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giovedì 25 aprile 2024

Recensione "Il silenzio dei vivi"

Buongiorno lettori e lettrici 😀

Eccomi oggi a parlarvi di "Il silenzio dei vivi" di Diego di Dio e Francesco De Benedittis. 

Ringrazio moltissimo Elisa per l'opportunità e la proposta di collaborazione. 

Qualche giorno fa ho anche avuto il piacere di intervistare gli autori con un'intervista doppia (la trovate qui 👉https://www.lalibreriadianna.it/2024/04/intervista-doppia-diego-di-dio-e.html


recensione "il silenzio dei vivi"

Quando si vedono dei fumetti o delle graphic novel si è soliti pensare che siano libri per bambini, io stessa sono cresciuta con i giornalini a fumetti delle Barbie, ma credo che invece questo genere letterario sia un vero capolavoro d'arte. 

Devo dire che io lo apprezzo particolarmente, in quanto ammiro molto chi sa disegnare e chi lo sa fare così bene, come Francesco in questo caso, perché io nel disegno sono proprio una frana! 

Detto ciò, "Il silenzio dei vivi" è una graphic novel che mescola il giallo, il noir, il surreale e l'onirico e devo dire che è stata una lettura molto originale e particolare. 

L'ambientazione è quella di una Napoli noir, in cui il commissario Ettore si trova a investigare su alcuni casi di omicidio. 

Chi sono queste persone? E soprattutto i casi sono collegati? 

Ettore si ritrova così a cercare di scoprire la verità e nel farlo si rifugia nei suoi pensieri interiori. 

La sua mente è un groviglio di pensieri, infatti ci troviamo di fronte a un protagonista tormentato e malinconico che non si è mai sentito amato. 

"Sbagliato. È tutto sbagliato. Sono nel posto sbagliato. E sono l'uomo sbagliato"

Ettore, inoltre, vive con Bambino Pazzo, un bambino davvero sopra le righe che per certi versi mi ha fatto anche sorridere e con Signor Nascosto, un signore ben vestito. 

La genialità in tutto ciò, è che Ettore nel suo tormento riesce anche a cedere all'amore. E' una relazione molto passionale, anche se lei, Luisa la barista, sembra l'unica persona che lo sa comprendere e che lo sappia amare. 

Nella storia inoltre è presente una porta, che senz'altro trasmette al lettore molta suspense, io stessa non vedevo l'ora di capire cosa ci fosse in quella stanza. 

Ma verrà aperta? Cosa nasconderà di così importante? 

Sicuramente questa lettura è molto coinvolgente, il mistero e la curiosità per capire come va a finire la storia c'è senz'altro e avere delle immagini davanti che esprimono i sentimenti del protagonista è davvero una chicca in più. 

Posso dire che il finale non me lo aspettavo minimamente? 😳

Avendo letto altri romanzi di Diego so che è molto bravo in questo genere e soprattutto che sa stupire il lettore ed è ciò che si è rivelato anche qui, con questa graphic novel. 

Per quanto riguarda le tavole di Francesco, posso dire che sono tutti disegni in bianco e nero, ma il tratto mi piace davvero moltissimo. I disegni sono ricchi di particolari e i personaggi sono ben caratterizzati. 

Il connubio tra scrittura e disegno è risultato davvero eccellente e spero che Diego e Francesco continueranno a collaborare assieme. 

Lo stile è davvero sintetico e incisivo ed è una storia che si legge tutta d'un fiato. 

L'aspetto psicologico è senz'altro ciò che balza all'occhio e credo proprio che questo sia stato l'intento di Diego, quello di farci conoscere un personaggio tormentato che alla fine riesce a trovare la sua redenzione. 

Devo dire che sono molto contenta di aver letto la prima graphic novel di Diego e Francesco, una storia che mi ha intrattenuto, incuriosito e che mi ha fatto anche pensare. 

Se amate questo genere e volete leggere una storia particolare, coinvolgente e onirica ve la consiglio assolutamente. 

Buona lettura :) 


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TRAMA 

Il silenzio dei vivi è un graphic novel che mescola il giallo, il noir, il surreale e l’onirico. La trama gialla è il pretesto per affrontare i demoni interiori del protagonista, il commissario Ettore. Un uomo tormentato dal fatto di non essere mai stato figlio, per via di un padre assente. Un uomo che non riesce più a capire cosa sia reale e cosa no. Soprattutto, un uomo obbligato a fare i conti con la distanza, mai così sottile, che separa la ragione dalla follia. Un’insolita crime-story dal carattere introspettivo.



giovedì 19 ottobre 2023

Recensione "Ombre di famiglia"

 Buongiorno lettori e lettrici 😀

Oggi vi parlo di "Ombre di famiglia" di Steno Zeno che parteciperà al #camponogaranelmistero. Ringrazio l'autore per la copia cartacea e per il segnalibro in resina. 

ombre di famiglia

SCHEDA

Titolo: Ombre di famiglia

Autore: Steno Zeno

Lunghezza stampa: 306 pagine

Lingua: Italiano

Data di pubblicazione: 8 dicembre 2022





Avete presente il film "Perfetti sconosciuti?" Ecco, in questo romanzo la situazione è simile perché il messaggio che se ne trae è che non si conosce mai abbastanza una persona. 

Questo noir è assolutamente scioccante e sconvolgente

Il noir è un genere che non a tutti può piacere, e devo ammettere che qui ci sono molte tematiche che non piacciono a tanti lettori, come la violenza domestica, la violenza sulle donne ecc... è comunque molto misterioso e in alcune situazioni mi sono chiesta "ma cosa è appena successo?"

Sicuramente i colpi di scena sono azzeccati e aiutano a non staccarsi dalla storia. 

Ma andiamo con ordine...

La storia riguarda fondamentalmente una famiglia. Angela e Sandro sono sposati e hanno un figlio di nome Marco che è andato a convivere con una ragazza di nome Barbara. 

A causa di un litigio tra Marco e il padre Sandro, quest'ultimo finisce in ospedale. 

Naturalmente sia la moglie, che Barbara vogliono capire il motivo del litigio e propongono una riunione di famiglia. 

Alcune persone del passato avranno un ruolo fondamentale per i protagonisti e riappariranno nelle loro vite. 

A poco a poco ogni persona avrà a che fare con il proprio passato e con i segreti mai svelati. 

All'inizio sembra una famiglia felice, in cui padre e figlio litigano, ma poi è un concatenarsi di eventi che sembra non avere mai fine. 

Ed è proprio il finale, che arriva dopo addirittura un rapimento, che sconvolge. Il finale è proprio quella ciliegina sulla torta in cui pensi che tutta la storia si sia risolta e invece zac, ecco il colpo di scena finale che sbalordisce. 

Se cercate un romanzo scorrevole e leggero, questo non lo è assolutamente, ma se volete approcciare al noir, questo è ottimo per iniziare. 

A me sinceramente è piaciuto, diciamo che sono stata sorpresa dalla partenza soft e poi come un puzzle vengono a galla pian piano i segreti dei protagonisti, che vengono collocati al punto giusto della storia. 

Per quanto riguarda i personaggi, posso dire che tutti sono descritti molto bene e ci sono delle parti in cui viene riportato il loro passato per conoscerli meglio. Devo dire che ognuno ha una propria identità, anche se è una famiglia molto particolare e anomala per certi versi. 

Per quanto riguarda lo stile il romanzo è scorrevole, ricco di dialoghi, mancano forse alcune descrizioni per contestualizzare. La cosa che ho apprezzato maggiormente sono i capitoli brevi che io adoro. 

Una menzione la voglio fare anche sulla copertina che è davvero molto bella e rispecchia con il colore nero il genere del romanzo. 

Un romanzo davvero sorprendente, che mi è piaciuto proprio per i suoi continui colpi di scena che mi hanno tenuta incollata alle pagine. 

Il messaggio e il motto che ne ho ricavato è che "nulla è come sembra" ed è proprio vero, a volte non si conoscono bene le persone e penso siate d'accordo. 

Tradimenti, ex, minacce, rapimenti, mafia, tutto è condensato in questo noir che vi sorprenderà!

Se amate questo genere e il rimanere sorpresi da una semplice famiglia, ve lo consiglio assolutamente! 


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ombre di famiglia


TRAMA 

Un uomo ferito viene portato all’ospedale. La famiglia gli si stringe attorno nascondendo tradimenti e segreti sotto la superficie di un’apparente vita ordinaria.

Anonime lettere minatorie ricattano la madre e precipitano la famiglia nel gorgo di una cosca mafiosa.

Tra misteri e omicidi la famiglia lotta per restare unita.

Ma un’ombra inquietante sconvolgerà le loro vite.


lunedì 6 febbraio 2023

Recensione "ImPuro Sangue"

 Buongiorno lettori e lettrici 😀

Oggi vi parlo di "ImPuro sangue" di Carola Cestari edito Dragonfly Edizioni

Ringrazio l'autrice e la casa editrice per la copia cartacea e per la collaborazione. 

N.B. E' il secondo libro di una serie, anche se autoconclusivo. Vi consiglio comunque di leggerli in ordine.  

Recensione del primo volume "Nero Catrame" qui 👉 https://www.lalibreriadianna.it/2021/08/recensione-nero-catrame.html


Impuro sangue
SCHEDA

Titolo: ImPuro Sangue

Autrice: Carola Cestari

Lunghezza stampa:204 pagine

Lingua: Italiano

Data di pubblicazione: 10 maggio 2022






Finalmente ho letto il sequel di "Nero Catrame"! Non vedevo l'ora di immergermi in un altro caso affidato alla poliziotta Anna 😍

"ImPuro Sangue" essendo il sequel, ritroviamo nel romanzo gli stessi personaggi e la stessa ambientazione di Vancouver del primo volume. 

Troviamo Anna, la protagonista, molto cambiata in questo volume rispetto a quello precedente, sia nella sua sfera privata che in quella lavorativa. 

Anna, che ha sempre avuto un carattere forte, ma anche tormentato e complesso, sembra aver trovato l'amore. Si è fidanzata infatti con un medico di nome Angus che però nasconde molti segreti. 

Nel lavoro Anna e il suo collega insostituibile Max sono messi alla prova con un caso di due ragazzi, Sofia e Adam. 

Prima viene trovata Sofia, morta in una soffitta. Indossa degli abiti degli anni '70 ed è attorniata da candele, quasi fosse stata venerata e da giornali. 

Anche Adam poco dopo, viene ritrovato con le stesse modalità e anche lui vestito da anni '70. 

Perché questi due ragazzi sono morti? Chi è il colpevole? 

Anna e Max iniziano ad indagare partendo dalle famiglie dei ragazzi e dai loro amici riuscendo poi a completare il caso. 

Intanto però anche il loro capo della polizia, Alex, scompare e non torna al lavoro per alcuni giorni. 

Per Anna non è un periodo facile, il suo passato continuamente le torna a far visita e soprattutto il padre entra in casa sua di notte per metterla in guardia e per lasciarle degli oggetti. 

Anna non ha mai conosciuto il padre e sua madre è sempre stata anaffettiva con lei, fin da bambina, per questo oggi cerca di alleviare questi pesi con la boxe. 

Ho amato il rapporto che in questo volume riesce ad avere con il fratello. Nel primo volume si racconta che il fratello era stato rapito, ora con Anna ha un bellissimo rapporto, si vede che è ragazzo dolce e che vuole riprendere un rapporto fraterno con lei. 

Non posso che nominare anche Angus, il falco, che anche in questo volume è presente con i suoi consigli da dare ad Anna. Amo la presenza di questo animale che già nel primo volume avevo conosciuto e anche qui lo vediamo arrivare nei sogni di Anna facendola sentire protetta e al sicuro, dandole consigli sul caso da risolvere. 

Tanti colpi di scena si susseguono uno dopo l'altro facendo rimanere il lettore a bocca aperta, soprattutto nel finale che rimane aperto e si intuisce che ci sarà un seguito. 

Posso dire che questo secondo volume mi è piaciuto ancora di più del primo. Mi ha coinvolto fin dalla prima pagina. Ho amato sia il caso giallo che viene raccontato, sia le vicende personali di Anna che in questo volume riserva veramente un colpo di scena dopo l'altro. 

Ciò che mi piace di più di questa serie thriller, quasi noir, sono proprio i particolari descritti e non lasciati al caso e l'aspetto psicologico della protagonista. La particolarità in questa serie di romanzi è proprio che la protagonista sia una donna, per lo più una donna poliziotta, determinata e forte, ma che in realtà non è perfetta, ma anzi, con problemi e traumi. 

Per quanto riguarda i personaggi posso dire che mi sono affezionata moltissimo ad Anna, non solo perché mia omonima, ma proprio perché libro dopo libro, ho imparato a conoscerla, a scoprire il suo passato doloroso, a capire cosa la tormenta. Secondo me è proprio la protagonista perfetta per questi romanzi e amo la scelta che ci sia come protagonista una poliziotta donna.

L'altro mio personaggio preferito è Max, il collega di Anna, io lo vedo quasi come un padre per lei. Oltre all'ambito lavorativo, la supporta anche emotivamente, si accorge quando Anna non sta bene e quando qualcosa la turba, è super dolce. 

In questo romanzo ho apprezzato anche il fratello di Anna e non ho apprezzato per nulla il medico Angus e Lea, la moglie di Max (scoprirete perché leggendo il libro). 

Per quanto riguarda lo stile Carola in questo secondo romanzo secondo me è stata ancora più brava che nel primo volume. C'è molta più suspense, molti colpi di scena che mi hanno lasciata senza parole, il caso descritto mi ha incuriosito molto. La trama è super scorrevole, ben fatta e lo stile è molto semplice e fluido. La storia è scritta in terza persona. 

Oltre ad essere una lettura coinvolgente questo romanzo insegna anche a capire che a volte non riusciamo a conoscere una persona fino in fondo, che magari ha un lato oscuro che nasconde legato al suo passato e alla sua infanzia. 

Il risvolto psicologico mi ha davvero sorpresa e questa lettura mi ha fatto molto riflettere, ma anche arrabbiare per certi personaggi che agiscono all'insaputa di altri. 

Spero presto che Carola ci faccia leggere il seguito, perché il caso si chiude, ma molti aspetti rimangono irrisolti e devo assolutamente capire cosa succede in futuro nella vita di Anna e che scelte prenderà. 

Vi dico solo che nei miei appunti, quelli che scrivo durante la lettura di un libro, avevo scritto inizialmente "Sono contenta che Anna finalmente abbia trovato l'amore" per poi a fine libro depennare questa frase 😅

Se amare i libri gialli/thriller psicologici, questo romanzo (e il precedente) fa sicuramente al caso vostro. 


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ImPuro Sangue


TRAMA 

Piove spesso a Vancouver, città canadese dove vive e lavora Anna, giovane e tormentata poliziotta già protagonista del thriller “Nero catrame”, coinvolta in un nuovo e complicato mistero.

Nel giro di pochi giorni, due giovani senza apparente relazione fra loro, vengono trovati esanimi in luoghi fatiscenti. Quale sarà il nesso che unisce le loro storie? Potrebbero essere vittime di un serial killer?

In un continuo intreccio tra vita personale e professionale, Anna affronterà situazioni che diverranno sempre più drammatiche e complesse, allargandosi alla scomparsa del suo capo, sino a farle dubitare di poter trovare una via d’uscita.

La giovane dedica ogni energia al caso, mentre alcuni sogni notturni con un falco come protagonista contribuiscono ad offrirle spunti preziosi per la risoluzione dell’enigma.

Ne uscirà vittoriosa o finirà lei stessa vittima di intricati legami di sangue?

sabato 5 novembre 2022

Recensione "Salami"

 Buongiorno lettori e lettrici 😉

Eccomi oggi a parlarvi di un altro libro di un autore che parteciperà domani 6 Novembre al Camponogara nel mistero. 

Si tratta di "Salami" dell'autore Roberto Carraro che ringrazio per la copia cartacea e per la collaborazione. 


salami
SCHEDA

Autore: Roberto Carraro

Titolo: Salami 

Lunghezza stampa: 290 pagine

Lingua: Italiano

Data di pubblicazione: 20 febbraio 2017






Sicuramente la foto copertina e il titolo mi hanno incuriosita molto ed ammetto che ero anche un po' scettica riguardo la trama perché sinceramente non sapevo cosa aspettarmi. Non sapevo, infatti, se andavo incontro a un noir, a un giallo o a un fantasy e devo dire che sicuramente si è rivelato un mix di noir e thriller. 

Il protagonista del romanzo è un bambino che diventa adulto che non ha nome, l'autore infatti non lo chiama mai con un nome proprio, ma lo identifica con "Lui" facendo così immaginare il personaggio al lettore. 

Il protagonista inizialmente racconta la sua infanzia, i suoi nonni abitano a Busodistante, un piccolo paesino di campagna fuori città in cui vivono poche persone. 

E' un paesino di agricoltori in cui il protagonista passa dei giorni con i nonni, lasciato lì dai genitori

Il bambino che è in lui è molto curioso e impara in fretta la vita di campagna. 

I nonni si sa, viziano i nipoti, e per questo la nonna gli prepara sempre l'uovo sbattuto con lo zucchero di cui va ghiotto. 

Dai nonni impara a curarsi del bestiame, dalle galline ai maiali. Il nonno infatti tiene ai suoi maiali proprio perché è uno dei più bravi contadini a fare il salame e vincere il concorso alimentare che si tiene a Busodistante ogni anno. 

Il nostro protagonista comprende che la vita di campagna non è semplice, ma anzi c'è sempre da fare e ci sono molti lavori da svolgere dalla mattina alla sera. 

Da piccolo assiste all'uccisione del maiale, alla morte delle galline, impara a prendere l'acqua dal pozzo e a prendersi cura del capannone. 

Quando diventa più grande, il nonno, gli insegna a sparare con la pistola e con il fucile colpendo dei barattoli. 

Ora però il protagonista è adulto, i nonni non ci sono più e la casa in campagna è rimasta. 

Il ricordo della sua infanzia e adolescenza unito alla perdita del lavoro in un'azienda, fa prendere una decisione che cambierà la vita al nostro protagonista: trasferirsi a Busodistante. 

Sua moglie è contraria a questa scelta, non vuole trasferirsi e comprende che il marito rimarrà molto occupato con il bestiame e il lavoro nei campi. 

Per questo pian piano la relazione tra loro non va nel migliore dei modi e sono costretti a divorziare. 

Il protagonista da questo momento cade in vero e proprio loop. Depresso e solo trascorre la sua vita in campagna occupandosi dei maiali. 

Questo suo malessere gli porta però a fare delle cose da vero e proprio serial killer e molte persone nel paesino non si trovano più e spariscono. 

Ma come andrà a finire? Che ne sarà del protagonista e delle persone scomparse?

Diciamo che la storia nel complesso mi è piaciuta, anche se ci sono secondo me alcune cose da migliorare. 

A fine lettura posso dire che a metà romanzo sembra quasi ci sia una divisione netta tra la parte iniziale narrativa in cui vengono raccontati gli aneddoti e la parte più coinvolgente finale con i colpi di scena. 

Mi è piaciuta molto di più la seconda parte e per rendere più interessante e vivace la lettura secondo me bastava togliere qualche pagina e qualche aneddoto fine a sé stesso dalla prima parte e non utile per la storia noir in sé. 

Per quanto riguarda i personaggi, ho trovato una bella scelta particolare e originale quella di non dare un nome al protagonista. Il personaggio principale è ben caratterizzato anche se il suo carattere lo rende molto impulsivo e alla fine cade in un baratro, purtroppo. E' un personaggio singolare che il lettore conosce dalla sua infanzia fino all'età adulta e nota il suo cambiamento repentino. 

Per quanto riguarda lo stile ho trovato la scrittura molto scorrevole e con i giusti dialoghi. Segnalo che ho trovato alcuni refusi ed è un peccato che si veda la mancanza di editing o comunque una correzione di bozze. Sicuramente con un buon editing la storia sarebbe stata molto ben curata e più avvincente anche nella prima parte molto descrittiva. La storia in sé ha molti di forza ed ha le basi per essere ripresa e ben curata secondo me.

Il finale da metà romanzo si intuisce, ma è comunque costruito bene e ho apprezzato che ci si arrivi piano piano.

Durante la lettura ho trovato anche alcuni spunti molto interessanti e importanti: il protagonista mette in luce che la solitudine e la depressione non vanno sottovalutate e che la vendetta e il sentirsi forti e potenti con un'arma in mano non è soluzione. 

Inoltre si percepisce che il protagonista riconosce un mondo di ingiustizie, soprattutto riguardo alle persone straniere, ma purtroppo reagisce a ciò con la violenza, un modo sicuramente sbagliato. 

Tutto sommato mi è piaciuto ritrovarmi catapultata nel passato, con le usanze antiche dei nonni che mi hanno ricordato ciò che miei genitori si ricordano della loro infanzia. Sono sicuramente aneddoti veri, reali e proprio tipici della cultura veneta. 

Un libro sicuramente che ha del potenziale e che comunque mi ha coinvolto nella lettura, lo consiglio a chi vuole ricordare le tradizioni contadine e a chi vuole leggere qualcosa di sorprendente e particolare. 

Buona lettura 


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Salami


TRAMA

Busodistante è un paese lontano da tutto, dalle città, dall’autostrada, perso in mezzo ad una campagna immutata da quando lui era piccolo.Quando era piccolo il nonno ci allevava i maiali e adesso che ha perso il lavoro c’è tornato anche lui.Col maiale si fanno salami, ottimi salami. Li faceva ottimi il nonno, li farà ottimi anche lui. Ma lui chi? In fondo per raccontare una storia non serve che il protagonista abbia un nome.Non lo chiamano per nome neanche i Carabinieri che fanno le indagini.


venerdì 4 novembre 2022

Recensione "Il prezzo dell'anima"

 Buongiorno lettori e lettrici 😀

Eccomi oggi a parlarvi di un altro romanzo di un autore che parteciperà al #Camponogaranelmistero domenica 6 novembre. 

Si tratta di Fabio Valentino Tipa che ha scritto "Il Prezzo dell'anima"

Ringrazio l'autore per la copia cartacea e per la disponibilità. 

il prezzo dell'anima

SCHEDA

Autore: Fabio Valentino Tipa

Titolo: Il Prezzo dell'anima

Lunghezza stampa: 214 pagine

Lingua: Italiano

Data di pubblicazione: 2 ottobre 2021






Ho scoperto questo autore grazie alla manifestazione del Camponogara nel mistero, e dalla sua biografia ho letto che ha già scritto altri libri. "Il prezzo dell'Anima" è per me il primo romanzo che leggo dell'autore e mi è piaciuto davvero molto, perciò dovrò sicuramente recuperare anche gli altri. 

Questo romanzo è un vero proprio giallo che si tinge di mistero e noir e mi ha conquistato fin dalle prime pagine. 

La copertina è stupenda, rappresenta un quadro realizzato dall'artista Zanet e raffigura Caronte, traghettatore di anime. Nella versione cartacea la cover è anche soft touch, davvero il top!  

Ma veniamo alla trama di questo romanzo. 

James è il protagonista, lavora nel municipio di un paesino non ben identificato. Il suo lavoro consiste nel redigere gli atti di morte della comunità. Questi atti poi li porta al suo capo, il responsabile dell'ufficio demografico Louis Understud che li deve firmare. 

Un giorno però, arrivato al lavoro, James incontra Mary che gli dice che Louis è morto. 

Tutti pensano a un malore improvviso e James si reca nell'ufficio ricordandosi che la sera prima gli aveva portato degli atti di morte da firmare. 

Presi dalla scrivania di Louis, James scopre una cosa impensabile: l'ultima pagina sembra stata compilata da Louis stesso e l'ha anche firmata, come può una persona firmarsi l'atto di morte da sola? Che lo abbia fatto prima di morire?

James decide di tenere per sé questa rivelazione, ne parla solo con il suo amico Martin, che lavora al piano inferiore del municipio, all'archivio. 

Nel frattempo anche i poliziotti iniziano le loro indagini e pensano che sia stato un vero e proprio malore a colpire il povero Louis. 

Dopo pochi giorni però muore anche il segretario del Comune. Alcuni passanti hanno trovato il suo corpo a terra e la finestra aperta. Si pensa così che si tratti di suicidio, ma in realtà James anche qui trova l'ultima pagina del registro degli atti di morte compilata e firmata direttamente dal segretario. 

Non può essere una coincidenza e James inizia così a fare delle indagini alla Sherlock Holmes da solo. 

Anche i poliziotti continuano le loro indagini ricostruendo gli avvenimenti e interrogando tutti coloro che lavorano al Comune. 

Ma chi sarà il colpevole? Perché vengono uccise queste persone che lavorano nel Comune? 

Un vero e proprio giallo investigativo che ha messo alla prova anche la mia capacità di intuizione. Diciamo che io non sono bravissima a capire il colpevole, ma in questo giallo posso dire che per metà ero arrivata alla soluzione, poi invece è accaduto un colpo di scena che proprio non mi aspettavo. 

Per quanto riguarda la trama, la storia è davvero ben scritta e ben costruita, non ci sono molti personaggi e non si rischia di far confusione. La suspense c'è sicuramente fin dalle prime pagine e la voglia di arrivare alla verità e al colpevole è stata tanta, così che l'ho letto in soli due giorni. 

Per quanto riguarda i personaggi James è ben caratterizzato e mi è piaciuto molto come protagonista. Ha un carattere simpatico, ironico, ma è anche riflessivo. Attraverso il suo personaggio l'autore manda dei messaggi impliciti come il dualismo vita/morte. Oltre quindi ad essere un personaggio bonario, James è anche molto profondo e i suoi pensieri sono molto importanti e delicati. Purtroppo James non è molto fortunato e questo mi è dispiaciuto, se leggerete il romanzo capirete perché. 

Per quanto riguarda lo stile la storia è scritta in terza persona. Lo stile è molto semplice e scorrevole e ci sono anche vari modi di dire e frasi in latino. Devo fare i complimenti all'autore anche per l'editing, essendo un libro auto pubblicato non ho trovato refusi particolari e la scrittura come l'impaginazione sono davvero molto curati. Ho trovato interessante che non ci sia solo la storia fine a sé stessa, ma che ci siano molte riflessioni del personaggio che portano così il lettore a pensare e riflettere e non solo ad appassionarsi alla storia. 

Mi è piaciuto molto come la storia sia un vero e proprio crescendo di suspense per poi culminare in un finale davvero inaspettato. E' uno di quei gialli coinvolgenti che cattura il lettore perché non si vede l'ora di vedere come andrà a finire. 

Tutto sommato è un giallo che mi è piaciuto moltissimo, mi ha coinvolto, mi ha messo alla prova e mi ha stupito nel finale. Lo consiglio e lo promuovo a pieni voti. 



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Il prezzo dell'anima


TRAMA

Una serie di eventi sconvolge la vita di James, impiegato della municipalità che si occupa di redigere gli atti di morte. Le pagine del registro diventano testimoni di morti misteriose che colpiscono il palazzo comunale. Con l'aiuto dell'amico Martin, tra ipotesi terrene e spiegazioni demoniache, l'uomo cercherà di conoscere la verità. Il romanzo è un thriller a tinte noir che, tra suspense e ironia, presenta profonde riflessioni sulla morte e sulle tracce che testimoniano la nostra esistenza.


martedì 28 giugno 2022

Recensione "Ultimo sangue: 31"

 

ultimo sangue


Buongiorno lettori e lettrici 😀

Dopo avervi parlato della protagonista Alisa nell'articolo dedicato al blogtour (che trovate qui 👉https://www.lalibreriadianna.it/2022/06/seconda-tappa-blogtour-ultimo-sangue-la.html) oggi con piacere vi parlo di "Ultimo sangue: 31" con la recensione. 

Ringrazio ancora l'autore Diego, Elisa dell'Agenzia Saper Scrivere e Giovanna della casa editrice La Corte Editore. 


ultimo sangue
SCHEDA

Autore: Diego Di Dio

Titolo: Ultimo sangue: 31

Lunghezza stampa: 366 pagine

Lingua: Italiano

Editore: La Corte Editore

Data di pubblicazione: 26 maggio 202





Ero certa che Diego non avrebbe deluso le mie aspettative di lettura, in quanto è un autore e un insegnante molto preparato e professionale. 

Con questo noir "Ultimo Sangue: 31" ne ho avuto la conferma perché è un romanzo perfetto e curato dalla dedica della prima pagina all'ultima parola alla fine del libro. 

I protagonisti della storia sono Alisa e Buba, due sicari che vengono chiamati a svolgere il loro lavoro per conto di Donna Teresa. 

Lei è il boss dell'organizzazione e vive in una villa con varie guardie del corpo tra cui un uomo che somiglia al cantante Eminem e per questo soprannominato così (cosa che mi ha fatto molto sorridere 😀)

Donna Teresa è abituata a dare ordini, sia ai suoi uomini, che alla cameriera filippina, ma ora dà l'ordine a Alisa e Buba di andare a riscuotere del denaro da una persona debitrice. 

Alisa e Buba svolgono il loro lavoro perfettamente e Buba è costretto anche ad uccidere, ma lui è abituato, Alisa invece quando si tratta di uccidere è sempre un po' restia. 

Dopo questo incarico Donna Teresa li riceve nella sua villa e gli dice che questa era una prova per loro, perché il vero incarico è trovare Lucia, la ragazza che ha ucciso suo figlio Gabriele. 

Donna Teresa cerca così vendetta e per questo ha ingaggiato due sicari professionisti, perché non è un compito facile: Lucia, oltre ad essere stata la fidanzata di suo figlio è anche la figlia del boss Don Pasquale, una famiglia rivale. 

Alisa e Buba iniziano così a fare delle ricerche per cercare di ritrovare Lucia, che sicuramente è tenuta nascosta dal padre. 

Dopo un colpo andato male perché sono stati incastrati e un altro in cui purtroppo hanno visto Lucia in macchina di Don Pasquale ma non sono riusciti a colpirla, Alisa e Buba ne parlano con Donna Teresa che si arrabbia, ma li perdona. 

Ora sembrerebbe che Lucia abbia cambiato nascondiglio e che si trovi alla villa del padre, ma la villa è super sorvegliata e sicuramente non riuscirebbero a entrare. 

Nel frattempo giungono alcune notizie che Don Pasquale vorrebbe trasferire la figlia in Germania, per questo Alisa, Buba e gli altri uomini di Donna Teresa che li aiutano, decidono di pedinarli fino all'aeroporto. 

Alla fine riusciranno a trovare Lucia? E se lei rivelasse che sono proprio Alisa e Buba a essere finiti in trappola? 

Ciò che è certo in questa lettura, è che ci sono tantissimi colpi di scena, molta azione e momenti di vera ansia per la sorte dei protagonisti. 

Per quanto riguarda i personaggi ho amato i protagonisti, Alisa e Buba sono una coppia nel lavoro, ma anche nella vita. Inizialmente Buba vuole mantenere le distanze da lei perché la vuole proteggere, ma lei riesce a convincerlo e a tenerlo stretto a sé per non perderlo, perché solo lui può essere l'uomo giusto per lei. Mi è piaciuto molto il loro rapporto fatto di alti e bassi, ma comunque di sostegno uno con l'altro, sono due personaggi dal carattere forte e determinato. Soprattutto Alisa è una donna forte, dal passato difficile che riflette sulla sua vita e che ne desidera una "normale" non più fatta di criminalità e morte. 

Un altro personaggio che ho amato è Jamila, questa donna africana che Alisa incontrerà in riva al mare e che nonostante non parli l'italiano per lei sarà una confidente, un'amica e una madre. Le loro vite sono molto più simili di quanto si possa pensare e le loro pagine sono davvero emozionanti. 

La trama è veramente costruita con incastri perfetti, ci sono infatti dei capitoli in cui compare un uomo mascherato, che indossa una maschera solo per metà viso e che non viene mai nominato, quindi non si capisce chi sia. Solo verso la fine del romanzo si scopre la sua identità e come lettrice non ho potuto che rimanerne stupita ed esclamare: "Non ci posso credere!" 

Anche gli altri personaggi, da Donna Teresa, a Lucia ecc. sono perfettamente costruiti e caratterizzati e posso dire che sembrano veri. Ogni personaggio infatti potrebbe tranquillamente essere una persona reale sia per come viene presentato, sia per l'aspetto psicologico. 

Per quanto riguarda invece l'ambientazione, il romanzo è ambientato a Napoli e Castel Volturno in inverno. Sinceramente Napoli è una città che non ho mai visitato di persona, ma che mi piacerebbe. Ho comunque avuto un'idea dalle descrizioni dell'autore di una città in cui c'è un bel mare, ma anche una società criminalizzata. Ogni città ha i suoi pregi e i suoi difetti e qui ne vengono ampiamente descritti. 

Leggendo il romanzo ho davvero provato moltissime emozioni contrastanti. Sicuramente un mix di ansia e adrenalina per le parti di azione, ma anche di tenerezza per il passato di Alisa e per l'incontro con Jamila. Mi sono poi commossa per il finale, mi raccomando procuratevi dei fazzoletti per le pagine finali perché sono uno strazio e devo dire che non me l'aspettavo. Detto ciò, dopo aver metabolizzato per un po' di giorni e aver letto i ringraziamenti finali, penso che comunque sia un finale che ho apprezzato in linea proprio con il realismo e la veridicità della storia. La parte "drama" io comunque l'apprezzo sempre perché i romanzi sembrano molto più veri e reali. 

Mi sono immedesimata moltissimo nella storia, si legge davvero in pochissimo tempo proprio perché "prende" e quando una storia è così ben scritta si legge in un soffio.

Lo stile di Diego è sicuramente accattivante e molto scorrevole. L'autore è super preciso a non tralasciare nulla, i personaggi sono ben descritti, le ambientazioni anche. Ho apprezzato molto come ci sia il presente alternato al passato dei protagonisti, i loro ricordi e le loro emozioni. Lo stile è incalzante per tutta la storia senza mai annoiare, ma anzi coinvolgendo il lettore in ogni pagina. Mi è piaciuto anche che i capitoli siano tutti titolati e siano suddivisi facilitando la lettura.   

Vogliamo parlare della copertina? Non trovate sia molto originale? Sicuramente attira il lettore e il titolo scritto in rosso sangue sicuramente già identifica il genere del libro. 

Tante sono le tematiche che ho riscontrato nella storia, ma quella principale è sicuramente quella del cambiamento. I due protagonisti, ma soprattutto Alisa vuole riscattarsi dal suo passato e non vuole più vivere in un ambiente criminale. Capisce che la vita va vissuta al meglio facendo ciò che più ci piace e soprattutto in maniera tranquilla. Per entrambi i protagonisti c'è voglia di rinascita, di prendere in mano la loro vita e prendere la giusta direzione.  

Che dire di più? Se cercate un noir ricco di azione, adrenalina, ma anche tanto amore non vi resta che leggerlo! 

Bumaye, Alì. Bumaye







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Ultimo sangue


TRAMA

Alisa e Buba sono due sicari professionisti. Lavorano spalla a spalla nella Napoli in cui si consuma una guerra taciturna tra due imperi criminali. Quando don Luigi e suo figlio Gabriele vengono brutalmente uccisi, però, tutto cambia. Donna Teresa, ora vedova e assetata di vendetta, assolda i due killer per porre fine, una volta per tutte, all'intera vicenda. La boss del crimine ha una missione per loro: trovare e ammazzare la figlia di don Pasquale, responsabile di aver ordito il piano che ha portato allo sterminio della sua famiglia. In questo mondo di corruzione, fatto di armi e incline ai tradimenti, si muovono Alisa e Buba, che nel frattempo devono fare i conti con un passato dal quale non vorrebbero fare altro che fuggire. Perché non sono solo assassini. Sono due sopravvissuti. E in una realtà divorata dall'odio e consumata dal desiderio incontrollabile di potere, sanno che possono fidarsi solamente l'uno dell'altra. Ma sarà sufficiente? Un'ultima missione, un'ultima rivincita, un ultimo sangue.

martedì 21 giugno 2022

Seconda tappa blogtour "Ultimo sangue" - La protagonista

 





Buongiorno lettori e lettrici 😀

Oggi sono super emozionata sia perché inizia l'estate, sia perché partecipo a un blog tour e questo è un blog tour davvero speciale. 

Il libro in questione infatti è "Ultimo sangue" di Diego di Dio edito La Corte Editore. Grazie a Elisa dell' Agenzia letteraria Saper Scrivere per questa opportunità. 

Non vedevo l'ora di leggere questo nuovo romanzo di Diego con cui tra l'altro sto facendo un corso di editing online. 

Il libro l'ho terminato giusto giusto l'altro giorno e posso solo dirvi che è stupendo, ma di questo ne parlerò dettagliatamente nella recensione nei prossimi giorni. 

Dopo la tappa di ieri del Blog Paper Purr (che trovate qui👉http://paperpurrr.blogspot.com/2022/06/blog-tour-ultimo-sangue-di-diego-di-dio.html)  oggi vi presento la seconda e quindi vi parlerò della protagonista del romanzo, Alisa. 


Il calendario del Blog tour: 

20 giugno: Paper Purrr – Il ruolo della donna nel noir tradizionale e contemporaneo

21 giugno: La libreria di Anna – La protagonista

22 giugno: Buona Lettura – Intervista all’autore

23 giugno: Amore per i libri e non solo – I personaggi

 Il giornale di Roberto B. – Intervista doppia ad Alisa e Buba

24 giugno: Les Fleurs Du Mal – La Camorra e il contesto malavitoso

 Hope and Paper – Le ambientazioni






La protagonista di "Ultimo sangue" si chiama Alisa e il suo nome si verrà a scoprire soltanto alla pagina trentacinque del romanzo. 
La sua è una narrazione in prima persona ed è così molto semplice affezionarsi a questo personaggio. 

E' un personaggio femminile che inizialmente appare un po' intimorito dalla situazione, ciò che fa nella sua vita si svolge in un contesto malavitoso e quando il suo collega e compagno Buba uccide senza scrupoli una persona che doveva restituire del denaro che non ha, ne rimane un po' risentita; agli spari e alle uccisioni infatti non ci si abitua mai. 

Nonostante il contesto sia malavitoso e costituito perlopiù da uomini, Alisa nel corso del libro cambia il suo carattere e si mostra per quello che realmente è.  

Si scopre una Alisa molto forte, una donna che non ha paura di sparare e addirittura che prende decisioni e dice ad altri colleghi cosa devono fare. 

E' una donna che "sta sempre sul pezzo", veloce, scaltra, molto sveglia e dinamica. 
Non ha niente da invidiare agli uomini e anzi non fa leva sulla sua bellezza e femminilità, ma si comporta con naturalezza mostrando tutta la sua agilità. 

Pagina dopo pagina si conosce il suo passato: Alisa ha sempre vissuto con il padre in quanto la madre è morta. Il padre però era violento con lei, la picchiava e la rinchiudeva in uno sgabuzzino senza farla mangiare. La cosa più brutta è che il padre è stato il responsabile di averla venduta, per un patto, a delle persone malavitose che ne hanno approfittato.

Alisa purtroppo ha ancora questi ricordi, anche nel presente, il suo passato e ciò che ha subito se lo ricorderà per tutta la vita. 


Alisa del presente è una donna che spera di avere una vita diversa, sente sempre di più il bisogno di crearsi una famiglia e di vivere una vita "normale" lontano da armi, spari e criminalità. 

Ora ha una relazione con Buba, il suo addestratore militare, la loro storia è iniziata in un'istituto dove si sono scambiati il primo bacio ed è poi continuata fino a convivere insieme in un rifugio segreto. Entrambi essendo sicari vivono nascosti la loro relazione fatta di alti e bassi. Buba infatti ha messo in chiaro che non vuole una relazione con lei e anzi la vuole allontanare, la fa dormire in una stanza diversa anche se non è il suo volere. Lui cerca di mantenere le distanze per proteggerla, ma lei anche se ci rimane male non ci crede e fa di tutto per avvicinarsi a lui perché solo lui può essere l'uomo giusto per lei. 

Mi è piaciuto molto il rapporto che Alisa ha con il suo amico Diegarmando, lui è stato l'unico che le è stato vicino mentre il padre la picchiava e le ha salvato la vita. Alisa ne rimarrà molto turbata quando scopre che è morto perché per lei era più di un amico. 

Il rapporto più tenero e commovente è comunque quello tra Alisa e Jamila, una donna africana che ogni giorno in spiaggia guarda il mare nella speranza che gli porti suo figlio. La storia di Jamila è davvero commovente e ve ne parlerò nella recensione, quello che mi preme sottolineare è che questa donna che non conosce quasi nulla di italiano dà molto ad Alisa: è la sua confidente, la sua mamma, la sua amica. Alisa è molto affine a questa donna e le loro pagine sono ricche di emozioni. 

Leggendo il libro posso dire che ho amato il personaggio di Alisa, ma non perché sia la protagonista, proprio per la donna che è. Il suo carattere così determinato, la sua tenacia a non arrendersi mai, è un messaggio per tutte le donne di girl power. Lei più di tutte è l'eroina di questa storia che riesce a riscattarsi da un brutto passato per vivere una vita migliore. 

Non so se per la scrittura in prima persona o per come l'autore Diego abbia ben caratterizzato questo personaggio, mi sono ritrovata nel romanzo a tifare per lei, a vivere le sue avventure, le sue disavventure e mi sono davvero affezionata. 
Sicuramente Alisa è un personaggio che vi porterà a riflettere, ma vi farà anche tanto emozionare. 

Non mi resta che invitarvi a leggere il romanzo, seguire le prossime tappe del blogtour e rimanere sintonizzati per la recensione. 









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lunedì 21 marzo 2022

Recensione "Doppia X"

 Buongiorno lettori e lettrici 😉

Oggi vi presento "Doppia X" libro scritto da Pier Fausto Pon edito da Bertoni Editore di cui avevo già partecipato al Blog tour. Trovate tutte le tappe qui sul blog o sui social. 

Ringrazio Matilde e l'agenzia l'Agenzia letteraria Toniarini Dorazi per la collaborazione e per la copia cartacea del romanzo. 


doppia x
SCHEDA

Titolo: Doppia X

Autore: Pier Fausto Pon

Lunghezza stampa: 504 pagine

Lingua: Italiano

Editore: Bertoni

Data di pubblicazione: 30 marzo 2021





"Doppia X" è un libro che si scopre pian piano, che inizia lento con la presentazione dei personaggi e poi passa all'azione nelle ultime cento pagine, facendolo rientrare nel genere noir/thriller. 

Il romanzo è ambientato nel 2015. Berto è un ex dentista separato dalla moglie che mantiene difficilmente dei rapporti con il figlio Luca diciottenne, perché non viene spesso a trovarlo. 

Berto abita in un condominio in cui abitano anche i coniugi Cumelli: lui è un maresciallo dei carabinieri che ha la dipendenza dal sesso e che picchia la moglie. 

Un giorno, mentre Luca è a casa di Berto, si sentono delle urla fuori casa ed entrambi sono costretti ad intervenire per separare Cumelli dalla moglie in quanto stava sbraitando e la stava picchiando. 

Claudia invece è una chef che viene assunta in un ristorante di Genova il cui titolare è Beppe. Claudia è davvero brava nel suo lavoro, mette in riga la brigata e i clienti sono contenti dei suoi piatti, solo che il suo aspetto fisico non è dei migliori: è brutta, con un naso adunco e una gobba. 

Dopo anni, Luca decide di festeggiare il compleanno con il padre e di andare al ristorante da Beppe per la cena. Luca non ha dei buoni rapporti con il compagno della madre e quest'anno vuole godersi questo giorno speciale con il padre. 

Berto invita anche Nadia, la sua nuova compagna, anche se non lo è propriamente, in quanto non si amano, ma vivono insieme e si fanno compagnia sostenendosi a vicenda. 

Finita la cena, sulla strada del ritorno, capita un incidente che coinvolge anche Claudia, la chef del ristorante. Lei non vuole essere portata all'ospedale e Berto, anche se solo un ex dentista, decide comunque di aiutarla e di portarla a casa per medicarla. 

Luca aiuta il padre a portare a casa Claudia, rimasta ferita. Lei non vuole che loro entrino in casa, ma sfortunatamente davanti alla porta sviene e Berto e Luca sono costretti a entrare. 

Subito entrambi capiscono il perché Claudia non volesse farli entrare: la casa è ultra moderna e super tecnologica, ma è spoglia, non ci sono mobili e ci sono poche sedie. 

Berto cerca la camera e la adagia sul letto per medicarla ed è proprio a questo punto che scopre che dentro la tuta Claudia indossa della gomma piuma, che il naso non è il suo, la gobba è finta e i suoi occhi sono in realtà di un bel azzurro. 

Berto e Luca scoprono che Claudia è in realtà una bellissima donna e si chiedono come mai si travesta così e non voglia mostrarsi per quello che è. 

Il giorno dopo Berto e Luca raccontano anche a Nadia cosa è accaduto (in quanto lei era tornata subito a casa la sera precedente) e anche lei decide di aiutare Claudia. 

Tutta questa vicenda ha fatto si che Luca rinunci al viaggio in Sardegna con la madre, per stare con il padre e con Nadia e riallacciare così i rapporti con il padre. 

Berto, Luca e Nadia aiutano Claudia a riprendersi e intuiscono che per lei travestirsi sia una maschera, una difesa dal mondo esterno in quanto ha avuto delle esperienze negative con gli uomini in passato. 

Così nasce l'idea di vendetta, Claudia vuole vendicare sé stessa e tutte le donne che subiscono violenza. 

Claudia si traveste da Doppia X, come la forma del cromosoma femminile, un'eroina mascherata che aiuta le donne in difficoltà. 

Con l'aiuto di Luca, Berto e Nadia raccolgono le varie richieste di aiuto appese al supermercato per intervenire tempestivamente.  

Il primo a subire "il trattamento" di Doppia X è Cumelli, a cui seguiranno altri uomini. 

La notizia che in città c'è una donna mascherata che aiuta le donne ferendo gli uomini si diffonde sui giornali e in televisione e tutti vogliono scoprire la sua identità. 

Riuscirà questa eroina ad ottenere la vendetta che cercava?

Sicuramente di questa storia mi è piaciuto il messaggio che vuole trasmettere: no alla violenza sulle donne, un tema molto delicato e attuale che purtroppo esiste ancora nella nostra società. 

Per quanto riguarda i personaggi, mi è piaciuta l'idea dell'eroina Doppia X. Di Claudia veniamo a conoscenza del suo passato, è stata bullizzata fin da ragazzina e presa in giro dai suoi compagni che volevano violentarla. E' stata molto sfortunata anche con i suoi fidanzati, soprattutto con uno che la voleva bella tutta per sé e quindi doveva uscire sempre travestita per imbruttirsi. Durante il libro Claudia rinasce, diventa un'eroina che aiuta le donne e finalmente trova la tranquillità e la serenità. 

Berto è un padre molto sensibile, nella vita ha perso tutto, ma non vuole perdere il legame che ha con suo figlio. 

Luca è un ragazzo che ha vissuto la separazione dei suoi genitori, ma che grazie a questa esperienza riflette sulla sua vita e capisce di avere più affinità con il padre. 

Un personaggio che merita una menzione è sicuramente Nadia. Nel romanzo viene spiegato il suo passato, come ha incontrato Berto essendo lei una paziente dello studio dentistico. Mi è piaciuto come personaggio perché nonostante ribadisce più volte di non amare Berto, ha fiducia in lui, gli è vicino e lo supporta in tutto. 

Per quanto riguarda lo stile, il romanzo è scritto in terza persona con un linguaggio molto diretto (a volte anche troppo con qualche parolaccia). Ho apprezzato come durante la narrazione ci siano dei flashback per spiegare il passato dei personaggi, soprattutto i traumi che ha subito Claudia. Lo stile è semplice e originale. 

Nonostante sia un libro piuttosto consistente sia nel numero di pagine che per l'argomento trattato sono comunque riuscita a leggerlo con tranquillità e la storia mi ha coinvolto. 

Ho imparato anche cos'è il Krav Maga, ma nonostante ciò, presentare una tematica delicata in questo modo è senza dubbio una scelta particolare e vincente. 

L'idea che Doppia X sia una paladina della giustizia, mi ha fatto sicuramente riflettere sul tema della violenza sulle donne. Si sta veramente risolvendo questo problema nella società? La legge e la giustizia fa abbastanza per gli uomini violenti? Ci vorrebbe davvero un'eroina che agisca subito e in fretta per aiutare le donne in difficoltà? 

Vi lascio con queste domande che mi sono posta e vi consiglio di leggere il libro se cercate un romanzo che tratti questa tematica in modo diverso e originale. 

Buona lettura :)


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Doppia x


TRAMA

Genova, settembre 2015. Qualcuno comincia a punire gli uomini colpevoli di violenze contro le donne: si firma Doppia X. Il primo è Cumelli, maresciallo dei carabinieri. Per la donna mascherata con la “X” sul petto e sulla schiena doveva essere solo un atto dimostrativo per indurlo a smettere di picchiare la moglie; ma le provocazioni del maresciallo le fanno perdere il controllo: Doppia X va ben oltre. Ma chi è Doppia X? Una donna troppo bella e una spaventosa donna-mostro, vittime della sopraffazione maschile. Un padre e un figlio che si cercano. Una poliziotta buona e un poliziotto cattivo. Una giornalista sulla rampa di lancio e i media di tutto il mondo a Genova. Un misterioso israeliano, il cigno nero, che insegue il suo brutto anatroccolo. Il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la resa dei conti.