Buongiorno lettori e lettrici 😉
Oggi vi parlo di "La stessa indagine" di Roberto Carraro edito da Pav Edizioni.
SCHEDATitolo: La stessa indagine
Autore: Roberto Carraro
Lunghezza stampa: 530 pagine
Lingua: Italiano
Data di pubblicazione: 7 luglio 2026
La stessa indagine, ma in due epoche diverse!
Il nuovo romanzo di Roberto Carraro mi ha stupito per l'originalità. Non è infatti un giallo come siamo abituati di solito a leggere, ma racconta la stessa indagine che viene risolta in due epoche diverse, gli anni Ottanta e gli anni Duemila e venti circa.
Il romanzo inizia al Bar Della Senna, dove Luisa sta passando la serata con Luca. Tommaso, il fidanzato di Luisa, li osserva silenziosamente da una Vespa rossa.
Quando i due se ne vanno dal bar, Tommaso li segue. Luisa arriva a casa, ma viene ritrovata morta. I suoi genitori, essendo estate, sono in vacanza e vengono direttamente contattati dalla polizia.
Iniziano così le indagini, che sono seguite sia dalla polizia che dalla stampa. I giornalisti infatti sono a caccia dello scoop e soprattutto Ottavio, fa di tutto per avere la notizia prima di altri colleghi.
Da qui il libro si divide in due parti, si segue infatti prima l'indagine degli anni Ottanta e poi quella recente.
L'indagine degli anni Ottanta riporta il lettore indietro nel tempo, a ciò che veniva usato e che ora non si usa quasi più, come le cabine telefoniche, i quotidiani cartacei, le foto cartacee sviluppate nella camera oscura.
Nei "primi Venti" l'indagine è molto diversa. Ecco che ci sono i social e le intercettazioni delle chat.
Le indagini sembrano più velocizzate, ma comunque sia la polizia che la stampa sono maggiormente sotto pressione.
Si nota proprio la differenza sia nelle tecniche usate che nella società, con stili di vita completamente diversi, come la presenza di una psicologa nell'epoca recente.
Ma alla fine si riuscirà ad arrivare alla verità e a scoprire chi ha ucciso Luisa in entrambe le epoche?
Vi dico soltanto che il finale mi è piaciuto davvero molto!
Nonostante sia un bel mattoncino, il libro si legge molto volentieri, i capitoli corti contribuiscono alla scorrevolezza della lettura e li ho apprezzati molto.
Ciò che mi è piaciuto di più è stato proprio vedere come in due epoche diverse l'autore Roberto sia riuscito a racchiudere non solo le tecniche e gli stili di vita, ma proprio l'aspetto umano dei personaggi.
Mentre la polizia e la stampa degli anni Ottanta sembrano "arretrati" con i loro mezzi, la modernità sembra aiutare, ma comunque si è un po' perso quella passione investigativa di un tempo.
Credo che l'autore Roberto abbia proprio voluto mettere in chiaro che nessun metodo sia migliore dell'altro e che nessuna epoca sia migliore di un'altra.
Per quanto riguarda lo stile, già conoscevo la scrittura di Roberto per altri suoi libri che ho letto, ma qui devo dire che si vede il miglioramento, la scorrevolezza e la precisione.
E' un libro molto scorrevole, con vari personaggi, ma che si legge con leggerezza.
Una lettura che sono contenta di aver fatto soprattutto per la sua originalità e per il finale che mi ha stupito davvero molto.
Una menzione la devo fare anche alla Pav Edizioni che ha curato il testo perché non ho trovato refusi, alcune parti sono ripetitive per ovvie ragioni, ma a mio parere (puramente da lettrice) è stato fatto un buon lavoro.
Una lettura che mi ha incuriosito e che consiglio agli amanti del genere giallo e non solo!
Buona lettura :)
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TRAMA
Luisa sta sorridendo a Luca, seduta al Bar della Senna, un locale pieno di giovani che durante le sere d’estate vanno in cerca di fresco sull’argine del fiume.
Luca non è il fidanzato, ma l’amico storico.
Il fidanzato, Tommaso, guarda la scena da lontano, seduto su una Vespa rossa.
Nella stessa nottata, Luisa viene trovata morta a casa.
Chi sarà stato a ucciderla?
Immaginiamo che il fatto si svolga “circa Ottanta” cioè un po’ prima degli anni Ottanta del secolo scorso, con la magistratura, la polizia, la stampa, il tessuto sociale del tempo.
Supponiamo poi che lo stesso delitto avvenga in questi anni, nei “primi Venti”, con la magistratura, la polizia, la stampa, il tessuto sociale dei giorni nostri.
Come diventerebbero le indagini nei due casi?
Sarebbero uguali?
Sarebbero “la stessa indagine”?
Tecniche e metodi diversi, uomini con vizi diversi, diverse sensibilità, diversi modi di vita.
Le differenze influiranno sulle indagini? In meglio? In peggio?
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