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giovedì 25 agosto 2022

Intervista a Eveline Durand

 


 


Buongiorno lettori e lettrici 😉

Eccomi qui con la rubrica "L'intervista del mese". 

Come sapete ogni mese intervisterò un autore/autrice per conoscere di più la loro vita oltre la scrittura. 

Con il mese di agosto, ho intervistato Eveline Durand, autrice del romanzo "White Colors" edito Delrai

Vi lascio il suo libro con la trama e l'intervista. 

Buona lettura! :) 

white colors
TRAMA

Lorena ha quasi diciannove anni e lavora duramente per costruirsi un futuro. L’egoismo dei genitori, in eterno conflitto, l’ha spinta a crescere in fretta per ritagliarsi il suo angolino d’indipendenza. Alessandro vanta un nutrito conto in banca, una carriera d’ingegnere informatico in ascesa e la libertà che ogni ventinovenne vorrebbe avere. Lorena soffre di sindrome di abbandono. Alex è albino. È The Chariot, un celebre gioco online a farli conoscere. Sulla piattaforma virtuale, Lorena non è complessata per i suoi traumi o per la sua eccessiva altezza e Alex può sfuggire agli sguardi della gente che sussulta di fronte al suo aspetto pallido. La loro vita, però, subisce una svolta repentina non appena si incontrano. Finalmente avranno il coraggio di essere se stessi, in una società che rifiuta il diverso.

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO.


Ciao Eveline, ti va di presentarti a chi ci legge?

Ciao Anna. Grazie mille per questa opportunità! 

Eveline Durand è il mio nome d'arte, l'ho scelto per poter spaziare con la fantasia e dedicarmi a ogni genere letterario (e poi, ho sempre desiderato un soprannome ma nessuno me l'ha mai dato).



Quando hai iniziato a scrivere?

Ho iniziato alle elementari. Sono arrivata qui da Madrid a otto anni; imparare l'italiano scrivendo storie mi è sembrata una scelta divertente.

Alle medie mi hanno regalato una Olivetti lettera 92 e ho scritto la mia prima "opera", seguendo la scia avventurosa dei Goonies. 



Parlaci del tuo libro White Colors

White Colors – tutti i colori del bianco, per me è stata la prima storia romance ambientata in Italia. Ho scelto la mia Versilia perché mi manca da morire, infatti ho ripercorso le piazze, i locali e i paesaggi della mia adolescenza. Avevo conosciuto una coppia che si è innamorata online, con tanto di problemi legati alla lontananza e alla provvisoria impossibilità di vivere un rapporto fisico. Il "muro" che ho scelto per dividere Alex e Lorena si chiama albinismo da una parte e insicurezza dall'altra.



Che temi tratta il tuo libro? 

Ho tentato di descrivere una storia come tante, pur nella sua diversità. Le persone hanno un universo dentro di sé, c'è molto da dire senza andare a cercare drammi e problematiche per accattivarsi i lettori. Eppure, da brava amante dei cliché, mi sono invischiata in una storia di sofferenza personale e alienazione. Il tutto è molto soggettivo, perché Alex non ha mai subito bullismo da bambino, anzi, per la sua diversità era considerato una specie protetta, una mosca bianca (scusate il gioco di parole).


A chi è dedicato? 

Quando l'ho scritto l'ho dedicato a un'amica, una persona che credevo di conoscere a fondo ma che poi mi ha delusa su diversi fronti.  Ho mantenuto la dedica per rimanere coerente (e perché ogni cosa può diventare una lezione). In quel momento della mia vita era la cosa giusta da fare e non voglio rinnegare niente. 



Dedichi del tempo alla lettura, oltre che alla scrittura?

Sì, ma non mi accontento mai. Vorrei avere una giornata di almeno una quarantina d'ore, soprattutto perché ho due figli e altre passioni a cui non posso rinunciare.



Che genere di libri ami leggere?

Il mio amore va a Doyle, Lovecraft, Cussler, Follet, Musso…

Però mi piace fare la "talent scout" dei poveri… nel senso che ricerco piccoli gioielli nel mondo del self. A volte mancano i mezzi per raggiungere i lettori, pur sapendo scrivere divinamente, quindi, perché non dare la precedenza ai talenti senza voce? 



Che cosa ti appaga di più nello svolgere l’attività di scrittrice? 

Dare forma a un'idea, passando da uno scarabocchio a uno schemino su un Post-it, per poi modellare personaggi vividi e profondi e far soffrire e sospirare i lettori.



Che altre passioni hai oltre la scrittura/lettura?

Sono una creativa a tutto tondo. Disegno, creo, improvviso. Nel mio gruppo diamo vita a rievocazioni storiche in costume (vittoriano, ovviamente) e cene con delitto. Sono un Vecchio lupo scout, leggo manga e guardo anime… eh sì, la lista è troppo lunga, quindi smetto… 



Hai altri progetti editoriali per il futuro?

Certo! Non vedo l'ora di poter spifferare cosa abbiamo in mente per le prossime uscite (ma non posso dire niente, Malia potrebbe linciarmi). Insieme alla Delrai Edizioni, che sostiene le mie follie narrative, abbiamo in programma un 2023 con il botto.

 


CONTATTI

Pagina IG eveline_durand








venerdì 29 luglio 2022

Intervista a Noemi Granà

 


 


Buongiorno lettori e lettrici 😉

Eccomi qui con la rubrica "L'intervista del mese". 

Come sapete ogni mese intervisterò un autore/autrice per conoscere di più la loro vita oltre la scrittura. 

Con il mese di luglio, ho intervistato Noemi Granà, autrice del romanzo "You and I" 

Vi lascio il suo libro con la trama e l'intervista. 

Buona lettura! :) 


YOU AND I
TRAMA

Kristen, una ragazza del Minnesota ha accanto a sé Nicole, la sua amica d'infanzia con cui trascorre la maggior parte del tempo.

Durante la sua adolescenza, si ritrova a convivere con una realtà difficile e questo la porta a cambiare città, sperando in una vita migliore, sperando di accantonare il passato. Ed è proprio lì, a Boston, dove in parte ci riuscirà.

Grazie ai ragazzi che l'accoglieranno tra risate e scherzi, avrà modo di trovarsi in una vera famiglia.

James, scontroso e solitario, la noterà. E questo darà inizio a vari eventi, avvicinamenti e lontananze.


Ciao Noemi, ti do del tu, ti va di presentarti a chi ci legge?

Ciao, ho 22 anni e vivo in Sicilia in un piccolo paesino della provincia di Palermo. Oltre a leggere, mi piace molto guardare serie tv, film, anime e ascoltare musica. Amo gli animali, soprattutto i cani. Mi piace fare shopping online e mangiare. 



Quando hai iniziato a scrivere? 

Ho iniziato a scrivere nei primi anni di superiori. Sulla piattaforma Wattpad.



Come mai hai deciso di dedicarti al genere romance?

Perché penso che l’amore possa rendere deboli ma subito dopo anche più forti. Proprio come è successo a James. 

Ho voluto parlare di questo tipo di amore: un amore fatto di sguardi, sensazioni, pazienza, paura, semplicità, conforto… 



Parlaci del tuo libro “You and I”


Kristen, convive con una realtà difficile: il padre violento e la madre assente a causa del lavoro. 

Questo la costringe a cambiare città, lasciare la sua migliore amica Nicole… lasciare la sua città natale. 

A Boston conoscerà un gruppo di ragazzi che l’accoglieranno, tra questi c’è James. Un ragazzo solitario, arrogante e sensibile. 

Da questo momento si inizia a conoscere la sua storia. 

Kristen è una figura femminile molto forte. 



Che temi tratta il tuo romanzo? 

Attraverso questo libro ho cercato di trasmettere alcuni messaggi come: problemi familiari, violenza domestica, insicurezze, il lutto, la paura di guardarsi dentro, di accettarsi, ecc… 



Dedichi del tempo alla lettura, oltre che alla scrittura?

Si, mi piace molto leggere. E quando posso, blocco del lettore permettendo dedico molto tempo alla lettura. 



Che genere di libri ami leggere?

Mi piacciono molto i romance, horror, fantasy, thriller. Non mi attraggono molto le poesie e i gialli. 



Hai altri progetti editoriali per il futuro? 

Si, in questo periodo sto finendo di scrivere il sequel di You and I, sarà una dilogia. 

Dopo mi dedicherò a completare le storie iniziate tanti anni fa. 


CONTATTI AUTRICE 

Potete trovarmi anche su:

 TikTok  noemig.autrice99 

Wattpad   n_oemi00 

Twitter   noemig9900 



venerdì 24 giugno 2022

Intervista a Alessia Malvestio e Michele Boschiero

 


Buongiorno lettori e lettrici 😉

Eccomi qui con la rubrica "L'intervista del mese". 

Come sapete ogni mese intervisterò un autore/autrice per conoscere di più la loro vita oltre la scrittura. 

Con il mese di giugno, ho intervistato Alessia Malvestio e Michele Boschiero, autori del romanzo "Breve come la notte" per la Bre Edizioni. 

Io ho avuto il piacere di leggere e recensire il romanzo 👉 https://www.lalibreriadianna.it/search?q=breve+come+la+notte

Vi lascio la trama e l'intervista. 

Buona lettura! :) 

breve come la notte

TRAMA

Irene è una ragazza con un presente nebuloso e un passato che la tormenta. Introversa e disponibile, ama Riccardo e adora Alice, l’amica di una vita, ma il lavoro non la soddisfa. Ha sempre sognato di diventare pasticcera, non ce la fa più a consegnare pasti alle mense aziendali a bordo del suo sgangherato furgoncino. Aspetta solo una telefonata che potrebbe cambiarle la vita. È quando sembra che le cose vadano per il meglio, che scoppia un nuovo temporale: riappare Andrea. Perché l’ex fidanzato è tornato dalle macerie del passato? Cosa ne sarà di lei ora? Sarà disposta a dubitare delle proprie certezze? Ignorarlo è impossibile, cercarlo inevitabile. Nella vita, nel lavoro e in amore è necessario fare delle scelte. Bisogna rischiare e spesso le soluzioni non sono scontate. Sul suo cuore sta per calare una nuova Notte, troppo breve per dipanare ogni incertezza. Siamo davvero disposti a perdere noi stessi senza sapere cosa ci aspetta?



Ciao Alessia e Michele, vi va di presentarvi a chi ci legge?

Siamo Alessia e Michele, autori di “Breve come la notte”, e per quanto possibile cercheremo di parlare al plurale. Ognuno di noi si è avvicinato alla scrittura ormai diversi anni fa. Crediamo che questa passione sia intrinseca in noi stessi, come qualcosa di innato a cui non possiamo e non vogliamo rinunciare. È uno strumento che sfruttiamo per sfogarci, ma anche per imparare a esprimere emozioni e sensazioni quotidiane.



Quando avete iniziato a scrivere?

Alessia: la mia nonna ha una vecchia macchina da scrivere che mi ha sempre incuriosito. Ѐ stato proprio con questa che ho scritto le mie prime storie, prima di dedicarmi alla scrittura con l’attuale consapevolezza.

Michele: sono prima di tutto un appassionato lettore e la voglia di scrivere nasce proprio dai romanzi che ho letto. Fin da ragazzino ho invidiato le storie che leggevo, desiderando raccontarne altrettanto belle per affascinare altri lettori come me.


Parlateci del vostro libro “Breve come la notte”

Breve come la notte racconta la quotidianità, con le sue difficoltà e contraddizioni. Tutti noi abbiamo degli obiettivi da raggiungere e dei sogni a cui aspirare. Irene è esattamente questo: cerca la stabilità emotiva ed economica. Dopo anni di tormenti, finalmente tutto sembra andare per il verso giusto, con un lavoro, un fidanzato e una migliore amica, ma basta poco per far vacillare ogni certezza. L’ex Andrea ritorna nella sua vita con una proposta troppo allettante: un lavoro in una pasticceria, quello che ha sempre desiderato.

Irene è davvero disposta a mettere in discussione le proprie certezze?


Di che genere è? 

“Breve come la notte” è un romanzo rosa ma anche e soprattutto un romanzo di formazione. Attraverso le storie d’amore di Irene, prima quella con Andrea e poi quella con Riccardo, la nostra protagonista ha l’occasione di interrogarsi sulla propria vita, sul lavoro, su ciò che davvero vuole per se stessa. Nel corso del romanzo cercherà di trovare una risposta alle centinaia di domande che le daranno il tormento in seguito al ritorno di Andrea.


Che temi tratta il vostro romanzo? 

Il romanzo tratta temi delicati come la violenza sulle donne, fisica e psicologica. Riccardo infatti non è il fidanzato perfetto, ma è spesso preda della sua stessa rabbia, che in passato ha sfogato su Irene. Inoltre, cerca in tutti i modi di ostacolarla, di impedirle di prendere scelte che potrebbero avvicinarla alla realizzazione dei suoi sogni. E, purtroppo, anche questa è una forma di violenza.


Dedicate del tempo alla lettura, oltre che alla scrittura?

Certo, siamo convinti che non si possa essere bravi scrittori se non si è anche lettori. Entrambi leggiamo molto, spesso generi diversi. Ci piace la tranquillità e la spensieratezza che solo perdersi tra le pagine ci permette di ottenere.


Che genere di libri amate leggere?

Alessia: Amo leggere soprattutto storie drammatiche, che riescano a trasmettermi emozioni. 

Michele: leggo volentieri romanzi classici e d’avventura, ma anche narrativa contemporanea.


Che altre passioni avete oltre la scrittura/lettura?

Ci piace viaggiare, fare lunghe passeggiate tra i boschi e andare alla ricerca di posti nuovi da scoprire. Ultimamente molto meno, per i motivi che ormai tutti conosciamo, ma contiamo di rimetterci presto lo zaino in spalla. 


Avete altri progetti editoriali per il futuro? 

Entrambi stiamo continuando a scrivere, perché semplicemente non potremmo vivere senza. Stiamo sviluppando due storie diverse che speriamo possano raggiungere il pubblico molto presto. Al momento non possiamo dirvi altro, ma sentirete ancora parlare di noi.


Contatti

Per qualsiasi curiosità potete contattarci su Instagram, dove siamo presenti come @alessia_malvestio e @michele.bosk, su Facebook con i nostri account personali, e Alessia anche con la sua pagina “Alessia Malvestio autrice”. Ovviamente per conoscerci meglio potete leggere “Breve come la notte”. Si capisce molto delle persone leggendo ciò che scrivono.






lunedì 30 maggio 2022

Intervista a Maria Balzano


 


Buongiorno lettori e lettrici 😉

Eccomi qui con la rubrica "L'intervista del mese". 

Come sapete ogni mese intervisterò un autore/autrice per conoscere di più la loro vita oltre la scrittura. 

Con il mese di maggio, ho intervistato Maria Balzano, autrice del romanzo "Secret @fidati di me" per la Dragonfly Edizioni. 

Io ho avuto il piacere di leggere e recensire il suo romanzo 👉 https://www.lalibreriadianna.it/2022/05/recensione-secret-fidati-di-me.html

Vi lascio il suo libro con la trama e l'intervista. 

Buona lettura! :) 


secret fidati di me
TRAMA

Marisol è un'adolescente che ha tutto ed è lanciata verso il successo. Sarà davvero ciò che desidera? Cosa comporta essere famosa? Scoprirà ben presto ciò che è essenziale e cosa vuol dire amare.














Ciao Maria, ti do del tu, ti va di presentarti a chi ci legge?

Certo! Ho 30 anni e vivo in provincia di Varese, ma la mia mente si trova sempre in altri posti, anche immaginari. Io fin da quando andavo alle elementari avevo grandi progetti per il futuro, già mi vedevo con la corona d’alloro sulla testa per la laurea e il camice bianco da veterinaria visto il mio amore per gli animali, eppure anche se non me ne rendevo conto l’arte tra cui la scrittura ha sempre fatto parte di me, come se inizialmente fosse la mia natura che in seguito si è trasformata in passione.  


Quando hai iniziato a scrivere?

Come ho detto in precedenza la scrittura ha fatto sempre parte di me, questo appunto perché alle elementari quando bisognava scrivere un racconto nella lezione di italiano, la maestra infine sceglieva sempre il mio per leggerlo all’intera classe. Ricordo benissimo uno di questi racconti nei quali dovevamo descrivere l’ultimo sogno notturno che avevamo fatto, e io invece il sogno lo inventai, e in questo raccontai che l’animaletto che avevo costruito in stile Art Attack aveva preso vita.
In quarta elementare invece unendo la mia serie tv preferita alla storia che facevo vivere alle mie Barbie, cominciai a scrivere una storia di 4 sorelle streghe su un quaderno, e infine arrivai a riempirne sette con le mille tragedie che facevo vivere a questi personaggi.
Poco prima di iniziare la terza media, invece, cominciai a scrivere il mio primo libro: un fantasy del quale i personaggi mi sono rimasti nel cuore. 


Come mai hai deciso di dedicarti al genere romance?

Io scrivo i romance con personaggi dell’età del liceo, quindi addirittura l’età in cui si scopre realmente l’amore, perché io non mi sono goduta al massimo quegli anni di scuola. A causa di un’invalidità venivo esclusa, anche la mia passione per la scrittura veniva ridicolizzata perché nei saggi per la lezione d’italiano prendevo 4, ovunque mi sedevo in classe rimanevo sempre da sola e al massimo si sedeva un altro compagno però disabile. Addirittura anche quando stavo male ridevano. 
Scrivo questo genere, allora, per vivere varie vite dell’età che mi sono persa.
Scrivo anche fantasy, però, e sempre con personaggi di quell’età. Questo per lasciare leggermente più libera la mia fantasia.


Parlaci del tuo libro “Secret@fidatidime”

Secret@fidatidime non è il solito Romance con il bad boy ammirato da tutte e la protagonista timida che senza volerlo si innamora di lui. Io cerco sempre di uscire dalle cose comuni. 
La storia è ambientata a Brera, uno dei quartieri più caratteristici di Milano. La protagonista è Marisol, una ragazza testarda, sicura della sua vita e sempre ottimista, questo anche per la carriera cinematografica che sembra arrivare grazie alle sue capacità nella recitazione visto che partecipa al laboratorio scolastico di teatro. 
Nel libro sono racchiusi 4 anni in cui Marisol con i suoi compagni frequenta un liceo privato, e durante questi anni s’intrecciano vicende per le quali Marisol inizia a capire che la visione che aveva inizialmente sulla propria vita non era così perfetta come credeva. Solo in questo momento capisce di chi fidarsi realmente.
Anche l’amore rientra in questo caos: all’inizio è presente solo una cotta infantile di cui tutti sono a conoscenza, alla fine Marisol capisce cosa vuol dire realmente amare, ma ormai per paura di un’ennesima delusione non vuole ammettere neanche a se stessa l’amore per quest’altra persona. Peccato che questo ragazzo ha lo stesso pensiero.  


Ti sei ispirata a qualche autore in particolare per scriverlo?

Io non mi ispiro mai ad altri autori. In ogni mio libro, come appunto questo, ci sono piccole ispirazioni da serie tv, cartoni animati e lo ammetto: anche videogiochi, ma mai da romanzi o film


Che temi tratta il tuo romanzo? 

Tratta di bullismo, cosa che appunto ho vissuto. La visione giovanile del futuro: i giovani di oggi hanno grandi aspettative per il futuro, ma più crescono e vedono il mondo attuale che li circonda, più questa grande visione si spegne, come appunto succede a Marisol anche se per un fatto specifico. Tratto poi dei sentimenti che in quell’età sono più accentuati, ma quanto questi possono far male avendo paura di confidarli a qualcuno, come in fondo è successo a me che sentendomi sola e ridicola avevo paura di parlare con i miei coetanei. 



Dedichi del tempo alla lettura, oltre che alla scrittura?

Non c’è un giorno che non legga: “una pagina al giorno toglie lo stress di torno”.



Che genere di libri ami leggere?

Lo stesso genere che scrivo: romance, fantasy ed urban fantasy.



Che altre passioni hai oltre la scrittura/lettura?
Amo disegnare, creare video, ballare. Amo anche stare tra la natura, in fondo l’amore per gli animali che avevo da bambina è rimasto


Hai altri progetti editoriali per il futuro? 

Sto scrivendo il seguito di Secret@fidatidime, dal momento che in fondo ho fatto vivere ai personaggi 4 anni di liceo e in fondo manca il quinto, il più difficile, ma non solo nello studio... 
Poi ho tanti altri libri nel cassetto che aspettano di poter essere valutati


CONTATTI DELL'AUTRICE 

Ho la pagina Facebook:  Maria Balzano – Autrice
Pagina Instagram: maria.balzano.autrice


mercoledì 27 aprile 2022

Intervista a Alessandra Paoloni


 

 


Buongiorno lettori e lettrici 😉

Eccomi qui con la rubrica "L'intervista del mese". 

Come sapete ogni mese intervisterò un autore/autrice per conoscere di più la loro vita oltre la scrittura. 

Con il mese di aprile, ho intervistato Alessandra Paoloni, autrice dei romanzi "Descendens" e "Imago" per la Delrai Edizioni. 

Vi lascio i suoi libri con la trama e l'intervista. 

Buona lettura! :) 


descendens
TRAMA

Un paese alle porte di Roma, una maledizione stregonica, una discendente tanto attesa per compiere chissà quale maleficio. Quando Emma e la famiglia tornano a Tiepole per la morte del nonno Achille Pagliari, la ragazza è ignara del fardello che porta da sempre: lei è la nipote di Marta Vasselli, la strega di cui tutti hanno paura. Suo padre e sua madre non le hanno mai detto la verità, nascondendole il suo futuro come diretta erede di una malefica e crudele strega. A parlarle di quanto ancora non sa di se stessa sono gli occhi dei tiepolesi, la scrutano e la studiano cercando di carpire i segreti occultati dentro di lei, in attesa di vedere compiersi ciò che stanno temendo da anni. Nessuno sa cosa celi questa maledizione, eppure gli abitanti la temono. Uno urban fantasy italiano, dalla penna dell’autrice Alessandra Paoloni, dove niente è come sembra e la vera sfida è sopravvivere alla verità. Le sicurezze della vita sono labili certezze da distruggere per scoprire davvero il proprio destino.




TRAMA

Il paese di Tiepole è ancora immerso nell’atmosfera grigia e densa di mistero, mentre i suoi cittadini sono in attesa di un cambiamento che getta tutti nella paura, perché ciò che Marta Vasselli aveva predetto il giorno della sua morte si sta avverando: gli acriterrani stanno per arrivare, alla ricerca dell’antica magia che rivendicano come propria, e le maledizioni della strega leggendaria oramai stanno per trovare il loro compimento. Emma è pronta, dovrà mutare, ma non immagina ciò che l’aspetta oltre la trasformazione. Il timore di una se stessa diversa, la porta a credere di dover abbandonare per sempre una parte della sua anima, ma non è sola ad affrontare il futuro e presto scoprirà che anche gli spiriti dei morti sono pronti a tornare per aiutarla a salvare la cittadina.




- Ciao Alessandra, ti va di presentarti a chi ci legge?

Un caro saluto e grazie per questa opportunità. Sono una ragazza acqua e sapone, una sognatrice paziente che adora leggere e fantasticare. Non avrei più l'età per permettermi di farlo, lo so, ma senza la mia fantasia non sarei me stessa. Abito in un paese alle porte di Roma, Marcellina, in un appartamento dove ci sono per lo più libri e peli di gatto, visto che la mia coinquilina è una gatta di nome Anika. Una vita ordinaria, insomma, stravolta però dalle continue idee che mi vengono in mente e che sento il bisogno di scrivere. 



- Quando hai iniziato a scrivere?

Ero giovanissima quando ho deciso di iniziare a scrivere storie che fossero farina del mio sacco. Certo, i primi racconti erano storie acerbe, più che altro esperimenti e prove. Ma verso i vent'anni ho deciso di fare sul serio e mi sono cimentata nei primi romanzi. Da allora non ho davvero più smesso. Senza la scrittura la vita diventa piatta e perde di senso. La scrittura mi ha spesso salvata e continua a farlo ancora oggi. 



- Parlaci del tuo libro, Descendens.

Descendens è un urban fantasy ambientato in Italia, in un piccolo paese alle porte di Roma. Emma Onofri, la protagonista, è costretta suo malgrado a trasferircisi assieme alla famiglia. Lì scoprirà verità legate al passato di sua madre, venendo a conoscenza di fatti che a principio la spaventano. Sua nonna, a dirla di tutti, era una strega, ci sono maledizioni che hanno colpito dei giovani ragazzi e una maledizione pende anche sulla sua testa. Insomma, la sua vita sarà sconvolta, non mancheranno i colpi di scena e nemmeno i sentimenti. A fine marzo uscirà, finalmente, il sequel che ha per titolo Imago e che chiuderà tutta la vicenda. 



- Che temi tratta il tuo libro? 

La famiglia senz'altro, soprattutto per la sua importanza nelle scelte della vita. Descendens parla della verità nascosta, che fa sempre male quando rivelata. Il tema della maledizione dei ragazzi è poi una metafora per indicare la fine della fanciullezza e l'entrata definitiva nel mondo degli adulti fatto di responsabilità alle quali non possiamo sottrarci. 




- A chi è dedicato? 

A tutti quei lettori che non si stancano di leggere fantasy perché sanno bene che questo genere nasconde tantissime allegorie e significati sulla nostra realtà. 




- Dedichi del tempo alla lettura, oltre che alla scrittura?

Assolutamente sì. Lettura e scrittura vanno a braccetto. Dalla lettura si imparano stili, parole e concetti che sono importantissimi per la scrittura personale. 


- Che genere di libri ami leggere?

Sono onnivora, leggo di tutto, anche se mi oriento per lo più sui fantasy o sui gotici. Sono due generi che ho sempre adorato e divorato. Ammetto però che il mio romanzo prediletto è Cime tempestose. Adoro l'intreccio e i personaggi che la Bronte ha immortalato sulla carta. Un romanzo d'ispirazione, per me. 




- Che cosa ti appaga di più nello svolgere l’attività di scrittore? 

Il rapporto con il lettore, ma anche la sensazione di aver creato qualcosa. Le due cose sono strettamente collegate poiché, quando scrivo, creo un mondo nuovo che poi cerco di portare fino al lettore. E quando questo viene apprezzato, allora posso dire di sentirmi veramente appagata. Scrivere, dunque, acquista un senso più universale. 





- Che altre passioni hai oltre la scrittura/lettura?

I telefilm. Ne guardo a montagne. Anche in questo caso, adoro i telefilm fantasy ma non disdegno gli altri generi purché siano ben confezionati e la storia sia credibile. Il mio preferito resterà sempre l'intramontabile Buffy. 



- Hai altri progetti editoriali per il futuro? 

Ne ho moltissimi. Ho in cantiere alcuni romanzi sentimentali che vorrei terminare. Poi, sto studiando un'altra trama simile a quella di Descendens per ambientazione e genere. E, infine, spero tanto di terminare il mio primo libro per ragazzi. Vorrei scrivere per loro perché vorrei che sempre più generazioni si appassionino alla lettura. 



- Altro da aggiungere (contatti, blog….) 

Gestisco un blog personale “La mia strada fino a qui”. Nel mio angolino virtuale parlo di argomenti disparati ma a volte ospito colleghi scrittori con i quali faccio due chiacchiere sui libri. Ho un profilo instagram che cerco di curare il più possibile e uno facebook. Se volete, cercatemi anche lì.
Grazie ancora per questo spazio! 







 

giovedì 17 marzo 2022

Intervista a Carola Cestari

 


 


Buongiorno lettori e lettrici 😉

Eccomi qui con la rubrica "L'intervista del mese". 

Come sapete ogni mese intervisterò un autore/autrice per conoscere di più la loro vita oltre la scrittura. 

Con il mese di marzo, ho intervistato Carola Cestari, autrice del romanzo "Nero Catrame" per la Dragonfly Edizioni. 

Vi lascio il suo libro con la trama e l'intervista. 

Buona lettura! :) 


TRAMA

L’uomo si muoveva velocemente al buio, tra le foto appese ad asciugare e discuteva animatamente con il suo interlocutore. “Le riconosci? Dove sono ora? Devi fermare tutto questo…”Il silenzio faceva eco alle sue parole che si disperdevano lentamente assorbite dall'oscurità.








Ciao Carola, ti do del tu, ti va di presentarti a chi ci legge?

Volentieri. Mi chiamo Carola Cestari, abito a Milano con la mia famiglia e 3 gatti. Adoro viaggiare, leggere e coltivare piante sul balcone. Scrivo per hobby e per passione.


Quando hai iniziato a scrivere?

Ho iniziato nell’estate del 2018. I miei figli erano partiti con gli amici per le vacanze e io ho improvvisamente realizzato di aver del tempo libero per me. Così, avendo notato in internet l’annuncio di un concorso per racconti, ho deciso di parteciparvi. Da lì è nato tutto. Da allora, una cinquantina di miei racconti sono stati premiati in concorsi vari. Quando ho vinto un concorso della casa editrice Dragonfly nel dicembre 2020, mi è stata data la possibilità di pubblicare un romanzo e nel maggio 2021 è uscito “Nero catrame”.


Come mai hai deciso di dedicarti al genere giallo/thriller?

Sono un’appassionata lettrice di thriller e quindi è stato il genere che mi ha attratto maggiormente. In realtà, ho poi scritto tantissimi racconti diversi, in particolare di fantascienza. 


Parlaci del tuo libro “Nero Catrame”

Con piacere. Il titolo trae origine dalla sensazione che prova la protagonista, Anna, una giovane poliziotta di Vancouver, quando l’assalgono crisi d’ansia e di panico. Le sembra di essere assorbita di una sostanza vischiosa e scura che la fa soffocare. In effetti, Anna ha avuto un’infanzia e un’adolescenza traumatiche e da quei ricordi non riesce a liberarsi. Il suo lavoro di poliziotta non sempre l’aiuta, perché si trova ad affrontare situazioni complesse, che acuiscono le sue fragilità, ma si sforza in ogni modo di portare a termine i casi che le vengono affidati. In particolare, quello della scomparsa di alcune giovani, che non sembrano avere alcuna relazione fra loro. Cercherà di immedesimarsi in loro, mentre la sua vita personale e lavorativa si intrecceranno sempre più, fino all’epiloga che porterà alla risoluzione del caso, ma nuovi misteri si affacceranno nella sua vita. Da qui prenderà l’avvio il sequel di “Nero catrame” che sarà pubblicato nei prossimi mesi.


Ti sei ispirata a qualche autore in particolare per scriverlo?

No, non mi sono ispirata a nessuno in particolare ma a tutti in generale. Ho letto tantissimi autori e non saprei davvero fra quali scegliere. Tutte quelle letture mi hanno sicuramente influenzato, ma quello che volevo mettere in particolare evidenza erano le fragilità di Anna, una persona nella quale ognuno di noi può immedesimarsi, non il solito poliziotto senza paura.


Che temi tratta il tuo romanzo? 

Svariati: affronta il tema della solitudine delle giovani donne che vivono in grandi città, della genitorialità assente o anaffettiva, di figli non voluti o ripudiati, delle molestie sessuali sui minori. Ma anche dell’importanza dell’empatia, delle amicizie, della perseveranza e del coraggio.


Dedichi del tempo alla lettura, oltre che alla scrittura?

Direi che leggo molto più di quanto scrivo. In realtà, fatico sempre a trovare il tempo di scrivere. Lo faccio solo da pochi anni, mentre leggere per me è sempre stato una compagnia fedele fin da quando ero bambina. Dal momento che lavoro a tempo pieno e ho una famiglia, riesco a scrivere solo durante le vacanze, nel weekend o negli spostamenti in metro.


Che genere di libri ami leggere?

Amo i thriller ma anche i romanzi di fantascienza. Inoltre, la narrativa in genere, in particolare Alice Munro, che parla di donne e storie familiari. Non trascuro la lettura di libri di poesia. L’amo molto, soprattutto i classici latini e greci.


Che altre passioni hai oltre la scrittura/lettura?

Amo coltivare piante sul balcone, talvolta piccoli orti. Abito in città perciò il mio terrazzo rappresenta l’unico fazzoletto di “terra” che posso coltivare. Perciò mi ingegno in ogni modo per adornarlo di piante officinali e fiori colorati. Il tutto, circondata dai miei 3 gatti, che ho adottato abbandonati in strada anni fa.


Hai altri progetti editoriali per il futuro? 

Sì, a inizio febbraio è stato pubblicato, sempre da Dragonfly Edizioni, il mio secondo libro. Si tratta di una raccolta di 15 racconti gialli, in cui il mistero si interseca con la vita quotidiana dei protagonisti, con varie sfumature di intensità, dal giallo al noir più acceso. 

Vi sono narrate relazioni d’amore nelle quali il caso modifica il corso delle esistenze, rapporti fra fratelli e amici che affrontano morti inaspettate e inspiegabili, ritrovamenti casuali di oggetti che modificano per sempre la vita dei fortuiti possessori. Senza dimenticare alcuni anziani che guidati dalla curiosità, scoprono verità finora celate ai più. Coloro che vengono coinvolti negli enigmi sono a volte semplici spettatori, in altre situazioni influiscono attivamente nel trasformare gli eventi inspiegabili in veri e propri casi da risolvere.

Oltre a ciò, tra pochi mesi verrà pubblicato il sequel del mio romanzo giallo “Nero catrame”, nel quale la protagonista, Anna, dovrà risolvere un altro caso e molti avvenimenti interverranno ancora nella sua complicata vita personale.


CONTATTI CON L'AUTRICE 


I miei libri sono disponibili, in versione e-book e cartaceo, su Amazon, sul sito della casa editrice Dragonfly edizioni e ordinabili in libreria. Inoltre, sul sito di Dragonfly, in caso di e-book, è possibile scegliere la copertina di “Nero catrame” fra 3 diverse versioni, a piacere.

Io sono comunque sempre a disposizione dei lettori per discutere e chiacchierare dei miei libri, sia su Instagram che Facebook.

Ti ringrazio per questa bella intervista e grazie anche ai lettori che ci hanno seguite.


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Nero Catrame




sabato 26 febbraio 2022

Intervista all'autrice Stefania Da Forno


 


Buongiorno lettori e lettrici 😉

Eccomi qui con la rubrica "L'intervista del mese". 

Come sapete ogni mese intervisterò un autore/autrice per conoscere di più la loro vita oltre la scrittura. 

Con il mese di febbraio, ho intervistato Stefania Da Forno, autrice del romanzo "Sei in ogni parte di me" per la Delrai Edizioni. 

Vi lascio il suo libro con la trama e l'intervista. 

Buona lettura! :) 


sei in ogni parte di me
TRAMA

L’amore ha varie forme e Leeann lo ha provato sulla sua pelle, per poi allontanarlo. Fuggire dal passato che l’ha resa una donna cinica e anaffettiva le ha permesso di costruirsi una vita indipendente, come articolista freelance per un giornale di cultura, ma questo non le ha fatto dimenticare la se stessa di un tempo, ben nascosta dentro la sua anima ferita, ancora alla ricerca di qualcosa di vero e sincero, di qualcuno che tenga veramente a lei.

Liam, avvocato e uomo pieno di risorse, è alla ricerca di tutto, tranne che dell’amore. Non ne ha paura, non lo allontana, ma sa bene che non è un sentimento facile da provare. Succede, semplicemente, imprevedibile come un uragano, e quando accade è impossibile farne a meno, non lo si può cercare in ogni donna. Un incontro che scombina i piani di entrambi, sconvolgendo la vita dell’uno e obbligando l’altra a scontrarsi con difficoltà che non avrebbe altrimenti mai affrontato. Un susseguirsi di perdersi e ritrovarsi, inseguirsi e respingersi, per trovare quindi la risposta… insieme.


- Ciao Stefania, ti va di presentarti a chi ci legge?

Ciao a tutti, mi chiamo Stefania, abito in un paese sulle Dolomiti Bellunesi, sono una mamma e una lavoratrice part-time. La scrittura e la lettura sono i miei hobby, gli unici che mi aiutano a elaborare le cose belle e brutte che mi succedono, e che mi fanno staccare la spina per qualche ora.



- Quando hai iniziato a scrivere?

Ho iniziato a scrivere a trent’anni, per gioco e per divertimento, non per un necessario bisogno. Poi ho visto che non ero così male e ho cominciato a crederci davvero. Quindi, nessuna passione coltivata in tenera età.



- Parlaci del tuo libro "Sei in ogni parte di me"


"Sei in ogni parte di me" è un romanzo nato con non poche difficoltà. È un romanzo sentimentale dove i miei sentimenti sono stati interpretati e messi nero su bianco. Non sempre è facile. Liam e Leeann sono due protagonisti che mi hanno dato tanto e a cui io stessa ho dato tanto. Spero traspaia nelle pagine.



- Che temi tratta il tuo libro? 

Questo libro parla di amore in ogni forma. Amore tra due persone, amore tra amiche, amore per il lavoro, per la famiglia. Parla di amore e della parte più oscura di esso. L’altra faccia della medaglia, insomma.




- A chi è dedicato? 

Questo libro è dedicato alle donne della mia famiglia, perché ognuna di esse ha dovuto sopportare dolori immensi, e ne sono uscite. Io spero di aver ereditato la stessa forza.


- Dedichi del tempo alla lettura, oltre che alla scrittura?

Assolutamente. Credo che per scrivere bene, migliorarsi e apprendere, la lettura sia fondamentale. Uno scrittore che non legge non è uno scrittore.



- Che genere di libri ami leggere?

Non ho un genere preferito, mi piace spaziare, alternandoli. Spesso abbino un classico a un fantasy, o un horror a un romanzo rosa. Leggo anche due libri nello stesso periodo, non sono monogama quando si tratta di libri.




- Che cosa ti appaga di più nello svolgere l’attività di scrittore? 

Credo che quello che mi appaga di più sia pensare che le mie figlie, quando saranno grandi, potranno leggere quello che ho scritto. Potranno essere orgogliose di me, e avere sempre qualcosa di mio con loro, dato che in ogni mio libro c’è un pezzo di me.



- Che altre passioni hai oltre la scrittura/lettura?

Direi nessuna degna di evidenza. Sono una persona noiosa e semplice. Per me il massimo del divertimento è leggere, scrivere o stare sul divano a guardare un film. 



- Hai altri progetti editoriali per il futuro? 

Per l’anno 2022 non ho niente in programma, mi sono presa una pausa per lavorare più serenamente al prossimo progetto che spero vedrà la luce l’anno prossimo.



CONTATTI DELL'AUTRICE 


 Profilo Instagram: https://www.instagram.com/stefania_daforno/




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domenica 30 gennaio 2022

Intervista a Rachel Sandman


Buongiorno lettori e lettrici 😉

Oggi sono super emozionata perché inauguro una nuova rubrica per questo 2022 "L'intervista del mese". 

Ogni mese intervisterò un autore/autrice per conoscere di più la loro vita oltre la scrittura. 

Iniziamo con il mese di gennaio, come prima autrice ho intervistato Rachel Sandman, autrice dei romanzi Echo e Robin per la Delrai Edizioni. 

Vi lascio i suoi due libri con la trama e l'intervista. 

Buona lettura! :) 


robin
TRAMA

Jeremy Rivers è un enigma. Ragazzo schivo e solitario, vive la sua vita in modo ossessivamente razionale e senza mai abbandonarsi troppo alle emozioni e ai legami affettivi. Le ombre cupe che cerca di lasciarsi alle spalle convivono in lui e minacciano ogni volta di distruggere la stabilità ritrovata nel corso degli anni. È un’anima colorata e luminosa, quella di una ragazza con le labbra rosse come il peccato, che scuote il suo mondo in bianco e nero, creando, pennellata dopo pennellata, sfumature di colore in grado di convincerlo ad affrontare fantasmi mai sopiti. Due mondi opposti che si incontrano e si amano in modo viscerale, alla ricerca di un’armonia imperfetta, ma autentica, capace di sanare ferite dovute a imposizioni passate e mai del tutto dimenticate. Questa è la storia di un pettirosso che vive la vita fino in fondo, attimo dopo attimo, senza mai scoraggiarsi, perché un bonsai può sopravvivere anche in un luogo inospitale, se lo si cura con devozione, e di una balena, un mostro gigante immerso in un oceano di caos, maestosa e terribile, che ricerca la propria dimensione, affamata di verità e sentimenti reali.



echo

TRAMA

Uno sguardo a volte può cambiare la vita. Ne sa qualcosa Tomas Riley in una Boston estiva, quando incrocia gli occhi di una sconosciuta e ne rimane folgorato. Lei, Samantha Bennett, è una ragazza sfuggente, inafferrabile, che guarda il mondo attraverso una solida corazza. Il loro primo incontro avviene un po’ per caso, ma il secondo… è destino. La sorte inizia a giocare le sue carte e Tom cerca in ogni modo di farsi notare, con battute e gaffe che attirano l’attenzione di Sam. Lei non capisce se il ragazzo è solo un presuntuoso o vuole farla arrabbiare. La passione per la musica avvicinerà due personalità diverse, ma uniche, in una storia come tante altre – o forse no –, perché spesso, se si tratta di emozioni, non è facile capire dove inizia il proprio cuore e finisce quello dell’altro. Il romanzo d’esordio di un’autrice dalla penna travolgente. Due protagonisti fragili, ma forti, vi racconteranno una tenera storia di passione e di vita, perché, anche quando sembra che non ci sia più speranza, l’esistenza riserva sempre una via d’uscita, chiamata amore.




- Ciao Rachel, ti va di presentarti a chi ci legge?

Buongiorno! Sono Rachel Sandman, ho 31 anni, sono una blogger, una libraia e sono autrice di Echo e di Robin. Vivo in un paesino Piemontese quasi sempre immerso nella nebbia e adoro il caffè. Meglio se macchiato caldo. 



- Quando hai iniziato a scrivere?

Penso che i miei primi approcci con la scrittura si possano ricollegare ai banchi di scuola: ero forse l’unica bambina che attendeva con ansia i temi in classe. Ma non l’ansia da agitazione o paura… no… L’ansia bella, l’eccitazione, di leggere quale trama avremmo dovuto seguire, realizzare, creare. 



- Parlaci del tuo libro Robin...

Robin è un romanzo di narrativa sentimentale. Racconta di due persone indipendenti, forti e ben strutturate che si incontrano per caso, per destino potremmo dire… Si piacciono ma sin da subito si percepisce che in lui, in Jeremy, ci sono ombre di un passato ma lasciato alle spalle. È un romanzo che racconta il superamento di questi ostacoli. Ostacoli mentali, che spesso sono frutto della nostra testa. 



- Che temi tratta il tuo libro? 

Un po’ ho già anticipato nella risposta precedente ma… in Robin si parla di crescita, di consapevolezza. C’è rimorso, c’è dolore. C’è una spiritualità che aleggia, in senso ampio, sia attraverso le filosofie orientali sia tra le pagine di una Bibbia consumata. Robin è un romanzo che parla attraverso simboli ma che arriva dritto al punto che è il sentimento, inteso non come semplice legame tra un lui e una lei ma è un qualcosa di più esteso, un affetto che è sì amore ma non solo tra uomo e donna, anzi. È amore quello tra amici, quello tra membri della stessa famiglia, quello tra componenti di una famiglia non di sangue ma comunque intensa. 



- A chi è dedicato? 

Mi piace dire che Robin è per lettori audaci. È per coloro che non hanno preconcetti e che hanno piacere di leggere una storia che non necessariamente può o deve essere etichettata in un genere ma che, in fondo, è semplicemente letteratura. 



- Dedichi del tempo alla lettura, oltre che alla scrittura?

Assolutamente. Moltissimo. Sono una libraia quindi stare al passo con le nuove uscite editoriali è simili fa parte del pacchetto. 


- Che genere di libri ami leggere?

Anche qui, detesto pormi limiti. Per questo sono diventata lettrice Onnivora. Non ho un genere che mi precludo a prescindere. Mi lascio stimolare dalle trame. 



- Che cosa ti appaga di più nello svolgere l’attività di scrittore? 

Il confronto con i lettori: quando capisco che una mia storia ha toccato l’animo di qualcun altro. Allora capisco che la magia è parte di questo mondo ed è meravigliosa. 




- Che altre passioni hai oltre la scrittura/lettura?

Mi piace molto scattare fotografie. Mi piace realizzare schizzi qua e là. Mi piace guardare film strappalacrime e magonarci su per settimane. 



- Hai altri progetti editoriali per il futuro? 

Al momento sono abbastanza ferma. Diciamo che questi ultimi anni non sono stati facili. Spero di sbloccare presto questa situazione. 



CONTATTI DELL'AUTRICE 

Instagram @rachelsandman2190 

FB Rachel Sandman Author 

Blog rachelsandmanauthor.wordpress.com