca di lettere e di monologhi interiori. 

Il protagonista è un giovane ragazzo dal passato molto complesso e con un lutto alle spalle, che vuole fare lo scrittore. 

Punta al successo e alla fama, ma in realtà si accorge che il suo libro non ha nulla da raccontare, è vuoto. Per questo decide di vivere e prendere in mano la sua vita scrivendo la sua prima lettera indirizzata a Sofia, la donna di cui è innamorato. 

La lettera viene firmata con il nome di King perché in questo momento la sua personalità è quella di un personaggio freddo e distaccato, di primo livello. La maschera che indossa il protagonista è quella di un personaggio calcolatore e rigido. 

A questa lettera ne seguiranno altre a donne importanti per la sua vita e in questo caso si firmerà come Luca Giovine, la sua personalità è cambiata, è salita di livello, siamo al secondo livello della sua personalità. 

Luca Giovine ora indossa la maschera più passionale, più empatica e si lascia trasportare dagli eventi. 

Il terzo livello di personalità la raggiunge quando indossa i panni di Franco Spirito, una personalità di equilibrio tra le prime due, il risultato di un mix. 

Un libro in cui il climax ascendente permette al lettore di analizzare i tre diversi livelli di personalità del protagonista, le sue emozioni, le sue lettere e i suoi pensieri.

Il lettore lentamente lo accompagna in questa crescita, ai dubbi che si pone. Sicuramente il protagonista è un personaggio complesso, ma le sue riflessioni sono molto importanti per comprendere il suo punto di vista. 

Le tematiche che vengono toccate sono delicate: si parla di amore, sesso, religione e morte, ma anche di personaggi interiori, personalità, crescita personale, autoanalisi, inconscio. 

La narrazione è sicuramente non semplice, ci sono molte metafore e simbologie come quelle del serpente e della volpe. Il serpente simboleggia le paure del protagonista, mentre la volpe rappresenta la volontà di affrontare sè stesso. 

Un libro originale che ho letto con curiosità in quanto non avevo mai letto libri di questo tipo e ho voluto mettermi alla prova. Mi ha fatto ricordare i miei studi a scuola di filosofia e di italiano e subito quando ho notato la copertina ho pensato "questo libro sicuramente ha a che fare con Pirandello". 

Complimenti all'autore che nonostante la sua giovane età ha creato un romanzo ricco di spunti riflessivi su cui ragionare. 

Un opera che consiglio a chi ama questo genere o a chi voglia mettersi alla prova con un nuovo stile narrativo.  

Buona lettura :)


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TRAMA

In quale luogo interiore dimora l'identità degli esseri umani? È ciò che si domanda il giovanissimo aspirante scrittore Franco Spirito quando realizza che il primo tentativo di esprimere e sostenere la sua essenza attraverso la scrittura si risolve in un fallimento. Calandosi prima nei panni del freddo King, poi in quelli dell'instabile Luca Giovine, rifiuta ogni verità predeterminata e si getta nell'autoanalisi delle sue forti passioni. Il labirintico sentiero di crescita viene flebilmente scandito dal lume di alcune lettere rivolte alle persone verso cui si sente intimamente legato nel corso degli anni, finché un assurdo innamoramento lo porta a sfidare aspettative disattese, rinunce, reazioni, sensi di colpa, solitudine, abbandono, rabbia, paura e tormento che dimorano in lui, al fine di ritrovare la capacità di percepire se stesso, la sua verità, l'amore, l'umanità e l'Universo senza il filtro degli attaccamenti emotivi e razionali delle due maschere.


lunedì 28 febbraio 2022

Recensione "Un nobile desiderio"

 Buongiorno lettori e lettrici 😀

Oggi vi parlo del romanzo "Un nobile desiderio" di Daniela Amoruso edito Publing Flower che ringrazio per la copia digitale e la collaborazione. 


un nobile desiderio
SCHEDA

TITOLO: Un nobile desiderio 

AUTRICE: Daniela Amoruso 

EDITORE: Publishing Flower 

GENERE: Dark romance/Erotico

PAGINE: 442

FORMATO: ebook – cartaceo (disponibile in Abbonamento Kindle Unlimited)

PREZZO: 0,99€ - da definire

DATA DI PUBBLICAZIONE: 24 gennaio 2022





Se amate i libri regency uniti al romance passionale dei romance contemporanei questo romanzo fa assolutamente al caso vostro!

Richard, il protagonista maschile, è un nobile principe che vive in Svezia ed è il futuro re ed erede al trono. 

Durante uno dei suoi viaggi, venuto in Italia, conosce Lara, una modella italiana che fin da subito l'ha colpito per la sua bellezza. 

I due ragazzi iniziano a conoscersi e il principe si innamora di lei. 

Ma come ben si sa, i principi sono già destinati ad una ragazza che devono sposare, il loro sarà un matrimonio combinato per mantenere alto il loro rango sociale. 

Richard è promesso a un'altra ragazza e il matrimonio è imminente, anche se entrambi dichiarano che non si ameranno mai e che il matrimonio è solo una formalità.

Richard è innamorato solo di Lara e discute molto pesantemente con il padre perché non vuole sposarsi. 

Il padre invece lo minaccia, deve sposare la ragazza che ha il suo rango sociale e non pensare alla ragazza italiana sennò potrebbe succedergli qualcosa. 

Richard torna in Italia per l'ultima volta, decide di andare da Lara per un'ultima notte di passione e lascia un biglietto sul letto in cui la lascia e torna in Svezia. 

Lara, quando trova il biglietto, non può che essere delusa e triste, in quanto lei ha un segreto che doveva confessargli: è incinta. 

Così, il giorno del matrimonio, Lara parte per la Svezia per cercare di rivelare la gravidanza a Richard; lo vede da lontano durante la cerimonia, ma sia il padre che le guardie non lo lasciano avvicinare a Lara. 

Lei quindi è costretta ad allontanarsi e tornare in Italia e tenere il segreto per sè. 

Intanto Richard si sposa e viene a conoscenza che presto diventerà padre, sì perché anche sua moglie è incinta. 

Riuscirà Richard a rivedere e riconquistare Lara? O rimarrà fedele per sempre a sua moglie?

Tra vari colpi di scena e inganni delle persone a lui vicine Richard vivrà un matrimonio in cui non crede nemmeno lui e si farà abbindolare dal padre e dalla moglie. 

Soprattutto il padre ha un ruolo chiave in questa storia, è lui che architetta tutto pur di allontanare Richard e Lara e addirittura lei finisce in ospedale per colpa degli ordini dati dal padre di Richard alle sue guardie. 

Ma non vi racconto altro della trama sennò vi spoilero troppo! 

Una storia ricca di azione e di segreti che nonostante il numero consistente di pagine ho letto volentieri in quanto è scorrevole e ho trovato pochissimi refusi. 

Per quanto riguarda i personaggi Lara è una ragazza molto determinata, ma anche sfortunata. Lei si ritrova ad essere odiata dai meccanismi di corte e finisce per essere dimenticata da tutti, tranne che da Richard. E' molto coraggiosa a voler portare avanti la gravidanza senza Richard, perché nonostante tutto ciò che ha subito è ancora innamorata di lui. 

Richard è personaggio un po' ingenuo, si fa sopraffare dal padre, non capisce i tranelli architettati contro di lui e non comprende la relazione amorosa del padre che dalla narrazione si capisce chiaramente, ma lui non se ne era accorto, o forse faceva finta di non vedere. 
Comunque anche lui è un personaggio che subisce la sua condizione, che non reagisce, ma anzi nei momenti di difficoltà si lascia andare alle donne, all'alcool e alla droga. Solo verso la fine del romanzo ho trovato in lui una crescita personale, quando tenta in tutti i modi di riconquistare Lara e le dedica delle belle parole, restandole accanto. 

Per quanto riguarda gli altri personaggi, alcuni sono personaggi di contorno, altri come il padre di Richard hanno un ruolo fondamentale. Come già detto questo personaggio è severo, cattivo, pianifica tutti gli inganni e i tranelli. E' un padre insensibile che vuole andare contro al figlio in tutti i modi. 

Per quanto riguarda lo stile, è molto semplice e diretto, ci sono molti dialoghi e scene piccanti. 
Il romanzo comunque nonostante il numero consistente di pagine è scorrevole e ben suddiviso in capitoli, cosa fondamentale per libri con un numero di pagine così. 

Una storia che ho letto con piacere, una trama ingarbugliata e intrigante come i romanzi di corte d'altri tempi mixata con lo stile contemporaneo che mi ha fatto apprezzare la lettura. 

Un buon esordio per l'autrice. 



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TRAMA

Richard Nicholas Karlsson è un principe di origini svedesi che, contro volere di suo padre, Re Hans Nicholas IV, si innamora follemente di una ragazza romana, non appartenente alla sua stessa classe sociale.

Il destino dell’uomo è già segnato, ricevendo l’ordine di sposare una donna a lui conosciuta, e appartenente al suo stesso rango.

Il principe verrà travolto da forti emozioni, e avrà scelte importanti da prendere per il suo futuro. 

Ha dinanzi a lui solo due strade da percorrere:

Quella dell’obbedienza, in cui si legherà per l’eternità a una donna solo per futile interesse, con un rapporto privo di sentimenti; oppure quello del turbinio, in cui lotterà per l’amore della sua vita. 

 

Una storia passionale che parla d’amore, bugie, inganni e tradimenti.

 

Quale sarà la scelta del principe Richard? Rinunciare all’amore o lottare per ottenerlo?


sabato 26 febbraio 2022

Intervista all'autrice Stefania Da Forno


 


Buongiorno lettori e lettrici 😉

Eccomi qui con la rubrica "L'intervista del mese". 

Come sapete ogni mese intervisterò un autore/autrice per conoscere di più la loro vita oltre la scrittura. 

Con il mese di febbraio, ho intervistato Stefania Da Forno, autrice del romanzo "Sei in ogni parte di me" per la Delrai Edizioni. 

Vi lascio il suo libro con la trama e l'intervista. 

Buona lettura! :) 


sei in ogni parte di me
TRAMA

L’amore ha varie forme e Leeann lo ha provato sulla sua pelle, per poi allontanarlo. Fuggire dal passato che l’ha resa una donna cinica e anaffettiva le ha permesso di costruirsi una vita indipendente, come articolista freelance per un giornale di cultura, ma questo non le ha fatto dimenticare la se stessa di un tempo, ben nascosta dentro la sua anima ferita, ancora alla ricerca di qualcosa di vero e sincero, di qualcuno che tenga veramente a lei.

Liam, avvocato e uomo pieno di risorse, è alla ricerca di tutto, tranne che dell’amore. Non ne ha paura, non lo allontana, ma sa bene che non è un sentimento facile da provare. Succede, semplicemente, imprevedibile come un uragano, e quando accade è impossibile farne a meno, non lo si può cercare in ogni donna. Un incontro che scombina i piani di entrambi, sconvolgendo la vita dell’uno e obbligando l’altra a scontrarsi con difficoltà che non avrebbe altrimenti mai affrontato. Un susseguirsi di perdersi e ritrovarsi, inseguirsi e respingersi, per trovare quindi la risposta… insieme.


- Ciao Stefania, ti va di presentarti a chi ci legge?

Ciao a tutti, mi chiamo Stefania, abito in un paese sulle Dolomiti Bellunesi, sono una mamma e una lavoratrice part-time. La scrittura e la lettura sono i miei hobby, gli unici che mi aiutano a elaborare le cose belle e brutte che mi succedono, e che mi fanno staccare la spina per qualche ora.



- Quando hai iniziato a scrivere?

Ho iniziato a scrivere a trent’anni, per gioco e per divertimento, non per un necessario bisogno. Poi ho visto che non ero così male e ho cominciato a crederci davvero. Quindi, nessuna passione coltivata in tenera età.



- Parlaci del tuo libro "Sei in ogni parte di me"


"Sei in ogni parte di me" è un romanzo nato con non poche difficoltà. È un romanzo sentimentale dove i miei sentimenti sono stati interpretati e messi nero su bianco. Non sempre è facile. Liam e Leeann sono due protagonisti che mi hanno dato tanto e a cui io stessa ho dato tanto. Spero traspaia nelle pagine.



- Che temi tratta il tuo libro? 

Questo libro parla di amore in ogni forma. Amore tra due persone, amore tra amiche, amore per il lavoro, per la famiglia. Parla di amore e della parte più oscura di esso. L’altra faccia della medaglia, insomma.




- A chi è dedicato? 

Questo libro è dedicato alle donne della mia famiglia, perché ognuna di esse ha dovuto sopportare dolori immensi, e ne sono uscite. Io spero di aver ereditato la stessa forza.


- Dedichi del tempo alla lettura, oltre che alla scrittura?

Assolutamente. Credo che per scrivere bene, migliorarsi e apprendere, la lettura sia fondamentale. Uno scrittore che non legge non è uno scrittore.



- Che genere di libri ami leggere?

Non ho un genere preferito, mi piace spaziare, alternandoli. Spesso abbino un classico a un fantasy, o un horror a un romanzo rosa. Leggo anche due libri nello stesso periodo, non sono monogama quando si tratta di libri.




- Che cosa ti appaga di più nello svolgere l’attività di scrittore? 

Credo che quello che mi appaga di più sia pensare che le mie figlie, quando saranno grandi, potranno leggere quello che ho scritto. Potranno essere orgogliose di me, e avere sempre qualcosa di mio con loro, dato che in ogni mio libro c’è un pezzo di me.



- Che altre passioni hai oltre la scrittura/lettura?

Direi nessuna degna di evidenza. Sono una persona noiosa e semplice. Per me il massimo del divertimento è leggere, scrivere o stare sul divano a guardare un film. 



- Hai altri progetti editoriali per il futuro? 

Per l’anno 2022 non ho niente in programma, mi sono presa una pausa per lavorare più serenamente al prossimo progetto che spero vedrà la luce l’anno prossimo.



CONTATTI DELL'AUTRICE 


 Profilo Instagram: https://www.instagram.com/stefania_daforno/




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venerdì 25 febbraio 2022

Recensione "La Mia Fenice"

 

review la mia fenice


Buongiorno lettori e lettrici 😀

Eccomi, come già anticipato ieri, alla tappa del review in cui vi parlo del romanzo paranormal fantasy "La Mia Fenice" di Monica B

Ringrazio l'autrice e i blog che hanno organizzato l'evento. 

ATTENZIONE! Questo titolo è il terzo volume di una serie, è autoconclusivo, ma vi consiglio la lettura dei precedenti volumi per una migliore comprensione degli eventi narrati. 

Le mie recensioni dei volumi precedenti le trovate qui:

👉 https://www.lalibreriadianna.it/2021/06/recensione-il-mio-demone.html

👉https://www.lalibreriadianna.it/2021/11/recensione-la-mia-tempesta.html


cover la mia fenice

SCHEDA

Titolo: La Mia Fenice

Serie: Dáimōn Series Vol 3 ( volume autoconclusivo; si consiglia la lettura dei precedenti volumi per avere una migliore comprensione delle vicende narrate nella storia.)

Autore: Monica B.

Editore: Self

Genere: Paranormal Romance

Pagine: 350 circa

Uscita: 24 febbraio 2022

Prezzo: Disponibile 2,99 € ebook e 14,55€ cartaceo flessibile, 19,75€ copertina rigida; disponibile su Kindle Unlimited.



Dopo pochi mesi dall'uscita di "La mia tempesta" secondo volume della Dáimōn Series, l'autrice Monica mi ha sorpreso pubblicando in così breve tempo il terzo romanzo "La mia Fenice"😀

Come già intuito dalla fine del secondo volume, il demone protagonista di questo libro è Amon, il dio egizio ora diventato demone dell'Inferno. 

Amon alla fine del secondo volume, ha salvato l'umana di cui sentiva le voci e l'ha portato a casa sua. 
Si tratta in realtà di una ragazza umana di nome Skia che significa "ombra". 

Skia è una ragazza dal passato molto complesso, fin dalla sua infanzia ha sempre vissuto in una gabbia, intrappolata dal padre. Ora che è riuscita quasi a liberarsene, anche se porta il suo simbolo marchiato sulla pelle, vuole la sua libertà. 

Per Skia però non è semplice, perché ora si trova a casa di uno sconosciuto, che per lo più è un demone e lei conosce molto bene questo mondo e pensa di essere nuovamente in gabbia e di dipendere da lui. 

Tra Amon e Skia la convivenza non è delle migliori, si odiano e bisticciano tutto il tempo, anche se in realtà entrambi sono attratti uno dall'altra. 

Ma può una ragazza come Skia essere affascinata da un demone come Amon dopo tutto ciò che ha passato a causa dei demoni?

Skia porta con sé un segreto che appena lo rivela ad Amon, sia lui che tutti i suoi amici demoni tra cui Dante e Andras si mettono in allerta per difenderla. 

Nel frattempo la guerra contro Belial è sempre accesa, il libro Lemegenton non si riesce a trovare e chiunque ne entrerà in possesso potrà governare i demoni a proprio piacimento. 

I colpi di scena non mancano assolutamente, diciamo che dopo la scoperta di chi è realmente Skia, la storia si incentra sul rapporto che hanno i due protagonisti. La loro storia d'amore si alterna tra odio e amore, tra paura di innamorarsi e vivere una storia che possa durare, al dubbio che la loro storia non possa mai funzionare e andare avanti. 

Ma Skia riuscirà finalmente a essere libera? O sarà costretta a rimanere in gabbia per tutta la sua vita?
Tra Amon e Skia ci sarà il lieto fine?

Come in tutti i volumi precedenti, anche in questo l'ambientazione si svolge tra il mondo degli Inferi e la realtà. 

Mi è piaciuto molto come l'ultimo colpo di scena arrivi proprio verso la fine del volume, avevo quasi paura che potesse in qualche modo finire in un modo diverso e più volte mi sono chiesta "cosa si sarà inventata Monica per far scampare il pericolo alla protagonista?"

Per quanto riguarda la storia narrata ho notato come in questo volume la trama è molto incentrata sui protagonisti, c'è anche molta più passione e scene piccanti rispetto ai volumi precedenti. 

Posso dire che rispetto agli altri volumi, l'ho trovato molto più romance, anche il loro battibeccarsi in continuazione, il non ammettere di essersi innamorati, la loro attrazione, mi ha fatto pensare ad un libro molto romantico. 

Per quanto riguarda i personaggi, mi piace ritrovare nei volumi successivi i personaggi dei precedenti. 
Parlando invece dei protagonisti, trovo che Skia sia un personaggio ben costruito, mi è piaciuta nella sua fragilità, nel voler cercare di liberarsi dalla sua gabbia, dalla sua infanzia e da suo padre. E' molto determinata e cerca risposte in Amon, anche se all'inizio è molto diffidente verso tutti i demoni, capendo poi che non tutti i demoni sono cattivi in realtà, ma c'è della bontà in loro. Fidandosi pian piano ha ritrovato una famiglia, degli amici e delle amiche con cui confidarsi. 

Amon all'inizio devo dire che non riuscivo ad inquadrarlo come personaggio, è una persona fredda e rigida, che non ammette le sue emozioni. Non rivela mai di essersi innamorato, vuole essere un demone tutto d'un pezzo e non rivolge delle belle parole a Skia. Poi nel corso della storia il suo personaggio cambia e matura e l'ho apprezzato di più. 

Per quanto riguarda lo stile, Monica riprende lo stile dei libri precedenti. Anche questo romanzo è diviso in tre parti e all'inizio di ogni capitolo ci sono frasi e citazioni dei protagonisti molto carine. 

I capitoli sono brevi e ben strutturati e lo stile è molto semplice e diretto. Ci sono i flashback che ci fanno capire il passato di Skia e il pov alternato dei protagonisti. 

Posso dire che anche questo volume mi è piaciuto e mi ha coinvolto, sono di parte perché le storie con i demoni mi affascinano, ma devo dire che questi volumi sono ben fatti e ben narrati e ognuno di loro mi lascia un insegnamento diverso. 

Da "La mia Fenice" traggo l'insegnamento che se si vuole ci si può liberare dalle proprie gabbie e come Skia si può diventare fenice e rinascere affrontando la vita in modo diverso. 

Nelle scorse recensioni ho attribuito una parola chiave per ciascun volume: al primo avevo attribuito Fuoco, al secondo Empatia; penso che a questo volume posso attribuire la parola LIBERTA'. 

Skia è rinata come una fenice dalle sue ceneri, è nata libera e non dipende più da nessuno e anche noi dovremmo imparare a non dipendere in modo eccessivo da nessuno, a essere indipendenti e liberi di fare ciò che più ci piace.

Non posso che consigliarvi questa serie e nell'attesa del prossimo volume vi auguro buona lettura! 


TRAMA

LUI
Dio egizio e demone infernale, occhi di ghiaccio e indicibile freddezza. Solco da millenni le strade di questo mondo, odiando deboli ed insicuri. Appartengo al male e regno sulle tenebre.
Ti odio, perché non posso amarti.

LEI
Sono la figlia del nemico, maledetta e condannata dalla nascita. Vivo di respiri spezzati e tormenti dell’anima. Sono colei che vive nell’ombra, ma brama la luce.
Più ti odio e più mento.

Una donna condannata dalla nascita, un demone incapace di provare affetto.
Amon vive da millenni una vita di solitudine, impassibile e freddo verso chiunque provi ad avvicinarsi. Skiá è una ragazza che lotta per avere un futuro e per riemergere dalle tenebre.
La guerra negli Inferi si complica sempre di più dopo che il Lemegeton, il libro sacro dei demoni, è scomparso. Il demone Belial è sulle sue tracce e tutti i demoni sono in fermento.
La battaglia si snoda su più fronti. I nemici diventano sempre più pericolosi.
Il tempo sta per scadere, nuove sfide si profilano all’orizzonte ed Amon e Skiá dovranno credere nei loro sentimenti per affrontarle insieme.
Cosa succederà se l’amore non fosse abbastanza per salvarli?




mercoledì 23 febbraio 2022

Recensione "Manuale di volo"

 Buongiorno lettori e lettrici 😉

Oggi con piacere partecipo al contest organizzato dalla Macabor Editore che prevedeva di leggere e recensire questo libro "Manuale di volo" di Antonio Rende


manuale di volo


SCHEDA

Autore: Antonio Rende

Titolo: Manuale di volo

Lunghezza stampa: 90 pagine

Lingua: Italiano

Editore: Macabor

Data di pubblicazione: 10 ottobre 2021




"Educare non è semplicemente insegnare. Se insegnare è lasciare il segno dentro, educare è scoprire e riconoscere quel segno dentro per donarlo al mondo"

Con queste parole, che riprendo testualmente dal libro, vi parlo di questo libricino che in sole 90 pagine raccoglie dei concetti molto importanti, quasi filosofici. 

Innanzitutto la differenza tra educare e insegnare, due parole che vengono spesso usate, magari anche in modo errato, ma che il protagonista del romanzo conosce bene perché è un professore prossimo alla pensione. 

Siamo a Torino nel 2020, anno della pandemia. Il professore Angusti sta per spiegare la sua ultima lezione ad una classe quarta, prima di andare in pensione e prima delle vacanze estive. 

La sua lezione è in DAD e qui troviamo già la prima riflessione che l'autore ci porta a fare: i problemi della didattica a distanza. Questo "sistema" di fare scuola, ha assolutamente allontanato il rapporto professori-alunni, ha fatto si che gli studenti rimanessero molte ore davanti allo schermo, togliendo così l'atmosfera della classe, le chiacchiere con i compagni, le spiegazioni più chiare degli argomenti. 

Così, nell'ultima lezione che svolge, il professore fa un discorso molto riflessivo e toccante, un incoraggiamento a non soffermarsi solo sui voti, ma dimostrare che ciò che si è non è soltanto un numero, ma molto di più.

Poi, il professore, pensando ad un tema che aveva assegnato agli alunni di quinta dal titolo "Manuale di volo. Il valore dei nostri sogni" ripercorre delle riflessioni sui sogni. 

Cos'è veramente un manuale di volo? L'autore porta a riflettere il lettore sul proprio volo, cioè sulla propria vita. 

L'insegnamento che ci vuole dare è quello di credere nei propri sogni, ma prima di tutto sognare, e anche se si sogna in grande di farlo ugualmente.  

Inoltre, nessuno deve impedirci di volare, a volte molti sogni rimangono a metà, non vengono portati a termine, non vengono realizzati o perché c'è qualcuno che ce lo impedisce, o perché ci affidiamo ai consigli di alcune persone oppure semplicemente perché influenzati dall'evoluzione tecnologica. 

Come scrive ampiamente l'autore si sogna da bambini, ma poi è difficile che i sogni rimangano e puff, spariscono o vengono messi a tacere. 

L'autore con semplicità scrive un testo riflessivo e introspettivo che mi ha aperto il cuore e la mente. 

Penso che questo libricino sia sicuramente "una scossa". Leggendolo mi sono ritrovata a riflettere ed a essere d'accordo con l'autore Antonio e ho pensato che il vero manuale di volo sia racchiuso qui, in queste pagine, perché leggendo mi ha spronato a riflettere sui miei sogni facendo un bilancio di quelli realmente realizzati e quelli che purtroppo si sono persi per strada. 

Secondo me è un libro adatto davvero a tutti, lo consiglio. 


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TRAMA

“Un Manuale di volo è talvolta necessario per far fronte alle tempeste della vita. Non esiste pilota talmente esperto da non averne bisogno almeno una volta durante l’esistenza; una turbolenza, una difficoltà, un imprevisto possono sconvolgere i nostri piani, e allora che fare? Bisogna imparare a volare”.



 

martedì 22 febbraio 2022

Recensione "Broken Heart: Buona la seconda"

 Buongiorno lettori e lettrici 😀

Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Marina Galatioto "Broken Heart: Buona la seconda" edito da Cherry Publishing che ringrazio per la copia digitale. 


BROKEN HEART
SCHEDA

Titolo: Broken Heart: Buona la seconda

Autrice: Marina Galatioto

Lunghezza stampa: 289 pagine

Lingua: Italiano

Data di pubblicazione: 12 gennaio 2022






Conosco già l'autrice avendo letto un suo libro precedente e non potevo perdermi questo suo nuovo romanzo perché sapevo che sarei andata a colpo sicuro. Marina è molto brava nei suoi romanzi a creare una storia diversa dall'altra facendoti appassionare ai protagonisti e raccontando temi diversi. 

In "Broken Heart" ci troviamo in America, a Hollywood, la città dei film per eccellenza. 

Il libro inizia con un'intervista a Carol, una donna famosa perché è la ex di un attore famosissimo di nome Ben. 

Il giornalista è un ragazzo giovane alle prime armi che in realtà vuole diventare uno scrittore, ma che è stato mandato dal giornale per chiedere a Carol la causa del loro divorzio, se è vero che è stata lei a tradire il marito. 

Carol prova simpatia per il giovane giornalista e lo fa salire in casa, rimediando anche un appuntamento per conoscersi meglio. 

Dopo il divorzio da Ben, Carol non ha più rivisto il suo ex marito, ma all'improvviso le si presenta l'occasione. Si deve infatti realizzare un film in cui lei è l'assistente alla sceneggiatura e Ben viene scelto come attore perché uno dei migliori.

Mike, il regista e migliore amico di Carol, ha avvisato che Ben farà parte del cast e Carol è costretta a rivederlo, ma per lei va bene se riguarda l'ambito lavorativo perché sa che è un bravo attore. 

Durante il loro primo incontro c'è sicuramente dell'imbarazzo, ma poi durante le riprese iniziano ad avvicinarsi a parlarsi ritrovando la sintonia che li accomunava.

Carol però, mette in chiaro a Ben che ha già una frequentazione con uno scrittore di nome Feigh, di cui lei è l'assistente, che le ha permesso una casa di lusso e la vita agiata. 

Anche Ben in realtà si vede spesso con una donna, anche se dopo aver visto Carol decide di mollarla. 

Tra Ben e Carol inizia una sorta di ritorno al passato, alla loro storia, per capire il perché fosse realmente finita. 

Carol ha anche un segreto da rivelare a Ben, di cosa si tratterà?

Riusciranno insieme ad avere una seconda occasione?

Per quanto riguarda i personaggi Carol è la classica donna ferita dal comportamento del suo ex, ma è anche molto forte e determinata a rimboccarsi le maniche per fare carriera e per realizzarsi da sola senza l'aiuto di nessuno. Ha dei dubbi quando rivede Ben, ma sa che in fondo le emozioni che prova con lui non le proverà con nessun altro. 

Ben è l'uomo perfetto, sa di essere bravo come attore, ma in realtà nella vita privata non è così bravo a capire le situazioni, fraintendendo anche la situazione che lo ha portato al divorzio da Carol. Ho apprezzato come abbia poi capito che Carol sia la donna della sua vita e come abbia in tutti i modi cercato di riconquistarla. 

Per quanto riguarda lo stile, Marina è brava nello strutturare i capitoli in capitoli brevi con i pov alternati. Ci sono molti dialoghi e lo stile è molto semplice e scorrevole, leggibile da chiunque senza parole troppo auliche. 

Una storia che ho letto con piacere, che pone il focus sulle seconde possibilità. 

Il titolo l'ho apprezzato particolarmente in quanto la seconda occasione in questa storia è arrivata e ha permesso a due persone di ritrovarsi e di vivere la loro favola. 

Un amore che sarà sicuramente diverso da quello precedente, entrambi i protagonisti sono cambiati e maturati, ma i sentimenti sono rimasti. Loro dopo battibecchi, gelosie ecc. hanno saputo ricostruire un rapporto di fiducia e di rispetto reciproco. 

Complimenti a Marina che ha saputo ancora una volta stupirmi con questa storia ben fatta e non banale, ma anzi che porta un messaggio di speranza e di convinzione che bisogna credere nelle seconde possibilità. 

Buona lettura! 


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TRAMA

Carol è un’affermata scrittrice il cui best-seller, scritto sotto pseudonimo, sta per diventare un film. Hollywood la attende e niente sembra poter andare storto, almeno fino a quando il produttore non decide di ingaggiare Benedict Devoe come attore protagonista del suo film, il suo ex marito. Ben non ha idea di chi si celi dietro la maschera del famoso scrittore e non riesce davvero a capire perché Carol sia sempre presente ad ogni provino e conferenza stampa. Quando stavano insieme, Carol era un’editor con qualche difficoltà a sbarcare il lunario e lui un aspirante attore con più sogni che speranze. La vita ha sorriso a entrambi dal punto di vista lavorativo, ma non si può dire altrettanto della loro disastrosa situazione sentimentale. Due cuori infranti che hanno ottenuto tutto dalla vita, tranne la cosa più importante. Saprà la città dei sogni dare loro una seconda opportunità?


lunedì 21 febbraio 2022

Terza tappa Blogtour "Doppia x"


 



Buongiorno lettori e lettrici 😀

Oggi partecipo al blog tour del romanzo "Doppia X" di Pier Fausto Pon. 


Ringrazio l'Agenzia letteraria Toniarini Dorazi, la Bertoni Editore e Matilde Bella per l'opportunità. 


Ecco a voi in questa terza tappa i personaggi del romanzo😀


DOPPIA X

Io non lo volevo fare. Non sono un super eroe, non sono buona, odio il mio prossimo, quasi sempre almeno. Non cercavo felicità, né rivincite. Pace, solo pace. Allora, perché l’ho fatto? Non lo so, anzi, lo so benissimo. Berto, è stato lui. È strano, con Berto: a volte lo odio per quello che mi ha fatto fare, a volte mi sbalordisce la consapevolezza che non potrei più fare a meno di lui, che non è un uomo, è qualcosa di più. O di meno, certo diverso da tutti gli altri che ho avuto la disgrazia di conoscere.

BERTO 
Il deus ex machina più sfigato del mondo A nemmeno cinquant’anni ho già perso tutto. Mi viene bene perdere, ci sguazzo dentro la sconfitta. Da otto anni ho tarato il mio organismo in modalità comatosa, una condizione che richiede molta disperazione, parecchia tenacia, nessun tipo di allenamento. Ma adesso, con Luca accanto a me, avverto un brividino che mi percorre dalla testa ai piedi: non è raffreddore, Il Covid ancora non c’è, deve essere speranza. Quella donna incredibile, quella donna assurda, quella povera donna, mi ha scagliato contro una possibilità. Mi sorprendo a pensare che non la getterò via come tutto il resto.

 LUCA 
Ho diciott’anni, sono suo figlio e ancora una volta mi chiedo: perché sono arrabbiato con lui? Non me lo ricordo più, sono passati troppi anni. Mi ha regalato per tre anni di seguito “il giovane Holden”. Non ho osato leggerlo, il libro mi attirava ma avevo paura delle parole di mio padre, l’inchiostro blu delle dediche scritte fitte nella pagina bianca prima dell’introduzione sfumato dalle lacrime, quella grafia tremolante che grondava disperazione. E non potevo fingere di non sapere che ero io l’oggetto di quella disperazione. Quella donna incredibile, quella donna assurda, quella povera donna mi ha fatto venire voglia di leggerlo, una volta per tutte, quel libro che è mio padre. 

NADIA 
Io sono la “qualcosa” di Berto. Non la compagna, fin dall’inizio ho capito che non ci sarebbe stato amore fra noi. Non l’amica: un’amica non ti fa certe cose sotto la doccia. Niente giri di parole con me, mi piace andare dritto al sodo. Berto dice che smonto utopie e rimonto certezze. Se lo dice lui. Non si scherza con me: so essere feroce come un pitbull, anche senza inghiottire polvere da sparo. Quella povera pazza si è abbattuta su di noi come una di quelle trombe d’aria che si vedono alla televisione. Non lascerò che Berto si faccia spazzare via, sono qui per questo. 

CUMELLI 
Quella fichetta dell’autore non mi ci voleva ma io me ne fotto. È bastata una strizzatina di coglioni per fargli cambiare idea: tutti froci, ‘sti scrittori. E poi, so dove abita. Io sarei il cattivo, non ci posso credere. Un tutore della legge e dell’ordine, un uomo tutto dedito ai valori della famiglia, sempre pronto a onorare l’ipotalamo coniugale, Nunziatina, la mia signora lo può testimoniare. “Dove lo trovi un altro uomo che ti mostra il suo apprezzamento tre, quattro, cinque volte al giorno? Oltretutto, negli ultimi anni si è un po’ appesantita. Sempre un gran culo, ci mancherebbe, ma bisogna lavorare sempre di più con l’immaginazione. E lì scatta l’amore, il sentimento. Non sono mica una bestia io, alla Nunziatina voglio davvero bene. Anche se non ha saputo darmi un figlio. E ha avuto pure il coraggio di dare la colpa a me, solo perché quegli esami di merda sulla sbo…Sullo sperma dicevano così. Come se non si sapesse da sempre che è la donna che fa il figlio o non lo fa. Punto. Tutto il resto, cazzate.