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giovedì 15 giugno 2017

Eppure cadiamo felici

Buonasera!!! 😉 Stasera vi racconto la mia opinione riguardo il libro che ho da poco terminato di leggere e che vale la pena di leggere!
Come vedete dalla foto si tratta di "Eppure cadiamo felici" di Enrico Galiano.

Ho scelto anche questa volta un libro di un autore italiano leggendo varie opinioni sul web; l'autore infatti è un docente premiato nel 2015 come uno dei 100 migliori insegnanti d'Italia e dopo aver letto questo romanzo, posso affermare che è anche un bravissimo scrittore.

Si parla di adolescenza, di una ragazza, rappresentata in copertina, che ha una situazione familiare non delle migliori, che per vivere la vita di tutti i giorni è costretta a immaginare la realtà. 

La ragazza si chiama Gioia e come tutti gli adolescenti non le piace la scuola, tranne le lezioni di Filosofia perché sono trattate dal professor Bove, un professore particolare e originale che con le sue spiegazioni fa suscitare a Gioia molte domande facendola interrogare sulle varie situazioni quotidiane.

Tutto cambia quando una sera Gioia incontra in un bar ormai chiuso un ragazzo che gioca a freccette e da lì Gioia inizia ad aprirsi e a dare confidenza a questo ragazzo che si dimostra fin da subito simile a lei.

Gioia per la prima volta si innamora e sembra che la sua vita stia prendendo una piega positiva, solo che un giorno dopo una breve litigata, il suo ragazzo Lo sparisce.

Riuscirà Gioia a ritrovare Lo e a capire perché sia scomparso così senza motivo?

Vi lascio questa domanda e non vi svelo altro, vi dico soltanto che è un libro veramente scritto bene, che si legge in poco tempo, perché ti prende pagina dopo pagina per scoprire il finale.
Inoltre i temi trattati riguardano l'adolescenza, ma non è un libro solo per loro, anzi, anche per molti adulti, perché sicuramente si rivedranno nella loro adolescenza!

Fatemi sapere se lo avete letto anche voi!

Ve lo consiglio! 



TRAMA
Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un’estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l’appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire. 
Fino a quando una notte, in fuga dall’ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l’amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova.
Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi.

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