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lunedì 7 marzo 2022

Recensione "Requiem di primavera"

 


Buongiorno lettori e lettrici 😀

Eccomi con gran piacere a parlarvi di "Requiem di primavera" di Krisha Skies edito Words Edizioni

Ringrazio l'autrice e la casa editrice per la copia digitale e per l'opportunità. 

ATTENZIONE! E' IL SECONDO VOLUME DI UNA DILOGIA 

La recensione del primo volume "Requiem d'inverno" la trovate qui 👉https://www.lalibreriadianna.it/search?q=requiem


requiem di primavera

SCHEDA

TITOLO: Requiem di Primavera – Libro II

AUTORE: Krisha Skies 

EDITORE: Words Edizioni

GENERE: Fantasy (dark/mitologia)

FORMATO: Ebook (2,99, in offerta lancio a 2,69) - Cartaceo (15,90)

RELEASE DATE: 25.02.2022

DISPONIBILE SU AMAZON E IN KINDLE UNLIMITED 



Solo una parola può rappresentare questo volume: WOW 😮

Ho dovuto metabolizzare prendendomi un po' di tempo prima di scrivere questa recensione in quanto sono ancora scossa dal veloce cambiamento degli eventi. 

Essendo infatti il secondo volume di una dilogia, da un lato non vedevo l'ora di leggerlo in quanto lo stavo aspettando da mesi, dall'altro non volevo finirlo e lasciare andare i personaggi. 

Alla fine ho deciso di leggerlo con calma, gustandomi ogni pagina così da godermelo il più possibile, anche perché non vi nego che ci sono moltissimi colpi di scena e le mie emozioni sono cambiate repentinamente. 

Una cosa comunque è certa: sicuramente questa dilogia mi rimarrà nel cuore. 

Ma veniamo alla storia. 

Questo secondo volume riprende la narrazione da dove ci aveva lasciati il primo che aveva un finale aperto e la voglia di scoprire di più. 

Lenora, la ragazza umana che ha il dono di essere Obolo, si trova nell'aldilà perché era andata in cerca di Acheron, principe degli Inferi, per ottenere la salvezza del fratello Julian. 

All'inizio della storia c'è subito un colpo di scena: tra Acheron e la Tessitrice viene stipulato un patto. Lenora oltre a rimanere per sei mesi nell'aldilà dovrà prestare servizio a lei per un po' di tempo. 

Con Lenora scopriamo molti luoghi dell'aldilà, in compagnia di Vanth partecipa alle feste di un villaggio e qui incontra la sua amica Karola. 

Un momento molto emozionante questo, in quanto è proprio l'amica che lei come Obolo aveva aiutato nella traversata. Qui Lenora scopre anche che la sua amica ha dimenticato quasi tutto della sua vita terrena, non ricorda che aveva un marito e un figlio, perché bevendo l'acqua del fiume Lete i defunti cancellano la vita terrena. 

Anche il vino dell'Ade ha per lei degli effetti diversi, è stato divertente leggere come Lenora si ubriachi con questo vino tanto da essere portata a casa grazie a Acheron. 

I momenti dolci tra Lenora e Acheron non mancano, soprattutto alle "terme" quando Lenora bacia Acheron e lui le rivela che si è innamorato di lei, ma lei in realtà non vuole ammetterlo e scappa da lui facendolo arrabbiare tanto da far piovere cenere. 

La loro storia, come in tutte le storie d'amore, è fatta di alti e bassi, entrambi però sono una il sostegno dell'altro e devono aiutarsi a vicenda se vogliono vivere entrambi.

Attraverso Lenora conosceremo anche l'Erebo in cui l'atmosfera è cupa e buia e dove Lenora grazie alla Tessitrice verrà a conoscenza di alcuni fatti passati che riguardano Acheron e i suoi fratelli, nonché dell'ostilità che c'è tra Acheron e Orpheus, il padre di Acheron.

Lenora conoscerà anche la storia delle diverse fidanzate che ha avuto Acheron, ma nessuna è stata in grado di affiancarlo e di rimanere accanto lui. Lenora sa di avere qualcosa in più che la lega a lui incondizionatamente e si rende pian piano conto che anche lei è innamorata e che dopo le esperienze amorose che ha avuto in passato, Acheron è davvero l'uomo della sua vita. 

Per questo durante il supplizio che Acheron dovrà sopportare per due giorni (una scena che mi ha molto coinvolto emotivamente e mi ha fatto versare qualche lacrima) Lenora sarà l'unica che riuscirà a salvarlo grazie al soffio vitale e a una promessa dalla quale non tornerà più indietro. 

Il desiderio di Lenora di vedere la sorella Madeleine verrà esaudito. Grazie a questo episodio, conosceremo anche i Campi Fioriti, dove i defunti non possono parlare ma possono interagire. Un altro momento che mi ha scosso è stato proprio questo, quando Lenora finalmente vede la sorella, anche se attraverso una barriera. 

Lenora rimarrà nell'aldilà? O scenderà sulla Terra? 

Che dire... in questo volume vengono chiariti tutti i dubbi del primo libro, tutti gli eventi si incastrano in modo perfetto e molte domande che mi ero posta trovano risposta. 

A volte devo dire che sono rimasta a bocca aperta a scoprire determinate cose, praticamente il primo volume che ho letto molto tranquillamente è stato ribaltato da quest'altro con colpi di scena e rivelazioni che non avrei mai immaginato. 

Per quanto riguarda l'ambientazione ho amato molto i colori tipici del genere dark, mi sono piaciute le varie atmosfere dei posti dell'aldilà che cambiano a seconda del luogo in cui ci si trova. Mi è piaciuta la scelta che il primo volume sia ambientato prevalentemente sulla Terra e questo secondo volume sia ambientato nell'aldilà così da avere una visione più completa delle ambientazioni. 

Per quanto riguarda i personaggi, come scritto nella precedente recensione, ho amato molto di più il personaggio maschile di Acheron che quello femminile di Lenora. 

Acheron in questa storia è il Sommo Giudice dell'Ade, un uomo forte e spregiudicato, anche se in questo secondo volume si mostra nella sua fragilità. Deve sopportare vari sacrifici, donerà per Lenora una parte importante del suo viso, andrà in guerra. Io mi sono letteralmente innamorata di lui, è estremamente dolce con Lenora, dichiara i suoi sentimenti, la rende felice, capisce i suoi dubbi di rimanere o meno nell'aldilà, la accontenta in tutto ciò che desidera. Insomma, un personaggio perfetto! 

Lenora inizialmente è come l'ho trovata nel primo volume, una ragazza che a volte fa scelte che non comprendo, si caccia sempre nei guai. E' un po' immatura inizialmente, non vuole dichiararsi e non sa che decisione prendere. Solo verso la fine del romanzo ho imparato a comprenderla, ho provato a mettermi nei suoi panni: la voglia per lei di rivedere la sua famiglia, la difficoltà nel vivere per sempre in un luogo diverso e particolare per una "piccola umana". Alla fine devo dire che fa una scelta che mi ha sorpreso, dimostrando finalmente il suo amore per Acheron e l'ho apprezzata. 

Tutti i personaggi sono ben descritti, ma una menzione speciale va a Vanth. Lei è un personaggio che mi è piaciuto fin dal primo libro, una ragazza schietta e determinata che si dimostra fin da subito amica di Lenora. Adoro come alle domande che Lenora le pone lei risponde sempre con semplicità e dicendo la verità. 

Per quanto riguarda lo stile, non posso che fare i complimenti all'autrice in quanto entrambi i romanzi sono scritti benissimo e mi hanno fatto entrare nella storia immaginandomi le scene. L'autrice scrive tutto il romanzo con il tempo presente e con il pov in prima persona di Lenora che mi ha fatto entrare ancora di più nei suoi pensieri. 

Penso che Krisha abbia fatto un lavoro meraviglioso per come sia riuscita a incastrare tutto con semplicità, un'idea che è partita dal mito di Ade e Persefone che lei ha modificato e ne ha reso un romanzo molto più complesso e accattivante. 

Una dilogia meravigliosa, che ho amato e apprezzato moltissimo, dal titolo, alla copertina, alla storia, ai personaggi. Anche la scrittura e l'editing sono molto curati e ogni capitolo è ben suddiviso. E' un romanzo si legge con semplicità nonostante le quasi 500 pagine. 

Complimenti all'autrice con cui ho avuto modo anche di chiacchierare attraverso i social ed è una persona davvero dolce e disponibile, sono felice di averla conosciuta e aver scoperto la sua scrittura leggendo questa dilogia. 

Come ho detto più volte, i libri che mi emozionano e che mi fanno scappare qualche lacrima sono i libri che mi entrano nel cuore e rientrano nella mia classifica dei libri preferiti, questa dilogia sicuramente ci entra pienamente!

Ora purtroppo con un po' di malinconia devo lasciare questi personaggi, ma sono sicura che mi imbatterò in altri creati dall'autrice leggendo altre sue opere. 

Buona lettura!


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Requiem di primavera


TRAMA

Il mondo dell’oltretomba non è semplicemente la dimora dei defunti, ma terra di creature infide, di anime destinate a perdersi o a salvarsi, di demoni e dèi. Qui, dove persino nei paradisiaci Campi Fioriti si annidano insidie, Lenora è costretta a cominciare la sua nuova vita al fianco del principe Acheron, rinunciando alla propria esistenza mortale. Tanti sono però i segreti che il Sommo Giudice cela, così come gli innumerevoli peccati commessi in nome della vendetta e del desiderio di redenzione. Eppure, i gesti inaspettatamente teneri e le premure che le rivolge fanno vacillare Lenora nel proposito di non cedere al serrato, quanto inspiegabile, corteggiamento del Principe degli Inferi. Quando il loro legame muta in qualcosa di profondo e passionale, però, scioccanti rivelazioni sconvolgono vita e cuore di Lenora, che diventa consapevole di essere lo strumento per la fine di Acheron o per la sua salvezza. Nel mondo dei vivi, intanto, l’inverno ha ormai ceduto il passo alla primavera e le note del Requiem suonate nella cattedrale di Kraven potrebbero nascondere le chiavi del destino dell’Ade. 





martedì 23 novembre 2021

Recensione "Requiem d'inverno"

 

requiem d'inverno

Buongiorno lettori e lettrici 😊

Oggi con piacere vi presento "Requiem d'inverno" di Krisha Skies edito Words Edizioni. 

Ringrazio l'autrice e la casa editrice per la copia digitale e l'opportunità. 

ATTENZIONE! E' IL PRIMO VOLUME DI UNA DILOGIA 


requiem inverno
SCHEDA

TITOLO: Requiem d’Inverno #1

AUTORE: Krisha Skies

EDITORE: Words Edizioni

GENERE: Fantasy (romance/dark/mito di Ade)

FORMATO: Ebook (2,99 in offerta lancio a 2,69) - Cartaceo (15,90)

RELEASE DATE: 15.11.2021




Avete presente il mito di Ade e Persefone? Ecco "Requiem d'inverno" è un romanzo che si rifà a questo mito, ma è anche molto di più. 

E' un romanzo fantasy, mitologico, romance con tinte dark che riprende il mito in sé, ma esso viene rielaborato con molte caratteristiche diverse. 

Sono fin da subito stata attratta dal titolo del romanzo aspettandomi un romanzo particolare e devo dire che il titolo e la cover rispecchiano perfettamente le caratteristiche dark, oscure e tenebrose del libro, che è adatto ad essere letto in questo periodo invernale. 

La protagonista del romanzo è Lenora, una giovane ragazza ventenne che ha il dono di essere un Obolo. L'attività degli Oboli è quella di dover accompagnare i defunti dopo la morte nei Campi Fioriti, accompagnandoli perciò nell'attraversata dal mondo dei vivi al mondo dei morti. 

Non è un compito semplice, Lenora deve cercare di mantenere il controllo mentre compie questo rituale e per passare da un mondo all'altro deve disegnare in aria un arco fiorito dentro al quale passare. 

Il fiore di Lenora è il narciso, ma ogni Obolo poi ha il suo specifico e quando vanno nell' Ade con il defunto devono lasciare in cambio il loro soffio vitale al giudice che si troveranno davanti. 

E' proprio durante un'attraversata (di una sua amica peraltro) che Lenora nel mondo dei morti trova davanti a sé un giudice particolare. Sì perché non è un giudice qualsiasi, ma è il Sommo Giudice dell'Ade e Leonora riesce addirittura a guardarlo in faccia, regola assolutamente proibita per gli Oboli. 

Anche il Sommo giudice toglie la maschera bianca di perle a Lenora per guardarla in faccia e anche se il non rispetto delle regole farebbe sì che Lenora rimanesse nell'Ade riesce comunque a tornare nel mondo dei vivi, anche se debole e dolorante dopo i modi violenti del giudice di prendere il suo soffio vitale. 

Da qui iniziano i mille dubbi di Lenora, lei è l'unica che abbia visto in faccia il Sommo giudice e lui le ha detto che le appartiene e che soltanto grazie a lei può guarire. 

Leonora non può che mantenere il suo segreto, che rivelerà solo al fratello per evitare le conseguenze dovute al suo infrangere le regole. 

In altre occasioni Lenora viene chiamata all'Ade e il Sommo giudice le rivela anche il suo nome: Acheron. 

Lui è ammaliato da lei "piccola umana", ma anche Lenora rimane colpita dai suoi occhi e dai suoi capelli color ghiaccio, ma sa anche che lui è il male, è violento e che se non rispetta le sue regole potrebbe essere uccisa. 

Intanto la madre di Lenora la convince a prendere marito e le propone come pretendente un duca, solamente per la sua ricchezza. Il duca la corteggia con fiori e bigliettini, ma in realtà tutti sanno che il duca è un libertino e anche se Lenora è dubbiosa perché cerca l'amore vero, si convincerà a sposarlo. 

Ma il duca non è assolutamente l'unico pretendente. Lenora aveva chiesto la mano al dottore di famiglia e soprattutto con suo fratello Julian c'è un legame molto particolare. Tra i due c'è molto affetto, si sono anche abbracciati e baciati ma non sono mai andati oltre. 

Lenora è una ragazza confusa sia in amore che nella vita ed è per questo che a un certo punto deciderà di non voler essere più un Obolo e non vorrà più andare nel mondo dei morti, ma ci riuscirà? 

Riuscirà a cambiare la sua vita o in qualche modo rimarrà comunque legata ad Acheron?

Non posso negare che leggendo il finale volevo sapere più cose, il finale aperto lascia molti dubbi che penso vengano chiariti poi nel secondo volume. 

Una lettura che mi ha coinvolto parecchio e nonostante la sua complessità e le sue pagine l'ho letta in breve tempo in quanto mi ha preso per la sua originalità. 

Per quanto riguarda l'ambientazione ho amato molto i colori tipici del genere dark: il bianco, il nero e il grigio della nebbia e oscurità. L'atmosfera è ben descritta e mi sono completamente immersa sia nel mondo dei vivi che sembra quasi una Venezia dell'800 per le maschere usate e per i vestiti portati, sia nel mondo fantastico dell'Ade. 

Per quanto riguarda i personaggi, questo è uno dei quei casi in cui ho amato molto di più il personaggio maschile del "cattivo" in questo caso Acheron, che quello femminile di Lenora. 

Acheron l'ho amato, non mi è sembrato affatto un Sommo giudice dell'Ade, ma è un uomo dolce e sensibile soprattutto nei confronti di Lenora. Mi è piaciuto molto come si prende cura di lei, come la salva da situazioni spiacevoli e come la punzecchia verbalmente con le battutine. 

Lenora invece è una ragazza un po' immatura e confusa, non riconosce i suoi sentimenti e non prende delle sagge decisioni, ma forse è proprio questo aspetto di lei che ravviva il romanzo, come alcune scene descritte ricche di colpi di scena. 

Capisco che il suo carattere derivi anche dalla sua famiglia, purtroppo non ha avuto un passato semplice, il padre è morto lasciando lei, sua madre e suo fratello in un mare di debiti. 

Per quanto riguarda lo stile, l'autrice scrive tutto il romanzo con il tempo presente e con il pov in prima persona di Lenora. Mi è piaciuta questa scelta stilistica per entrare ancora di più nelle vicende della protagonista, per capire i suoi sentimenti, i suoi dubbi e le sue scelte. 

Ho trovato simpatico anche il fatto che tra Lenora e Acheron si diano del voi, un linguaggio inusuale da trovare nei libri, ma che in questo romanzo ci sta a pennello. 

Ho riconosciuto vari elementi che richiamano il mito di Ade come il narciso, il melograno, il fatto che Acheron vuole tenere Lenora nel suo castello ecc, ma come detto inizialmente è stato rivisitato e il romanzo è molto più complesso.  

Mi sono emozionata quando Lenora racconta della perdita della sorella, soprattutto quando lei va nella sua camera da letto e stringe a sé la sua bambola, l'ho trovato un momento molto tenero!

Un libro davvero particolare e originale che sono assolutamente contenta di aver letto perché mi ha coinvolto ed entusiasmato parecchio. Mi complimento con l'autrice per la sua fantasia e per la struttura e scaletta davvero complessa che sono sicura ci stia dietro. 

In attesa di leggere il secondo volume, consiglio questa lettura agli amanti del fantasy, ma anche del romance. 

Buona lettura :) 


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TRAMA

Lenora ha tutto ciò che potrebbe desiderare: è giovane, bella, ricca, anche se sprovvista di titolo

nobiliare. Eppure, la sua vita non è come quella delle altre fanciulle dell’alta società della Repubblica. Il

profumo inebriante dei narcisi, le maschere di pizzo, i raffinati balli aristocratici nascondono misteri

legati alla morte e alla sorte dell’anima. Misteri noti solo a quelle come lei: gli Oboli, donne nate con il

dono di poter aprire varchi tra il mondo dei vivi e quello dei morti. In una società in cui il denaro può

comprare un posto nei Campi Fioriti dell’oltretomba, dietro lauti compensi Lenora presta i suoi servigi

a facoltosi borghesi e a influenti aristocratici, protetta dall’irruente fratello maggiore Julian e desiderata

dal perverso Duca di Burdak. Durante una delle traversate oltre la soglia dell’Ade, però, qualcosa

sembra andare storto: la giovane incappa nel sovrano dell’oltretomba, l’affascinante e pericoloso

Sommo Giudice Acheron. Ma cosa lega Lenora e Acheron? E quando lei ne implorerà l’aiuto, cosa

pretenderà in cambio il dio dei morti?


ESTRATTO 

«Vedrai che andrà tutto bene.» La sua voce è così rassicurante che mi fa socchiudere gli occhi. «Da

oggi in poi sarai ufficialmente un Obolo. Il migliore di tutti.»

Sospiro.

Un Obolo.

Già, è questo che sarò: una guida per i defunti. Colei che li accompagnerà nel loro viaggio estremo

verso l’Ade.

domenica 31 luglio 2022

Recensione "Golem's Breath"

 Buongiorno lettori e lettrici 😉

Oggi è la mia tappa del review tour del romanzo "Golem's Breath" di Krisha Skies

Ringrazio l'autrice e la casa editrice Horti di Giano per la copia digitale. 


golem's breath
SCHEDA

Titolo: Golem's Breath

Autrice: Krisha Skies

Editore: HORTI DI GIANO

Pagine: 316

Formato: 1.5×2.3

Prezzo: 18.50 €

Pubblicazione: 18/07/2022

ISBN: 9788412532715




Non avevo dubbi che Krisha riuscisse a sorprendermi ancora una volta con un suo romanzo!

Dopo aver letto Requiem d'inverno e Requiem di primavera avendomi fatta innamorare di Acheron, l'autrice mi ha letteralmente conquistato e leggere i suoi romanzi fantasy è diventato un piacere e un onore. 

Questa storia è totalmente diversa da Requiem, non è un retelling, ma è una storia del tutto nuova. 

Shanti è una ragazza di diciassette anni che ha una relazione con il caposquadra Lars. Sono messaggeri, devono cioè consegnare lettere attraverso l'Emisfero, che è simile una grande gabbia, evocando il Golem. Il Golem si nutre di sangue perciò Shanti ha bisogno di un Animus per evocarlo e in questo caso il suo si chiama Clio. 

L'Emisfero viene "creato" dagli Speculi che devono essere sconfitti perché rappresentano una minaccia per tutto il mondo, soprattutto per l'Oriente dove ultimamente si verificano più casi. 

Shanti è una Danzatrice del sangue e attraverso delle spirali tatuate sulle mani riesce a sconfiggere gli Speculi, ma una sera durante un incidente Lars e Clio muoiono. 

Ora Shanti ha ventidue anni e inizia per lei una nuova vita senza il suo ragazzo e senza il suo Animus Clio. 

Dopo l'incidente in cui l'hanno incolpata di aver ucciso Clio, non ha più combattuto. Ma un giorno nella Piazza del Pilar arriva la minaccia di uno Speculo e Shanti non può che affrontarlo. 
Ad aiutarla c'è un ragazzo dai capelli blu e dagli occhi azzurri che non presenta nessun tatuaggio, perciò anche lui è un Animus senza Danzatore. 

Una sera Shanti va in un locale dove incontra Elias, un ragazzo molto bello e biondo, simile al suo ex Lars. Mentre sta chiacchierando con lui entra nel locale il ragazzo dai capelli blu. 
Shanti gli vuole parlare per capire chi sia e lui le rivela di chiamarsi Blue e di essere un Animus senza Danzatore mandato proprio per lei. 

Danzatore e Animus devono stare sempre insieme, non possono mai allontanarsi e in questo caso Blue diventerà l'Animus di Shanti. 

Shanti firmerà un contratto e riprende così a lavorare per il Ministero contro la lotta agli Speculi assieme a Blue. 

Inizia una convivenza forzata tra Shanti e Blue che inizialmente è fatta di battibecchi, ma poi riescono a capirsi e comprendersi e scoprono addirittura che quando ballano c'è una certa complicità. 

Blue essendo un Animus, è una specie di robot che deve eseguire gli ordini di Shanti e non provare nessuna emozione, in realtà lui sembra provare delle sensazioni, soprattutto quando si avvicina a lei e la bacia.  

Entrambi vengono ingaggiati ad andare in Giappone, dove ci sono più Speculi da combattere e vanno al Centro dei Creatori per fare la loro prova di sincronizzazione. Solo dopo aver passato questa prova potranno lavorare assieme per sconfiggere gli Speculi. 

Blue e Shanti dimostrano fin da subito di avere una sincronizzazione perfetta che per i Creatori è troppo perfetta da non far superare la prova. 

Shanti e Blue saranno così costretti a separarsi, Blue diventerà l'Animus di un'altra Danzatrice di nome Rebecca e a Shanti verrà affiancata Shirley, un nuovo Animus. 

Lavorando comunque tutti assieme, non mancheranno momenti di intimità tra Blue e Shanti, che si promettono di rimanere assieme fino alla morte. 

Riusciranno a stare insieme e vivere la loro storia?

Sicuramente è stata una lettura dal finale commovente in quanto c'è un colpo di scena proprio a poche pagine dall'epilogo, che magari a non tutti può piacere, ma che io devo dire di averlo apprezzato perché non è scontato e mi piace comunque pensare ad un lieto fine che proseguirà magari in un secondo volume, chissà... 

La scena più toccante, oltre al finale, per me è stata quando Blue e Shanti si devono separare e Blue lascia sul letto la targhetta con il suo nome. 

Per quanto riguarda i personaggi posso dire che Shanti è una ragazza molto determinata e coraggiosa, ma anche molto fragile e per questo quando sta male si rifugia nell'alcol. Inizialmente con Blue è un po' distaccata, ma poi capisce che lui prova delle emozioni umane e si lascia andare, anche se vuole scoprire chi sia e chi fosse il suo Danzatore precedente. La curiosità è una dote che le appartiene, infatti vuole scoprire anche il suo passato, lei sa solo di essere nata in Ucraina, ma non ha mai visto i suoi genitori e non conosce la sua infanzia. 

Blue è un personaggio adorabile, è tenero e dolce e fa anche sorridere. Il suo vestirsi da sexy punk con maglie a rete e pantaloni attillati mi ha fatto davvero sorridere. E' un personaggio stravagante con i suoi capelli blu che inizialmente non parla molto, ma poi quando si lascia andare alle sue emozioni si lega molto a Shanti e prova delle sensazioni che non aveva mai provato prima. Diciamo che Blue è il personaggio che più mi ha emozionato, dal sorriso mi ha fatto commuovere e intenerire fino al finale. 

Per quanto riguarda l'ambientazione posso dire che mi è piaciuta perché si passa da Zaragoza, a Tokyo, al Nepal. L'ambientazione orientale è molto particolare e mi è piaciuta in quanto non c'è un mondo inventato, ma essendo un urban fantasy le ambientazioni sono reali. 

Per quanto riguarda lo stile, che si può dire a Krisha? Il suo stile mi cattura sempre, pensate che ho terminato questo romanzo con più di 300 pagine in 3 giorni. Devo farle i complimenti perché ha sempre delle idee geniali per le sue storie, non so veramente come sia riuscita a creare una storia così complessa e originale. Lo stile è super scorrevole, il punto di vista è in prima persona di Shanti e devo dire che l'ho apprezzato rispetto al pov alternato, per questa storia. Le descrizioni e i dialoghi sono sempre al posto giusto ed è una storia che prende veramente molto perché si alternano scene di azione al romance. 

Posso dire che oltre al fantasy si tratta il tema delle emozioni, di come l'essere umano sia privilegiato ad averle e a provarle e su questo dovremmo riflettere più spesso.

Una menzione la devo fare anche sulla cover, molto bella e originale, con le sfumature rosa che a me piacciono un sacco. 

Se amate il fantasy non lasciatevi scappare questa storia, io ho davvero empatizzato con i personaggi e l'ho trovata incredibile per la trama e per i colpi di scena che mi hanno spiazzato. 

Bellissimo e consigliatissimo e Krisha si conferma ancora una volta una delle mie autrici fantasy italiane preferite! 


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Golem's Breath


TRAMA

Da secoli il mondo è infestato da creature mostruose: gli Speculi. Gli Emisferi che essi producono, vere e proprie gabbie che impediscono qualsiasi spostamento o comunicazione con l’esterno, flagellano periodicamente i più disparati luoghi della Terra, dall’Europa all’Estremo Oriente. Solo convogli di messaggeri, incaricati di consegnare merci e generi alimentari nelle città e nei villaggi infestati, sono in grado di penetrare gli Emisferi e di distruggere gli Speculi. Tra loro, infatti, operano i Danzatori del Sangue, rarissimi individui in grado di evocare potenti giganti guerrieri conosciuti con il nome di “Golem”. Come ogni Danzatore che si rispetti, anche Shanti vive in simbiosi con un Animus, un essere artificiale antropomorfo in grado di diventare l’“anima” del Golem. Paradossalmente, gli Animus sono considerati alla stregua di oggetti o di intelligenze artificiali: non provano emozioni e obbediscono ciecamente ai loro proprietari. Ma le cose si complicano quando la ragazza comincia a sospettare che un Animus sia molto di più e una tragedia mai dimenticata riemerge dal passato con nuovi, inquietanti dettagli.