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mercoledì 8 giugno 2022

Recensione "Cotti a puntino"

 Buongiorno lettori e lettrici 😀

Eccomi oggi a parlarvi di "Cotti a puntino" di Alessandra Lentini edito Cherry Publishing, che ringrazio per la copia cartacea e per la collaborazione. 


cotti a puntino

SCHEDA

Titolo: Cotti a puntino

Autrice: Alessandra Lentini

Lunghezza stampa: 318 pagine

Lingua: Italiano

Data di pubblicazione: 13 aprile 2022






Che bella lettura divertente e rilassante adatta per questa stagione! 

Inizio la recensione con il mio apprezzamento alla copertina in stile Lilli e Vagabondo che ha attirato subito la mia attenzione, non la trovate davvero originale sia nell'immagine che nei colori? A me ha colpito subito prima di aver letto la trama e non potevo farmi scappare questa storia. 

Ma passiamo al racconto... 

Chiara, la protagonista, una domenica viene svegliata dalla madre che le dice che l'ha iscritta a un corso di cucina che frequenteranno insieme. Né Chiara né la madre infatti sanno cucinare e mangiano sempre cibi surgelati o da riscaldare. 

Chiara vive da sola, in quanto il suo passato è stato segnato da una grande delusione per lei. Il giorno del suo compleanno ha scoperto una lettera in cui suo padre scriveva a sua madre che ha un'amante e che da lei stava aspettando anche una figlia. 

Chiara da quel momento ha rotto i rapporti con il padre, che per lui è sempre stato il suo punto di riferimento, e ora mantiene i rapporti con la madre e con il fratello Loris. 

Greta è la figlia nata da suo padre e dalla sua amante, è praticamente la sorellastra di Chiara, di cui lei non ne vuole sapere e anzi la chiama Grace in quanto irlandese. 

Ora però Greta sta per sposarsi e chiede a Chiara di aiutarla con i preparativi del matrimonio e di essere la sua damigella d'onore. Greta cerca di allacciare un rapporto con sua sorella e anzi più volte ha dichiarato che voleva essere come lei, ma Chiara è molto schiva e diffidente perché pensa che le abbia rubato il padre. 

Quale miglior occasione per cercare di sabotare e rovinarle il matrimonio? 

Chiara accetta di aiutare Grace con i preparativi e l'accompagna a vedere la location, a provare il menù, alla prova dell'abito e vedere la chiesa, scegliendo sempre le cose peggiori. 

Intanto con le sue decolté rosse, che Chiara indossa sempre e non può farne a meno perché si sente a suo agio, partecipa al corso di cucina con la madre al ristorante "Il Mestolo" , dove a tenere il corso c'è Andy, uno chef molto affascinante e un po' sciupafemmine che punta gli occhi subito su Chiara. 

Chiara però, non è una ragazza da relazioni stabili e durature, non sopporta gli uomini. 

Un giorno, uscendo da lavoro, pesta un escremento di cane e vede che più avanti c'è un ragazzo che porta a spasso un cane. Così corre verso di lui e lo insulta, colpevole di averle rovinato le scarpe. 

Lui è gentile e si offre di ripulirle i piedi, anche se ammette che non è stato il suo cane. 

Chiara non può immaginare che la sera stessa si ritroverà a fianco di questo ragazzo, al corso di cucina, a lavorare allo stesso bancone, dato che sua madre non è venuta. 

Marco, questo il nome del ragazzo, è un collaboratore dello chef Andy, e l'aiuta a cucinare anche nelle successive lezioni. 

Chiara intanto inizia a uscire con Andy, ma anche Marco le è simpatico e dolce. 

A chi sceglierà di aprire il suo cuore, a Andy o a Marco?

Ho amato questa lettura perché è una di quelle storie adatte a questa stagione calda, una lettura rilassante e divertente in cui ho sorriso molto. 

Per quanto riguarda i personaggi, Chiara sembra inizialmente un personaggio duro e rigido, ma quando si comprende il suo passato, si capisce che in realtà ha subito una delusione da piccola che per lei è stato un trauma che è difficile ancora oggi da superare. Io l'ho compresa e ho capito il suo carattere diffidente, anche se con Greta si comporta in un modo un po' troppo vendicativo. Il suo personaggio comunque un po' fuori dalle righe mi ha fatto molto sorridere e divertire. 

Chiara può contare sulle sue amiche Daria, che è la collega di lavoro anche lei alla ricerca del suo amore e Lara, la sua amica che si è appena mollata dalla sua ragazza Victoria. 

L'amicizia che Chiara ha con queste ragazze è molto sincera e spontanea. 

Per quanto riguarda i personaggi maschili, entrambi sono ben decritti, devo dire che Chiara aveva una bella scelta tra due bravi chef e soprattutto tra due bei ragazzi. 

Lo stile dell'autrice è senz'altro scorrevole e fluido, la storia è narrata in prima persona dal punto di vista di Chiara e ho amato come tutti i capitoli siano titolati con un riferimento al capitolo stesso e alla cucina. 

Una lettura che mi è piaciuta davvero molto, che mi ha fatto sorridere e divertire, poi il fatto che si parli anche di cibo mi è piaciuto moltissimo dato che sono golosa. 

Una storia che consiglio a tutti gli amanti del romance e del cibo perché qui troverete l'amore in tutte le sue sfumature e tutti gli ingredienti per un romance fresco e divertente. 

Buona lettura :)


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Cotti a puntino

 

TRAMA

Per Chiara gli uomini sono sempre stati poco più di un passatempo, oggetti da usare in momenti di noia. Così, quando la sua perfetta sorellastra ventenne salta fuori per chiederle di diventare la sua damigella d’onore, Chiara si ritrova non solo a dover organizzare il matrimonio della persona che più odia al mondo, ma anche a mettere in dubbio alcune delle sue scelte di vita. Perché quell’odiosa ragazzina sta per sposarsi, mentre lei è ancora sola? A peggiorare la situazione, ci si mette anche quella hippie di sua madre, che decide di iscriverla con lei a un corso di cucina. Chiara detesta cucinare e preferisce di gran lunga stare dall’altro lato del bancone. Ma si sa che la vita ha un’ironia tutta sua e forse proprio quel corso potrebbe essere il pentolino perfetto dove sciogliere finalmente il suo cuore di ghiaccio e… cuocerlo a puntino!

*ROMANZO AUTOCONCLUSIVO*

martedì 7 giugno 2022

Recensione "Axel Meyn" vol 1

 Buongiorno lettori e lettrici 😀

Eccomi oggi a parlarvi di un'altra storia. 

Oggi vi racconto "Axel Meyn" vol 1 un fantasy in collaborazione con l'autore Simone Sarnataro che ringrazio per l'opportunità e per la copia digitale. 


axel meyn

SCHEDA

Titolo: Axel Meyn

Autore: Simone Sarnataro

Lunghezza stampa: 269 pagine

Lingua: Italiano

Data di pubblicazione: 27 maggio 2022

Editore ‏ : ‎ Independently published 








Inizio subito la recensione dicendo che ho apprezzato il debutto di Simone con questo romanzo, a volte è proprio vero che "buttarsi" a fare qualcosa si rivela un successo ed è una scelta ottima e positiva, anche se ci vuole un po' di coraggio.

Penso che scrivere un fantasy, in questo caso un epic fantasy, non sia semplice, soprattutto dato il genere molto complesso, ricco di fantasia, magia e colpi di scena. 

Ecco, nel romanzo di Simone ho trovato tutti questi elementi e sono sicura che anche i prossimi volumi saranno all'altezza se non migliori di questo. 

Ma veniamo alla storia. 

Axel è un ragazzo che lavora in una locanda del suo villaggio chiamato Darsby. Ogni sera serve lo Strongin, una bevanda a base di Ginepro di cui tutti vanno pazzi. 
Axel però è un ragazzo che vive in solitudine e la sua vita è un po' monotona. 

Una sera l'entrata del sig. Rosis alla locanda lo spinge a fare una scelta azzardata e coraggiosa. Il sig. Rosis gli dice che viene dalla città Lavaesh dove spesso va e poi torna per affari. 

Axel, cosi, prende coraggio e decide di partire, di esplorare il mondo al di fuori del suo villaggio. 

Armato di zainetto con un po' di viveri, si mette in viaggio verso Lavaesh consapevole che incontrerà sicuramente qualche ostacolo da superare. 

Dopo vari incontri e difficoltà, alle porte della città di Lavaesh, trova per terra una persona ferita e per aiutarlo si spinge verso l'entrata della città prendendolo in braccio. 

I guardiani soldati lo fanno passare dopo averlo schedato chiedendogli nome e cognome e gli indicano un guaritore che potrebbe aiutarlo. 

Axel così lascia il ferito dal guaritore e decide di visitare la città, ma un piccolo gnomo gli va incontro rivelando che lui è una guida turistica della città e che gli farà ammirare i posti più belli tra cui una biblioteca. 

Lo gnomo si chiama Nissem e lo accompagna in vari punti della città che è divisa in zone colorate. 

Tra Nissem e Axel nasce così un'amicizia e Axel non vede l'ora di visitare la famosa biblioteca della città, visto che è un'amante della lettura. 

La biblioteca rappresenterà proprio un punto di svolta nel romanzo, perché da quel momento Axel perderà di vista Nissem e si accorgerà che in realtà la biblioteca è una trappola, trovandosi così in prigione come ostaggio. 

Da qui la narrazione prende sempre più un crescendo di colpi di scena fino ad arrivare ad una vera e propria ribellione degli abitanti della città verso i più forti e potenti. 

Axel rimarrà incolume? Come farà a salvarsi?

La storia di questo romanzo parte piano e in modo soft per poi arrivare ad un crescendo di azioni e colpi di scena, che verso la fine succedono talmente tante cose insieme che da lettore non ti staccheresti mai dalle pagine. 

Naturalmente questo è il primo volume e tanti punti della storia rimangono senza risposta, per esempio sono molto curiosa di capire la leggenda della statua del villaggio, che sembrerebbe portare malefici, vorrei conoscere meglio la storia della città di Darsby e il passato di Axel. 

Per quanto riguarda i personaggi Axel è un super protagonista, tutta la storia si concentra su di lui. Mi è piaciuto come sia un ragazzo solitario e riservato, ma che in realtà poi trova la sua strada e la sua voglia di avventura. Mi è piaciuta anche la sua curiosità, il suo interagire e colloquiare con delle creature fantastiche di cui aveva letto solo nei libri. Quante volte per "staccare la spina" ci viene voglia di fare un viaggio e partire? Ecco questo è ciò che succede al nostro protagonista e le sue sensazioni. 

Devo dire che anche tutte le creature fantastiche sono correttamente rappresentate, leggerete infatti di gnomi, elfi e folletti. 

Per quanto riguarda l'ambientazione, la storia è ambientata nel 2999, ma in realtà mi sono immaginata un'ambientazione tipica da medioevo, con locande, insegne in legno e spade come arma. La città di Lavaesh è ben descritta, la suddivisione in zone colorate: zona rossa, zona arancione ecc mi ha ricordato un po' la suddivisione delle regioni durante il Covid, ma è comunque stato interessante conoscere che qui la divisione viene fatta in base alla ricchezza e povertà. 

Lo stile dell'autore è semplice e curato nonostante sia una autopubblicazione; con un un buon editing secondo me questa storia sarebbe davvero impeccabile. Ho notato che ci sono molte descrizioni  paesaggistiche, cosa molto importante soprattutto nei fantasy per ricreare un'atmosfera fantastica.

L'autore Simone dice di essersi ispirato a Tolkien, un po' lo stile lo riprende, ma secondo me è stato bravo comunque a distinguersi, ad avere uno stile e una trama originale creando un bel fantasy. 

Ho riscontrato anche una tematica e un messaggio importante: oltre al voler partire, esplorare e avventurarsi ho pensato che, soprattutto per i ragazzi che leggeranno questa storia, come Axel che è un ragazzo che da solo non perde la speranza, ma anzi ha la forza per cambiare il mondo, anche ognuno di noi nel suo piccolo può "cambiare il mondo" facendo ciò che più gli piace e riconoscendo il proprio talento, un messaggio senz'altro positivo che incentiva i ragazzi a non arrendersi. 

Che dire di più? Se vi piacciono i fantasy iniziate questa saga, sono sicura che ci riserverà molte sorprese! 

Buona lettura :) 


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TRAMA

Nel 2999 dell' Età Quarta, il mondo si prepara a ricevere una scossa. La città di Lavaesh è intrisa di misteri: nell' oro si cela troppa avidità e nella celebre bevanda "Strongin" si affogano non solo dispiaceri, ma anche verità. Il giovane Axel Meyn è pronto ad assaggiare il sapore del cambiamento: attraverso tradimenti e realtà scomode stringerà nuovi legami e scoprirà che il mondo non è quel che sembra. Muovendosi tra storie di furiosa vendetta e le scelte folli di sadici governanti, si accorge che una scintilla dimorerà sempre nel cuore di chi si ribella. La Città del Sole, che viene bagnata da una pioggia di metallo, è pronta per essere lavata dalla menzogna. C'è qualcosa di epico tanto quanto di oscuro:

"Non sarà una stella a fare il firmamento, ma basta a far brillare il cielo."



 

lunedì 6 giugno 2022

Recensione "Breve come la notte"

 Buongiorno lettori e lettrici 😀

Oggi vi parlo del romanzo "Breve come la notte" edito Brè Edizioni di Alessia Malvestio e Michele Boschiero che ho avuto il piacere di incontrare al Salone di Torino e sono due persone davvero molto gentili. 

breve come la notte

SCHEDA

Titolo: Breve come la notte

Autori: Alessia Malvestio e Michele Boschiero

Lunghezza stampa: 262 pagine

Lingua: Italiano

Data di pubblicazione:19 settembre 2021






"Breve come la notte" è un romanzo complesso con delle tematiche forti e dei personaggi che potrebbero esistere veramente nella realtà. Non aspettatevi il solito romance sdolcinato e dolce con il lieto fine. 

Irene è la protagonista, lei è fidanzata con Riccardo e come lavoro fa le consegne con un camioncino, anche se il suo desiderio è diventare una pasticcera. 

Una sera Irene va alla festa della sua migliore amica Alice e incontra il suo ex Andrea, che aveva già intravisto alla mattina, ma non era sicura fosse lui, perché sapendo che abita a Verona non poteva essere a Padova per caso. 

Irene e Andrea si parlano, ma lei vuole mantenere le distanze, Andrea infatti l'aveva fatta soffrire perché Irene ha scoperto che lui la tradiva, inoltre ora sta con Riccardo e deve impegnarsi in questa relazione rimanendo fedele. 

La storia con Riccardo prosegue, anche se non benissimo, una sera infatti lui le dice che ha sentito delle voci che Andrea è tornato a Padova e quindi di stare attenta e soprattutto di stargli lontano. 

Irene fa finta di nulla e non rivela che in realtà lei lo ha già incontrato alla festa di Alice, anche se poi in realtà Irene verrà a scoprire che Riccardo e Andrea si sono visti proprio a quella festa, quando lei se n'era andata. 

Un giorno, mentre Irene sta andando al lavoro, incontra nuovamente Andrea che gli consiglia di portare il curriculum in una pasticceria che è alla ricerca di personale. 

Lei inizialmente non vuole fare una cosa suggerita dal suo ex, ma poi decide di provarci perché è il suo grande sogno. 

Il problema è che Riccardo lo viene a sapere e si comporta in modo aggressivo e anche un po' violento con Irene. 

L'occasione fa riflettete Irene, che pensa alla sua relazione presente con Riccardo. Il loro non è più un rapporto di amore, ma anzi lui è diventato geloso, possessivo e anche un po' violento. 

Sicuramente la vita di Irene sta per avere una svolta, sia nell'ambito lavorativo, che nell'ambito personale, ma cosa deciderà di fare? 

Devo dire che la storia è davvero complessa, difficile in certi momenti leggere come Irene non si accorgesse della relazione d'amore malata che stava vivendo. 

Ho riscontrato molte tematiche come la violenza sulle donne, le relazioni d'amore sbagliate, le amicizie di cui è meglio non fidarsi, i sogni da realizzare. 

Per quanto riguarda i personaggi posso dire che Irene è una donna molto realistica, ognuno di noi può identificarsi in lei per qualche aspetto. Diciamo che è molto sfortunata, prima arriva l'ex che vuole riprovarci, poi il suo fidanzato non la tratta bene, infine scopre che la sua migliore amica in realtà l'ha tradita. E' una donna che nonostante tutto è coraggiosa e va avanti per la sua strada, cerca di dare una svolta alla sua esistenza e riprendere la sua vita in mano cercando di realizzare i suoi desideri. 

Alice, è la tipica amica che si mostra simpatica, che dà consigli e invece poi si dimostra tutt'altro, un'amica alla quale non ci si può fidare. Quando ho letto ciò che ha fatto ho provato disgusto, perché l'amicizia e Alice sono proprio due cose ben lontane. 

I personaggi maschili sono ben caratterizzati, ho provato rabbia per Riccardo, mentre ho amato Andrea. Anche se è l'ex mi è piaciuto come il rapporto con Irene sia sempre rimasto come un tempo con il dialogo basato sull'accostamento di 2 parole, una che inizia con la I e una con la A come le loro iniziali. Ho apprezzato anche come Andrea si sia confidato con lei dicendo di essersi pentito, anche se poi il colpo di scena è sempre dietro l'angolo e anche lui non si rivela proprio un santo. 

Per quanto riguarda l'ambientazione ho amato che tutto si svolga a Padova, città degli autori Alessia e Matteo, ma anche io sono Veneta e ritrovare città come Padova e Verona che conosco mi è piaciuto molto e mi sono sentita a casa. 

Per quanto riguarda invece lo stile, penso che la scrittura a quattro mani non deve essere semplice, invece ho trovato una storia molto fluida e armoniosa. Viene usata la terza persona e lo stile è molto scorrevole con i giusti dialoghi. Nonostante non sia in prima persona, mi sono comunque immedesimata nella protagonista e nelle sue sensazioni. La storia è narrata al presente con molti flashback che raccontano il passato (che avrei magari voluto titolati per identificarli meglio).

Una menzione la voglio fare anche sul finale. Non me l'aspettavo così, o meglio leggendo il finale mi ha stupito perché pensavo che Irene scegliesse una determinata persona, invece la scelta è stata diversa. Ho comunque capito la sua decisione perché l'unica cosa da fare in momenti come questi della vita è tranquillizzarsi e prendere del tempo per sé stessi. La lettera finale comunque mi è piaciuta e mi ha dato un po' di speranza, che dite Alessia e Michele di scrivere un seguito e partire dalla risposta alla lettera di Irene da parte di Andrea? A me piacerebbe moltissimo, ma questo è solo un suggerimento 😁

E' stata una lettura ben strutturata e molto coinvolgente. Mi ha sicuramente insegnato ad aprire gli occhi sulle persone che ci stanno attorno. Il messaggio da trarre è sicuramente quello di circondarsi di persone vere, che ci vogliono bene e che ci amano e di stare attenti alle relazioni sbagliate. 

Grazie agli autori per questa storia originale, diversa dal solito, ma molto intensa e ricca di colpi di scena e segreti che vengono svelati pian piano. 

Buona lettura :) 


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Breve come la notte


TRAMA

Irene è una ragazza con un presente nebuloso e un passato che la tormenta. Introversa e disponibile, ama Riccardo e adora Alice, l’amica di una vita, ma il lavoro non la soddisfa. Ha sempre sognato di diventare pasticcera, non ce la fa più a consegnare pasti alle mense aziendali a bordo del suo sgangherato furgoncino. Aspetta solo una telefonata che potrebbe cambiarle la vita. È quando sembra che le cose vadano per il meglio, che scoppia un nuovo temporale: riappare Andrea. Perché l’ex fidanzato è tornato dalle macerie del passato? Cosa ne sarà di lei ora? Sarà disposta a dubitare delle proprie certezze? Ignorarlo è impossibile, cercarlo inevitabile. Nella vita, nel lavoro e in amore è necessario fare delle scelte. Bisogna rischiare e spesso le soluzioni non sono scontate. Sul suo cuore sta per calare una nuova Notte, troppo breve per dipanare ogni incertezza. Siamo davvero disposti a perdere noi stessi senza sapere cosa ci aspetta?



venerdì 3 giugno 2022

Recensione "Come due spine"

 Buongiorno lettori e lettrici 😊

Oggi vi presento il romanzo "Come due spine" di Alessandra Star in collaborazione con la DEA che ringrazio moltissimo per la fiducia e per la collaborazione. 


COME DUE SPINE
SCHEDA

Titolo: come due spine

Autrice: Alessandra Star

Lunghezza stampa: 221 pagine

Lingua: Italiano

Editore: De Agostini

Data di pubblicazione: 22 febbraio 2022

Età di lettura: dai 14 anni in su





Che bella storia, emozionante e vera! Sono ancora scossa dopo aver terminato il libro perché è stata una lettura molto intensa e dal tema molto profondo. 

La protagonista è Veronica, che è la sorella di Paolo, appena tornato da Londra. 

Quando lui le rivela che per sbaglio ha pubblicato una foto sui social che doveva essere un selfie, ma che lei era sullo sfondo e si trovavano in una clinica, Veronica si arrabbia perché sicuramente oltre ad essere vista da tutti, sicuramente l'avrà vista anche Gabriele. 

Gabriele, per gli amici Gab, è il migliore amico di Paolo. 

Gabriele e Veronica in passato hanno avuto una storia e dei flashback narrano come si sono incontrati e come è nata e cresciuta la loro storia d'amore. 

Gab è sempre stato un amico di famiglia, era sempre a casa di Veronica e Paolo. Gabriele ha la passione per la street art e le dedica anche un disegno di una rosa davanti al muro di casa. Veronica, infatti, anche lei amante del disegno amava disegnare su un quadernetto rose e spine. 

Ma lei è minorenne e per Gabriele non è semplice lasciarsi andare, anche perché la loro frequentazione è clandestina e nessuno deve sapere che stanno insieme, soprattutto Paolo. 

Veronica con Gab si sente libera, lui le fa provare delle emozioni e le fa scoprire delle cose che non aveva mai provato. 

La loro storia va a meraviglia, se non fosse che un giorno Veronica sta male e all'ospedale le rivelano che ha un cancro al seno e che deve iniziare le terapie. 

Veronica non rivela nulla a Gab, le dice solo che ha un nodulo e che dovrà fare degli accertamenti. 

Lei, per paura di far soffrire Gab, cerca di allontanarlo e insiste perché accetti di andare all'estero a lavorare per il padre. 

E' un periodo duro per lei che si sente una rosa sfiorita, debole e non in grado di amare, per questo dice al fratello di non rivelare nulla a nessuno, soprattutto al suo amico Gab. 

Riuscirà a togliersi questo peso e rivelare la verità? Cosa succederà quando Gab lo verrà a sapere?

Per me è stata davvero una bellissima storia emozionante e toccante in cui il tema della malattia viene raccontato senza essere pesante, ma anzi con un finale che da speranza di guarigione e di vita. 

Per quanto riguarda i personaggi, ho amato moltissimo Veronica, il suo carattere e la sua crescita personale. Lei inizialmente è spiazzata, ma poi si rende conto che le persone care e l'amore che ha per Gabriele sono le uniche cose che le danno forza. 

Gabriele è un ragazzo dolcissimo, mi è piaciuto come inizialmente ha un occhio di riguardo per l'età di Veronica, ma poi si abbandona alle sue emozioni. Le sta sempre vicino e le dimostra amore nei piccoli gesti. "Occhi belli" è il soprannome con cui chiama Veronica e ogni volta che lo trovavo scritto mi intenerivo.  

Per quanto riguarda lo stile, devo dire che essendo la prima volta che leggo un libro di questa autrice, ho trovato uno stile molto semplice e scorrevole. Alcune parti mi hanno emozionato perché sono raccontate con semplicità e delicatezza. Sono presenti capitoli al presente alternati a flashback del passato che raccontano la storia dei protagonisti. 

Una lettura che sicuramente mi ha sorpreso, mi ha commosso e intenerito. Veronica e Gabriele sono due protagonisti che potrebbero tranquillamente esistere nella realtà, sono veri. 

Un messaggio che l'autrice vuole lanciare è sicuramente quello della prevenzione, della speranza e della forza. 

Sono molto felice di aver conosciuto l'autrice attraverso questa storia che consiglio anche ai ragazzi e adolescenti. 

Buona lettura :)


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Come due spine


TRAMA

Veronica Lodi sa che non troverà mai l’amore. Lo sa perché ha già guardato in faccia il ragazzo più bello del mondo e lui ha riso di lei. Lo sa perché quel ragazzo la conosce da sempre, l’ha vista correre nei sacchi durante i giochi delle suore, l’ha vista sporca di cioccolato e in tutti i modi più imbarazzanti. Ci sono solo ostacoli tra Veronica e Gabriele. Lui è il migliore amico di suo fratello. Lei è minorenne. Ma quando Veronica compie quindici anni le cose sembrano poter cambiare. Anche il corpo di Veronica però cambia. Un corpo che è sbocciato, ma che all’improvviso rischia di sfiorire. Come una rosa. E così, quando finalmente Veronica capisce che cosa significa amare la paura la trattiene: non riesce a dire ti amo, non è mai il momento giusto. O forse non è più il momento giusto. A volte, per andare avanti bisogna tornare indietro, ma per tornare indietro occorre tempo, e ormai Veronica non ne ha più. È davanti a un bivio e deve scegliere. Lasciare che sia il suo corpo traditore a dettare le regole, o lanciarsi nel vuoto e permettersi di amare ancora, perché farlo è l’unico modo per vivere davvero.

mercoledì 1 giugno 2022

Recensione "La parte sinistra"

 Buongiorno lettori e lettrici 😀

Oggi con piacere vi parlo del romanzo "La parte sinistra" di Laura Vegliamore edito dalla Words Edizioni che ringrazio per la copia digitale e per la collaborazione. 

"La parte sinistra" è lo spin off di "Novembre", di cui vi lascio la recensione qui 👉https://www.lalibreriadianna.it/2020/11/recensione-novembre.html


la parte sinistra
SCHEDA

TITOLO: La parte sinistra

AUTORE: Laura Vegliamore 

EDITORE: Words Edizioni

GENERE: Romance contemporaneo 

FORMATO: Ebook (2,99, offerta lancio 2,69) - Cartaceo (15,90)





Inizio subito la recensione rivelandovi che "Novembre" è stata la mia prima collaborazione con la Words Edizioni e quindi quando ho visto sui social l'arrivo del seguito "La parte sinistra" sono rimasta particolarmente sorpresa ed emozionata e non potevo assolutamente non leggere questo secondo volume. 

Ritrovare i gemelli Leonardo e Adriano è stato come riprendere il filo della storia, anche se tre anni dopo. 

In questo secondo volume viene approfondito il personaggio di Leonardo, mentre nel primo volume la storia era incentrata più su Adriano. 

Leonardo e Adriano abitano a Roma, Adriano cerca di prendere in mano la sua vita dopo tutto ciò che ha passato, aprendo un nuovo locale e vivendo la sua storia d'amore con Claudia. 

Leonardo è il gemello che prova ancora rancore per il passato, non riesce a lasciarsi andare e a sentirsi libero. Ha una parte sinistra, quella più attaccata al passato che gli pesa e che non sa come riuscire a liberarsene. 

Leonardo porta ancora con sé le cicatrici del passato, ha metà faccia rovinata ed è anche un po' zoppo. 

La sera dell'inaugurazione, per uno scambio di persona, Leonardo conoscerà Nina, la cameriera che lavora al bar di Adriano. Per Leonardo è una ragazzina, ma lo affascina, anche se il primo incontro tra loro non sarà dei migliori. 

Per scusarsi dell'accaduto Nina lo invita a prendere un caffè e da questo momento iniziano a conoscersi e Leonardo scopre che in realtà quella che pensava fosse una ragazzina ha 35 anni. 

Leonardo verrà così sommerso in un'emozione nuova, in un legame con Nina fatto di battute ironiche, ma anche di momenti più intensi e riservati in cui lui si confiderà. 

Anche lei racconterà il suo passato e con sorpresa gli farà conoscere anche sua figlia Clio. 

Nina e Leonardo troveranno la chiave per stare insieme? 

La storia tra Nina e Leonardo è una storia che mi ha preso tantissimo, entrambi cercano una relazione semplice e naturale e si amano per ciò che sono, al di là delle imperfezioni e dei difetti. 

Ho amato come la loro storia sia stata sempre di più un crescendo e da lettrice l'ho vissuta fin dal loro primo incontro e tifavo per un loro lieto fine. 

Per quanto riguarda i protagonisti posso dire che Leonardo si è rivelato proprio come me l'aspettavo, il gemello rancoroso, ma anche dolce e spiritoso. Mi ha emozionato quando ha raccontato la sua storia a Nina e quando per la prima volta è riuscito a raccontarla a qualcuno. Lui in quel momento sa di essersi tolto un peso, ma è anche pronto per una nuova vita e per un nuovo futuro e questo cambiamento è stato davvero toccante. Poi ho adorato il suo essere ironico e il suo corteggiamento verso Nina volendo a tutti i costi sapere il significato del suo nome. Non parliamo poi del suo rapporto con Clio, assolutamente dolce e amorevole. 

Nina è una ragazza madre che dopo i problemi passati, fa fatica a fidarsi, ma trova in Leonardo la sua metà, colui che la completa. Con lui si comporta con semplicità, senza pretese e ho amato il modo con cui riesce a conquistarlo e far si che si apra con lei. 

Tra i personaggi secondari non posso che menzionare il padre Mauro, Claudia che è un'amica che tutti vorrebbero avere e Clio. Clio è una bambina dolcissima che mi ha fatto ridere, ma anche provare molta tenerezza. Pensate che adora tutte le canzoni di un tempo, oggi si direbbe le canzoni "vintage" e la sua preferita è la canzone dei panini, avete capito di che canzone si tratta? 

Per quanto riguarda lo stile, avendo letto anche gli altri libri di Laura, ho sempre apprezzato la sua scrittura. Devo dire che un po' di drama c'è sempre ed è proprio questo che la contraddistingue come autrice e secondo me è il suo punto di forza. 

Inizialmente avevo addirittura paura che non ci fosse un lieto fine 😜 ma sono veramente contenta di averlo trovato e che la storia si sia conclusa così con la speranza e con una nuova vita per entrambi i gemelli. 

Il legame tra fratelli non si può spiegare e anche tra Adriano e Leonardo c'è sempre stato un legame fortissimo, entrambi hanno degli alti e bassi, ma è stato bello leggere come in ogni occasione ci siano sempre l'uno per l'altro.

Una storia meravigliosa, un lieto fine che mi ha emozionato, una lettura divertente e commovente che consiglio assolutamente. 

Sicuramente Adriano e Leonardo mi mancheranno, anche se la loro storia non la dimenticherò mai. 

Buona lettura :)



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La parte sinistra


TRAMA

È uno scambio di persone a determinare l’incontro tra Leonardo e Nina. Un fraintendimento, un’istintiva rabbia, poi l’inaspettata connessione. E dalla mente di Leonardo, ecco che Nina proprio non riesce andare via.


Inizia così il loro rapporto, che si regge su una superficie precaria, al di sotto della quale fluttuano omissioni e dolori, cuori che battono più forte di quello che vorrebbero, ma che, comunque, non riescono a smettere di farlo. Da un lato c’è Leonardo, che ama e che ha paura, che vuole andare avanti e liberarsi di ciò che lo tiene ancorato a rabbia e rancore. E dall’altro c’è Nina, che avanti c’è già, che è cresciuta per forza.


Qualcosa di puro, qualcosa di estremamente delicato li unisce. E il pericolo che proprio la paura di farlo crollare possa alla fine mandarlo in frantumi, aleggia sulle teste di entrambi.


È il racconto di frammenti di vite, quello che ci propone Laura Vegliamore, in questo romanzo che arriva cronologicamente dopo “Novembre”, ma che è qualcosa di completamente diverso e nuovo. Perché, in fondo, Leonardo e suo fratello Adriano sono gemelli, sì, ma completamente diversi nell’animo.



lunedì 30 maggio 2022

Intervista a Maria Balzano


 


Buongiorno lettori e lettrici 😉

Eccomi qui con la rubrica "L'intervista del mese". 

Come sapete ogni mese intervisterò un autore/autrice per conoscere di più la loro vita oltre la scrittura. 

Con il mese di maggio, ho intervistato Maria Balzano, autrice del romanzo "Secret @fidati di me" per la Dragonfly Edizioni. 

Io ho avuto il piacere di leggere e recensire il suo romanzo 👉 https://www.lalibreriadianna.it/2022/05/recensione-secret-fidati-di-me.html

Vi lascio il suo libro con la trama e l'intervista. 

Buona lettura! :) 


secret fidati di me
TRAMA

Marisol è un'adolescente che ha tutto ed è lanciata verso il successo. Sarà davvero ciò che desidera? Cosa comporta essere famosa? Scoprirà ben presto ciò che è essenziale e cosa vuol dire amare.














Ciao Maria, ti do del tu, ti va di presentarti a chi ci legge?

Certo! Ho 30 anni e vivo in provincia di Varese, ma la mia mente si trova sempre in altri posti, anche immaginari. Io fin da quando andavo alle elementari avevo grandi progetti per il futuro, già mi vedevo con la corona d’alloro sulla testa per la laurea e il camice bianco da veterinaria visto il mio amore per gli animali, eppure anche se non me ne rendevo conto l’arte tra cui la scrittura ha sempre fatto parte di me, come se inizialmente fosse la mia natura che in seguito si è trasformata in passione.  


Quando hai iniziato a scrivere?

Come ho detto in precedenza la scrittura ha fatto sempre parte di me, questo appunto perché alle elementari quando bisognava scrivere un racconto nella lezione di italiano, la maestra infine sceglieva sempre il mio per leggerlo all’intera classe. Ricordo benissimo uno di questi racconti nei quali dovevamo descrivere l’ultimo sogno notturno che avevamo fatto, e io invece il sogno lo inventai, e in questo raccontai che l’animaletto che avevo costruito in stile Art Attack aveva preso vita.
In quarta elementare invece unendo la mia serie tv preferita alla storia che facevo vivere alle mie Barbie, cominciai a scrivere una storia di 4 sorelle streghe su un quaderno, e infine arrivai a riempirne sette con le mille tragedie che facevo vivere a questi personaggi.
Poco prima di iniziare la terza media, invece, cominciai a scrivere il mio primo libro: un fantasy del quale i personaggi mi sono rimasti nel cuore. 


Come mai hai deciso di dedicarti al genere romance?

Io scrivo i romance con personaggi dell’età del liceo, quindi addirittura l’età in cui si scopre realmente l’amore, perché io non mi sono goduta al massimo quegli anni di scuola. A causa di un’invalidità venivo esclusa, anche la mia passione per la scrittura veniva ridicolizzata perché nei saggi per la lezione d’italiano prendevo 4, ovunque mi sedevo in classe rimanevo sempre da sola e al massimo si sedeva un altro compagno però disabile. Addirittura anche quando stavo male ridevano. 
Scrivo questo genere, allora, per vivere varie vite dell’età che mi sono persa.
Scrivo anche fantasy, però, e sempre con personaggi di quell’età. Questo per lasciare leggermente più libera la mia fantasia.


Parlaci del tuo libro “Secret@fidatidime”

Secret@fidatidime non è il solito Romance con il bad boy ammirato da tutte e la protagonista timida che senza volerlo si innamora di lui. Io cerco sempre di uscire dalle cose comuni. 
La storia è ambientata a Brera, uno dei quartieri più caratteristici di Milano. La protagonista è Marisol, una ragazza testarda, sicura della sua vita e sempre ottimista, questo anche per la carriera cinematografica che sembra arrivare grazie alle sue capacità nella recitazione visto che partecipa al laboratorio scolastico di teatro. 
Nel libro sono racchiusi 4 anni in cui Marisol con i suoi compagni frequenta un liceo privato, e durante questi anni s’intrecciano vicende per le quali Marisol inizia a capire che la visione che aveva inizialmente sulla propria vita non era così perfetta come credeva. Solo in questo momento capisce di chi fidarsi realmente.
Anche l’amore rientra in questo caos: all’inizio è presente solo una cotta infantile di cui tutti sono a conoscenza, alla fine Marisol capisce cosa vuol dire realmente amare, ma ormai per paura di un’ennesima delusione non vuole ammettere neanche a se stessa l’amore per quest’altra persona. Peccato che questo ragazzo ha lo stesso pensiero.  


Ti sei ispirata a qualche autore in particolare per scriverlo?

Io non mi ispiro mai ad altri autori. In ogni mio libro, come appunto questo, ci sono piccole ispirazioni da serie tv, cartoni animati e lo ammetto: anche videogiochi, ma mai da romanzi o film


Che temi tratta il tuo romanzo? 

Tratta di bullismo, cosa che appunto ho vissuto. La visione giovanile del futuro: i giovani di oggi hanno grandi aspettative per il futuro, ma più crescono e vedono il mondo attuale che li circonda, più questa grande visione si spegne, come appunto succede a Marisol anche se per un fatto specifico. Tratto poi dei sentimenti che in quell’età sono più accentuati, ma quanto questi possono far male avendo paura di confidarli a qualcuno, come in fondo è successo a me che sentendomi sola e ridicola avevo paura di parlare con i miei coetanei. 



Dedichi del tempo alla lettura, oltre che alla scrittura?

Non c’è un giorno che non legga: “una pagina al giorno toglie lo stress di torno”.



Che genere di libri ami leggere?

Lo stesso genere che scrivo: romance, fantasy ed urban fantasy.



Che altre passioni hai oltre la scrittura/lettura?
Amo disegnare, creare video, ballare. Amo anche stare tra la natura, in fondo l’amore per gli animali che avevo da bambina è rimasto


Hai altri progetti editoriali per il futuro? 

Sto scrivendo il seguito di Secret@fidatidime, dal momento che in fondo ho fatto vivere ai personaggi 4 anni di liceo e in fondo manca il quinto, il più difficile, ma non solo nello studio... 
Poi ho tanti altri libri nel cassetto che aspettano di poter essere valutati


CONTATTI DELL'AUTRICE 

Ho la pagina Facebook:  Maria Balzano – Autrice
Pagina Instagram: maria.balzano.autrice


venerdì 27 maggio 2022

Recensione "Come vento"

 Buongiorno lettori e lettrici 😀

Eccomi oggi a presentarvi il romanzo "Come vento" edito Another Coffee Stories. Ringrazio la casa editrice e l'autrice Odiblue che mi hanno mandato la copia in digitale. 😀


COVER

SCHEDA

Titolo: Come Vento

Autore: Odiblue

Casa editrice: Another Coffee Stories

Pagine: 500 circa 




"Come vento" è un fantasy davvero molto intrigante con una componente romance e una di avventura. Siamo in un mondo immaginario in cui c'è una guerra tra i Figli dell'Acqua e i Figli del Bosco. 

La causa principale della rivalità di queste due fazioni è un morbo che ha inquinato il fiume Klide ed entrambi si danno la colpa per averlo creato e messo in circolo, facendo morire molte persone. 

Vind, la protagonista femminile appartiene ai Figli dell'Acqua e vive in un istituto dopo la morte dei suoi genitori e dopo che il fratello 'Sun è partito per combattere contro i Figli del Bosco, ma non ha fatto più ritorno. 

Vin è in attesa che torni sano e salvo, anche se una parte di lei sa che probabilmente è morto in battaglia. 

Dopo che alcuni soldati sono di ritorno dalla guerra, ma non c'è traccia di 'Sun, Vind è disperata e Aske, il suo fidanzato, la tranquillizza, ma nonostante ciò mente, dicendole che suo fratello è ancora vivo, anche se non è così.

Nel frattempo è stato imprigionato un Figlio del Bosco al quale Vind e altre ragazze sono costrette ad andargli a dare del cibo. 

Per loro il prigioniero è un nemico, un mostro che non si può guardare, ma solo avvicinarsi e lasciare il cibo in fretta, ma Vind si soffermerà a guardarlo disubbidendo alle regole. Vind così, scopre che il prigioniero è una persona umana, un bel ragazzo che dice di chiamarsi Gren, che le dice che se lo libera le dimostrerà che non sono i Figli del Bosco a inquinare il fiume, ma i Figli dell'Acqua e lui ha le prove.  

Vind così decide di liberarlo e da questo momento inizierà un viaggio avventuroso in cui sarà Vind la prigioniera legata. 

Vind e Gren si allontaneranno da Byen Bor e vivranno un viaggio pieno di ostacoli, dove la loro vita sarà messa in pericolo, ma il loro obiettivo è salvare il fiume e quindi la Terra colpita da questo morbo. 

Riusciranno a raggiungere il loro obiettivo e a vivere felici? 

"Come vento" è stata una lettura che mi ha coinvolto e mi ha sorpreso perché nonostante sia solo un romanzo fantasy (in cui non c'è una vera componente magica) è molto legato alla realtà attuale. 

Ho riscontrato molti temi di attualità: sicuramente il morbo mi ha ricordato il virus del Covid, poi c'è la guerra, ma soprattutto la tematica dell'ambiente e della Terra da salvare mi ha fatto riflettere su come, nonostante siamo tutti essere umani diversi siamo in realtà tutti figli della Terra e dovremmo fare di tutto per tenerla pulita e rispettarla. Sicuramente il messaggio che ne ho tratto è quello dell'ecologia e dell'ambiente e mi è piaciuto come un messaggio così importante alla fine sia simboleggiato da un albero (che è rappresentato anche in copertina) che è la chiave finale della storia. 

L'albero mi ha fatto ricordare anche l'albero della vita, che collega tutte le forme della creazione e che viene rappresentato in molte religioni e filosofie. 

Per quanto riguarda l'ambientazione, penso che sia un punto a favore della storia. Tutte le ambientazioni sono ben descritte e dettagliate e anche se si tratta di un mondo fantastico, è comunque un mondo molto simile al nostro mondo reale. 

Per quanto riguarda i personaggi invece, i protagonisti Vind e Gren mi sono piaciuti parecchio. Ho seguito la loro storia con piacere e tifavo per loro. Una storia d'amore che nasce inizialmente dai battibecchi e dal fatto di essere nemici che poi si intenerisce fino al primo bacio. 

Vind è una ragazza forte, determinata, molto coraggiosa, ma è anche una ragazza rimasta sola, senza una famiglia. Mi ha intenerito il suo background passato in cui racconta che da piccola narrava storie al fratello. E' una ragazza un po' confusa sui suoi sentimenti, ma che poi saprà riconoscerli. Ogni capitolo le riserverà delle sorprese e pian piano verrà a conoscenza di alcuni segreti che non poteva assolutamente immaginare. Ma nonostante tutto ciò che ha passato e tutti gli ostacoli che dovrà superare, non perde mai la speranza, e il suo obiettivo è una vita migliore e un futuro di libertà. 

Gren è un personaggio con cui all'inizio non avevo molto feeling, mi sembrava un po' antipatico e vanitoso, ma d'altronde è un Figlio del Bosco, un combattente. Ho imparato poi ad apprezzarlo quando dichiara i suoi sentimenti e quando difende Vind dai suoi conoscenti e dagli eventi avversi. In realtà poi si scopre un ragazzo dolcissimo e anche molto fragile. 

Che dire poi della narrazione e dello stile? Lo stile di Odiblue è senz'altro coinvolgente, anche se ricercato. Ogni pagina rivela sempre qualcosa di nuovo, qualche particolare o qualche colpo di scena che mi ha fatto continuare la lettura per volerne sapere sempre di più. L'autrice è stata davvero brava a creare una storia così complessa, in cui tutti i tasselli pian piano tornano al loro posto. Ho trovato una lettura in cui sono presenti vari generi, ma in cui i personaggi sono ben caratterizzati, così come le ambientazioni. La storia è davvero ben costruita e molto intensa, si vede che è stata curata dall'autrice e dalla casa editrice. 

Una menzione anche alla casa editrice in quanto nella copia digitale ho trovato davvero pochissimi errori. 

Durante la lettura mi sono chiesta più volte perché sulla copertina è disegnato un albero e il perché del titolo, ma leggendo il finale ho capito tutto e devo dire che non c'è stata scelta più azzeccata per titolo e cover. 

Una lettura scorrevole e intrigante che sono molto contenta di aver letto sia per la storia in sè (sapete che il romance mi piace molto e qui ce n'è) che per i temi trattati tra le righe. 

Un libro che consiglio se non cercate molti elementi magici in un fantasy, ma se cercate un mondo parallelo molto simile al nostro, un pizzico di amore, amicizia e molta avventura. 

Ringrazio l'autrice anche per la lettera digitale che mi ha mandato in allegato al libro :) 

Buona lettura :) 


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Come vento


TRAMA

Nella Cittadella di Byen Bor, Vind, una sguattera che serve l’Istituto, passa le giornate a lavare le vesti al fiume, in attesa che suo fratello ‘Sun torni dalla guerra.

Da cinque anni l’esercito combatte contro i Figli del Bosco, colpevoli di avere contaminato la sorgente del Klide con un veleno potentissimo, il morbo.

Vind sa che quel veleno, un giorno, ucciderà anche lei, proprio come è capitato a sua madre e a molte compagne di servizio. Quello che ancora non sa è che dietro a un semplice racconto si possono nascondere miliardi di bugie. Basterà l’arrivo di un prigioniero, un soldato dello schieramento opposto, a stravolgere il suo universo?