Buongiorno lettori e lettrici 😉
Buon anno!
Oggi vi parlo di "Le sarte della Villarey" di Elena Pigozzi edito Mondadori che ringrazio per la copia e per la collaborazione.
SCHEDA
Autrice: Elena Pigozzi
Titolo: le sarte della Villarey
Lunghezza stampa: 240 pagine
Lingua: Italiano
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 22 aprile 2025
Un bel romanzo storico!
Questo libro mi è piaciuto proprio per il fatto che è ispirato a una storia vera. E' un omaggio, ma anche un ricordo di tutte quelle donne che durante la guerra hanno resistito con il loro lavoro e hanno salvato molte persone dalla deportazione.
Siamo nel 1943, Laura e Milo sono due fratelli che purtroppo sono rimasti orfani, in quanto la madre è morta da poco e il padre era partito per combattere, ma non si hanno più sue notizie.
Laura ha appena diciotto anni, deve mantenere sé stessa e il fratellino, ma per fortuna viene in suo aiuto Alda, una signora vedova super gentile, che le offre di andare con lei a lavorare come sarta nella caserma Villary.
Laura accetta e pian piano si adatta al mestiere di sarta conoscendo tutte le altre donne che lavorano lì.
Nel frattempo le cose cambiano: Ancona viene occupata dai tedeschi e molti soldati italiani vengono rinchiusi proprio nella caserma Villary per poi essere deportati.
Ed è a questo punto che Alda e le sue collaboratrici trasformano il loro lavoro in un'arma silenziosa: cuciono vestiti da donna per far uscire i soldati e liberarli.
Riusciranno nella loro impresa silenziosa? O verranno sorprese?
Questo libro è un vero romanzo tutto al femminile, le donne qui sono le protagoniste e dimostrano come durante un periodo difficile, abbiano combattuto con i mezzi che avevano a disposizione per aiutare gli altri.
E' un romanzo che dimostra che anche quando c'è la guerra ci sono persone che nel loro piccolo hanno acceso delle luci di speranza.
Personalmente non conoscevo questa storia delle sarte della Villarey e sono davvero contenta di averla conosciuta.
E' un libro che si legge velocemente, che emoziona e che dà speranza.
Per quanto riguarda i personaggi, il mio preferito è stato Alda, mi è piaciuto tantissimo il suo coraggio, la sua astuzia, il suo aiuto nei confronti di Laura e Milo. E' davvero una donna straordinaria.
Anche Laura è un bel personaggio, è una giovane ragazza che si ritrova all'improvviso senza punti di riferimento e che deve sostenere sia lei stessa che il fratello.
Per quanto riguarda lo stile, è un libro scritto bene, che mi ha fatto immergere nella storia e mi ha fatto riflettere molto.
Sicuramente è un libro che dà uno spaccato della nostra storia e della Resistenza italiana.
Una storia che insegna che a volte per avere il coraggio di combattere non servono armi, ma il silenzio di un ago e di un filo.
Se vi piacciono i romanzi storici questo libro fa sicuramente al caso vostro! Non lasciatevelo scappare!
LINK AMAZON
TRAMA
Ancona, 1943. La guerra semina dolore, spezza le famiglie e svuota le case. Lo sa bene Laura, che a diciotto anni è rimasta con il fratello Milo perché la madre è mancata da poco, mentre il padre è a combattere in Grecia e da tempo non dà più notizie. Sarà Alda, vedova forte e generosa che ha cresciuto da sola quattro figlie e che è sarta e factotum alla caserma Villarey, ad aiutare Laura, portandola con sé in caserma perché le dia una mano. E mentre Laura impara il nuovo mestiere, la storia subisce cambi repentini: la caduta del Duce, l'armistizio di Badoglio, l'Italia spaccata in due. Quando il 15 settembre Ancona è occupata dai tedeschi, alla Villarey vengono rinchiusi più di tremila soldati italiani, in attesa di essere deportati in Germania nei campi di lavoro nazisti. Alda però non ci sta ed escogita un piano per l'evasione perfetta. Tratto da un'incredibile quanto straordinaria storia vera, "Le sarte della Villarey" è un'emozionante celebrazione della forza delle donne, un esempio di resilienza e Resistenza che diventa grido di speranza ed esortazione a non rassegnarsi mai al buio del mondo.