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giovedì 4 maggio 2023

Recensione "Tempesta"

 Buongiorno lettori e lettrici 😊

Oggi vi presento "Tempesta" di Camilla Ghiotto edito Salani che ringrazio moltissimo per la collaborazione e per la copia cartacea del romanzo. 

tempesta

SCHEDA

Titolo: Tempesta

Autrice: Camilla Ghiotto

Lunghezza stampa: 352 pagine

Lingua: Italiano

Editore: Salani

Data di pubblicazione: 17 gennaio 2023




Quando ho visto che tra le nuove proposte Salani era presente questo libro ne sono rimasta colpita. A parte la copertina che è davvero semplice ma d'impatto, ciò che mi ha colpito è stato il titolo e il cognome dell'autrice. 

Per quanto riguarda il titolo volevo capire a cosa si riferisse, per quanto riguarda l'autrice, anche mia nonna aveva questo cognome Ghiotto e sono anche io veneta e vicentina e quindi ne sono rimasta sorpresa (magari alla lontana siamo pure parenti 😆). 

Leggendo poi la trama e vedendo anche alcuni post sui social tra cui quello di Matteo Bussola, sono rimasta colpita dalla storia e non potevo non leggerlo.

Questo libro è innanzitutto una storia vera, una testimonianza del nostro passato. 

Ciò che viene raccontato lo scrive l'autrice Camilla in prima persona. E' un'autrice giovanissima ed è stata davvero molto brava. 

Camilla descrive il rapporto che ha avuto con suo padre, Renzo, che ha conosciuto per pochi anni, in quanto quando lei è nata suo padre era già anziano. Ora che Camilla è grande e vuole conoscere chi è stato veramente suo padre è troppo tardi perché deve essere ricoverato in una casa di cura. 

Purtroppo da questo ricovero Renzo non tornerà a casa e Camilla rimane solo con la madre. 

Suo padre non c'è più, ma è un uomo conosciuto da tutti perché era un partigiano. 

Grazie alla valigetta di Renzo che Camilla e sua madre trovano nello studio, vengono ritrovati dei manoscritti ingialliti che sono proprio i racconti di Renzo e la sua esperienza di quando era partigiano. 

Con il soprannome di "Tempesta", comandante di una brigata partigiana, ha vissuto la guerra con altri partigiani pieni di coraggio e voglia di ribellione. 

Nell'Altopiano di Asiago ha dovuto combattere per la liberazione dell'Italia con moltissime difficoltà. 

Durante la lettura emergono in modo diretto le sensazioni provate da Renzo e dagli partigiani come la fame, la paura, il freddo, la lontananza...

I capitoli dove vengono riportati i manoscritti si alternano a quelli del presente di Camilla, dove conosciamo una figlia giovane che ha perso il padre, ma che lo ricerca nella pace e nel silenzio delle montagne. 

L'alternarsi dei capitoli fa sì che il lettore entri nella storia tra passato e presente, in due periodi storici diversi, in due generazioni diverse e nei sentimenti dei protagonisti che sono un padre e una figlia che sembrano essere distanti, ma in realtà sono molto legati e simili. 

Anche se sono due generazioni diverse dalla lettura emerge un bel rapporto tra loro, quando Camilla leggeva a Renzo alcuni libri mentre era alla casa di cura ho provato molta tenerezza, ma anche quando Renzo dava dei consigli a suo modo alla figlia ne sono rimasta sorpresa. A volte tra loro ci sono stati dei silenzi che valevano più di mille parole. 

La bellezza di questo libro, al di là di essere una testimonianza storica è che i due protagonisti hanno vissuto epoche diverse, ma non per questo uno di loro ha meno importanza dell'altro.  

Verso la fine del romanzo Camilla si chiede se sarà mai in grado di fare qualcosa di grande come ha fatto il padre e un po' la capisco, perché il mondo è cambiato molto, soprattutto nel nostro millennio, anche se penso che non per forza si devono fare grandi cose per essere qualcuno di importante. 

Per me Camilla è già stata molto brava e coraggiosa a leggere le pagine lasciate dal padre e a farne un libro, mettendo a nudo anche sé stessa e aprendosi con i lettori che leggeranno questa storia. 

Penso che non sia stato semplicissimo per lei, le storie familiari sono sempre molto interessanti da leggere, ma penso che scrivere di qualcosa che riguarda noi stessi e la nostra vita non sia molto semplice, soprattutto nel descrivere aneddoti familiari. 

Una lettura che, devo dirvi, ho fatto a piccole dosi in quanto la parte dei manoscritti è davvero tosta e toccante e mi ha fatto molto riflettere. 

Secondo me è un libro che va letto pian piano, per metabolizzare e per riflettere sulla nostra storia, sul nostro passato e per non dimenticare da dove veniamo.  

Per quanto riguarda lo stile posso dire che il libro è scorrevole, i capitoli non sono lunghi e la scrittura di Camilla è molto matura. Mi è piaciuto moltissimo come è stato impostato il romanzo con i capitoli alternati tra passato e presente. La scrittura in prima persona di Camilla si alterna a quella in terza del padre e l'ho trovato molto rispettoso. 

Ho apprezzato che alla fine ci si ritrova con due storie in una, con due protagonisti diversi, ma uniti dall'amore e dal coraggio. 

Per quanto mi riguarda è stata una lettura diversa dalle altre, molto emozionante e che mi è entrata dentro. Sarà perché conosco i posti descritti dall'autrice, ma leggendo questa storia mi sono sentita a casa. 

Ringrazio ancora la Salani per avermi dato questa opportunità. 

Una lettura che consiglio assolutamente a tutti per non dimenticare e per ricordarsi che la libertà è fondamentale. 

Buona lettura :) 


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Tempesta


TRAMA 

Non è mai troppo tardi per imparare a essere figli, né per riannodare la memoria al presente. Renzo e Camilla non sono un padre e una figlia qualunque. Novantadue anni lui, diciassette lei, una vita intera li divide, o anche più d'una. Di quest'uomo che aveva già i capelli grigi quando è nata, che non ha mai visto giovane e forte come i papà delle sue amiche, Camilla si è sempre un po' vergognata. E così, quando Renzo si ammala gravemente e viene ricoverato in una clinica dalla quale è presto chiaro che non tornerà più a casa, Camilla ha l'inconfessabile sensazione di potersi finalmente tuffare verso il futuro, senza voltarsi indietro. Mala malattia del padre la mette davanti alla consapevolezza che non si può costruire niente senza aver prima fatto i conti con le proprie radici, che non puoi perdere qualcuno senza aver provato a conoscerlo, e che forse le rimane ancora un po' di tempo per essere davvero sua figlia. Così inizierà a cercare nel passato per scoprire il ragazzo che Renzo è stato tanti anni prima, quando la guerra infiammava l'Italia, i giovani salivano in montagna, sparavano, soffrivano la fame e il ghiaccio, cercando ogni giorno e ogni notte di dare un senso alle loro azioni. Il tempo in cui Renzo era ‘Tempesta', comandante di una brigata partigiana. Per Camilla, riappropriarsi della storia familiare e di una memoria collettiva che non ha smesso di vibrare significherà trovare una nuova prospettiva per aprirsi al mondo, agli altri e all'amore. Con una scrittura di inconsueta sensibilità, capace di tendere agguati e rivelare sempre nuovi angoli dell'essere, Camilla Ghiotto dà voce a una generazione consapevole di dover combattere battaglie diverse da quelle del passato, ma non meno decisive. Perché la libertà non si conquista mai una volta per tutte.



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