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sabato 5 novembre 2022

Recensione "Salami"

 Buongiorno lettori e lettrici 😉

Eccomi oggi a parlarvi di un altro libro di un autore che parteciperà domani 6 Novembre al Camponogara nel mistero. 

Si tratta di "Salami" dell'autore Roberto Carraro che ringrazio per la copia cartacea e per la collaborazione. 


salami
SCHEDA

Autore: Roberto Carraro

Titolo: Salami 

Lunghezza stampa: 290 pagine

Lingua: Italiano

Data di pubblicazione: 20 febbraio 2017






Sicuramente la foto copertina e il titolo mi hanno incuriosita molto ed ammetto che ero anche un po' scettica riguardo la trama perché sinceramente non sapevo cosa aspettarmi. Non sapevo, infatti, se andavo incontro a un noir, a un giallo o a un fantasy e devo dire che sicuramente si è rivelato un mix di noir e thriller. 

Il protagonista del romanzo è un bambino che diventa adulto che non ha nome, l'autore infatti non lo chiama mai con un nome proprio, ma lo identifica con "Lui" facendo così immaginare il personaggio al lettore. 

Il protagonista inizialmente racconta la sua infanzia, i suoi nonni abitano a Busodistante, un piccolo paesino di campagna fuori città in cui vivono poche persone. 

E' un paesino di agricoltori in cui il protagonista passa dei giorni con i nonni, lasciato lì dai genitori. 

Il bambino che è in lui è molto curioso e impara in fretta la vita di campagna. 

I nonni si sa, viziano i nipoti, e per questo la nonna gli prepara sempre l'uovo sbattuto con lo zucchero di cui va ghiotto. 

Dai nonni impara a curarsi del bestiame, dalle galline ai maiali. Il nonno infatti tiene ai suoi maiali proprio perché è uno dei più bravi contadini a fare il salame e vincere il concorso alimentare che si tiene a Busodistante ogni anno. 

Il nostro protagonista comprende che la vita di campagna non è semplice, ma anzi c'è sempre da fare e ci sono molti lavori da svolgere dalla mattina alla sera. 

Da piccolo assiste all'uccisione del maiale, alla morte delle galline, impara a prendere l'acqua dal pozzo e a prendersi cura del capannone. 

Quando diventa più grande, il nonno, gli insegna a sparare con la pistola e con il fucile colpendo dei barattoli. 

Ora però il protagonista è adulto, i nonni non ci sono più e la casa in campagna è rimasta. 

Il ricordo della sua infanzia e adolescenza unito alla perdita del lavoro in un'azienda, fa prendere una decisione che cambierà la vita al nostro protagonista: trasferirsi a Busodistante. 

Sua moglie è contraria a questa scelta, non vuole trasferirsi e comprende che il marito rimarrà molto occupato con il bestiame e il lavoro nei campi. 

Per questo pian piano la relazione tra loro non va nel migliore dei modi e sono costretti a divorziare. 

Il protagonista da questo momento cade in vero e proprio loop. Depresso e solo trascorre la sua vita in campagna occupandosi dei maiali. 

Questo suo malessere gli porta però a fare delle cose da vero e proprio serial killer e molte persone nel paesino non si trovano più e spariscono. 

Ma come andrà a finire? Che ne sarà del protagonista e delle persone scomparse?

Diciamo che la storia nel complesso mi è piaciuta, anche se ci sono secondo me alcune cose da migliorare. 

A fine lettura posso dire che a metà romanzo sembra quasi ci sia una divisione netta tra la parte iniziale narrativa in cui vengono raccontati gli aneddoti e la parte più coinvolgente finale con i colpi di scena. 

Mi è piaciuta molto di più la seconda parte e per rendere più interessante e vivace la lettura secondo me bastava togliere qualche pagina e qualche aneddoto fine a sé stesso dalla prima parte e non utile per la storia noir in sé. 

Per quanto riguarda i personaggi, ho trovato una bella scelta particolare e originale quella di non dare un nome al protagonista. Il personaggio principale è ben caratterizzato anche se il suo carattere lo rende molto impulsivo e alla fine cade in un baratro, purtroppo. E' un personaggio singolare che il lettore conosce dalla sua infanzia fino all'età adulta e nota il suo cambiamento repentino. 

Per quanto riguarda lo stile ho trovato la scrittura molto scorrevole e con i giusti dialoghi. Segnalo che ho trovato alcuni refusi ed è un peccato che si veda la mancanza di editing o comunque una correzione di bozze. Sicuramente con un buon editing la storia sarebbe stata molto ben curata e più avvincente anche nella prima parte molto descrittiva. La storia in sé ha molti di forza ed ha le basi per essere ripresa e ben curata secondo me.

Il finale da metà romanzo si intuisce, ma è comunque costruito bene e ho apprezzato che ci si arrivi piano piano.

Durante la lettura ho trovato anche alcuni spunti molto interessanti e importanti: il protagonista mette in luce che la solitudine e la depressione non vanno sottovalutate e che la vendetta e il sentirsi forti e potenti con un'arma in mano non è soluzione. 

Inoltre si percepisce che il protagonista riconosce un mondo di ingiustizie, soprattutto riguardo alle persone straniere, ma purtroppo reagisce a ciò con la violenza, un modo sicuramente sbagliato. 

Tutto sommato mi è piaciuto ritrovarmi catapultata nel passato, con le usanze antiche dei nonni che mi hanno ricordato ciò che miei genitori si ricordano della loro infanzia. Sono sicuramente aneddoti veri, reali e proprio tipici della cultura veneta. 

Un libro sicuramente che ha del potenziale e che comunque mi ha coinvolto nella lettura, lo consiglio a chi vuole ricordare le tradizioni contadine e a chi vuole leggere qualcosa di sorprendente e particolare. 

Buona lettura 


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Salami


TRAMA

Busodistante è un paese lontano da tutto, dalle città, dall’autostrada, perso in mezzo ad una campagna immutata da quando lui era piccolo.Quando era piccolo il nonno ci allevava i maiali e adesso che ha perso il lavoro c’è tornato anche lui.Col maiale si fanno salami, ottimi salami. Li faceva ottimi il nonno, li farà ottimi anche lui. Ma lui chi? In fondo per raccontare una storia non serve che il protagonista abbia un nome.Non lo chiamano per nome neanche i Carabinieri che fanno le indagini.


venerdì 4 novembre 2022

Recensione "Il prezzo dell'anima"

 Buongiorno lettori e lettrici 😀

Eccomi oggi a parlarvi di un altro romanzo di un autore che parteciperà al #Camponogaranelmistero domenica 6 novembre. 

Si tratta di Fabio Valentino Tipa che ha scritto "Il Prezzo dell'anima"

Ringrazio l'autore per la copia cartacea e per la disponibilità. 

il prezzo dell'anima

SCHEDA

Autore: Fabio Valentino Tipa

Titolo: Il Prezzo dell'anima

Lunghezza stampa: 214 pagine

Lingua: Italiano

Data di pubblicazione: 2 ottobre 2021






Ho scoperto questo autore grazie alla manifestazione del Camponogara nel mistero, e dalla sua biografia ho letto che ha già scritto altri libri. "Il prezzo dell'Anima" è per me il primo romanzo che leggo dell'autore e mi è piaciuto davvero molto, perciò dovrò sicuramente recuperare anche gli altri. 

Questo romanzo è un vero proprio giallo che si tinge di mistero e noir e mi ha conquistato fin dalle prime pagine. 

La copertina è stupenda, rappresenta un quadro realizzato dall'artista Zanet e raffigura Caronte, traghettatore di anime. Nella versione cartacea la cover è anche soft touch, davvero il top!  

Ma veniamo alla trama di questo romanzo. 

James è il protagonista, lavora nel municipio di un paesino non ben identificato. Il suo lavoro consiste nel redigere gli atti di morte della comunità. Questi atti poi li porta al suo capo, il responsabile dell'ufficio demografico Louis Understud che li deve firmare. 

Un giorno però, arrivato al lavoro, James incontra Mary che gli dice che Louis è morto. 

Tutti pensano a un malore improvviso e James si reca nell'ufficio ricordandosi che la sera prima gli aveva portato degli atti di morte da firmare. 

Presi dalla scrivania di Louis, James scopre una cosa impensabile: l'ultima pagina sembra stata compilata da Louis stesso e l'ha anche firmata, come può una persona firmarsi l'atto di morte da sola? Che lo abbia fatto prima di morire?

James decide di tenere per sé questa rivelazione, ne parla solo con il suo amico Martin, che lavora al piano inferiore del municipio, all'archivio. 

Nel frattempo anche i poliziotti iniziano le loro indagini e pensano che sia stato un vero e proprio malore a colpire il povero Louis. 

Dopo pochi giorni però muore anche il segretario del Comune. Alcuni passanti hanno trovato il suo corpo a terra e la finestra aperta. Si pensa così che si tratti di suicidio, ma in realtà James anche qui trova l'ultima pagina del registro degli atti di morte compilata e firmata direttamente dal segretario. 

Non può essere una coincidenza e James inizia così a fare delle indagini alla Sherlock Holmes da solo. 

Anche i poliziotti continuano le loro indagini ricostruendo gli avvenimenti e interrogando tutti coloro che lavorano al Comune. 

Ma chi sarà il colpevole? Perché vengono uccise queste persone che lavorano nel Comune? 

Un vero e proprio giallo investigativo che ha messo alla prova anche la mia capacità di intuizione. Diciamo che io non sono bravissima a capire il colpevole, ma in questo giallo posso dire che per metà ero arrivata alla soluzione, poi invece è accaduto un colpo di scena che proprio non mi aspettavo. 

Per quanto riguarda la trama, la storia è davvero ben scritta e ben costruita, non ci sono molti personaggi e non si rischia di far confusione. La suspense c'è sicuramente fin dalle prime pagine e la voglia di arrivare alla verità e al colpevole è stata tanta, così che l'ho letto in soli due giorni. 

Per quanto riguarda i personaggi James è ben caratterizzato e mi è piaciuto molto come protagonista. Ha un carattere simpatico, ironico, ma è anche riflessivo. Attraverso il suo personaggio l'autore manda dei messaggi impliciti come il dualismo vita/morte. Oltre quindi ad essere un personaggio bonario, James è anche molto profondo e i suoi pensieri sono molto importanti e delicati. Purtroppo James non è molto fortunato e questo mi è dispiaciuto, se leggerete il romanzo capirete perché. 

Per quanto riguarda lo stile la storia è scritta in terza persona. Lo stile è molto semplice e scorrevole e ci sono anche vari modi di dire e frasi in latino. Devo fare i complimenti all'autore anche per l'editing, essendo un libro auto pubblicato non ho trovato refusi particolari e la scrittura come l'impaginazione sono davvero molto curati. Ho trovato interessante che non ci sia solo la storia fine a sé stessa, ma che ci siano molte riflessioni del personaggio che portano così il lettore a pensare e riflettere e non solo ad appassionarsi alla storia. 

Mi è piaciuto molto come la storia sia un vero e proprio crescendo di suspense per poi culminare in un finale davvero inaspettato. E' uno di quei gialli coinvolgenti che cattura il lettore perché non si vede l'ora di vedere come andrà a finire. 

Tutto sommato è un giallo che mi è piaciuto moltissimo, mi ha coinvolto, mi ha messo alla prova e mi ha stupito nel finale. Lo consiglio e lo promuovo a pieni voti. 



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Il prezzo dell'anima


TRAMA

Una serie di eventi sconvolge la vita di James, impiegato della municipalità che si occupa di redigere gli atti di morte. Le pagine del registro diventano testimoni di morti misteriose che colpiscono il palazzo comunale. Con l'aiuto dell'amico Martin, tra ipotesi terrene e spiegazioni demoniache, l'uomo cercherà di conoscere la verità. Il romanzo è un thriller a tinte noir che, tra suspense e ironia, presenta profonde riflessioni sulla morte e sulle tracce che testimoniano la nostra esistenza.


giovedì 3 novembre 2022

Recensione "Carta carbone"

 Buongiorno lettori e lettrici 😀

Oggi vi presento un libro di un autore che sarà presente al Camponogara nel mistero domenica 6 novembre. 

Si tratta di "Carta carbone" edito Bookabook di Diego Crozzolin che ringrazio per la disponibilità e la copia cartacea del romanzo. 

carta carbone

SCHEDA

Titolo: Carta carbone

Autore: Diego Crozzolin 

Lunghezza stampa: 167 pagine

Lingua: Italiano

Editore: bookabook

Data di pubblicazione: 28 ottobre 2021





Non ho mai letto nulla di simile prima d'ora! 

Questo libro è così tanto particolare e a tratti surreale che mi è piaciuto molto per la sua originalità e per il fatto che è il primo romanzo di un autore emergente. 

Di base c'è un mistero da risolvere che pian piano viene svelato ed è stato proprio questa curiosità nell'arrivare alla verità, che mi ha fatto proseguire nella lettura. 

Sono stata fin da subito incuriosita dalla copertina e dal titolo, da piccola mi ricordo infatti di aver usato qualche volta la carta carbone ricalcante, chi se la ricorda?

Ma partiamo dalla trama.

Roberto Sciullo è il protagonista, ha una moglie e due figli e vive in Grecia. Un giorno il figlio Jack chiede al padre come ha conosciuto la mamma e da qui ha inizio tutto il racconto in prima persona da parte del padre Roberto. 

Roberto è con il suo migliore amico Jonny sull'isola di Creta a bere Mojito e rilassarsi al sole. Dopo essersi addormentato in spiaggia, si è svegliato, ma del suo amico Jonny non c'è più nessuna traccia se non il suo zaino. 

Roberto così si mette a cercarlo e nota che sulla spiaggia e nello zaino dell'amico ci sono dei bigliettini di carta carbone che sono degli inviti per una festa. 

Chiede così al barista Kalisto se ha visto Jonny e lui gli dice che l'ha visto andarsene con una ragazza, ma che il telefono è rimasto lì al bar e quindi non è rintracciabile. 

Roberto fa vedere i bigliettini di carta carbone che ha trovato e coincidenza vuole che al bar arriva anche un signore di nome Eugenio con un bigliettino che dà a Kalisto. 

Kalisto, dopo aver toccato il bigliettino in cui era riportato il suo nome e l'invito alla festa, si sente male e deve essere portato all'ospedale. 

Roberto da questo momento, capisce che i bigliettini sono come una maledizione e chi tocca il bigliettino con il proprio nome sta male e può morire. 

Il nostro protagonista si trova così ad indagare su un grande mistero che ha colpito l'isola e vuole assolutamente partecipare alla festa e trovare il suo amico Jonny. 

Inoltre ha un bigliettino in cui è riportato il nome di una certa Valeria che vuole incontrare e vedere chi sia.

Ma chi avrà il bigliettino con il suo nome? E cosa succederà alla festa dato che le porte delle uscite rimarranno bloccate?

Una trama che è davvero originale e bizzarra, ma anche misteriosa, un vero e proprio thriller dotato di suspense. 

Per quanto riguarda i personaggi, mi è piaciuto molto come il protagonista rivesta i panni del lettore che vuole arrivare alla verità di questo mistero. Insieme a Roberto si aggiungono pian piano indizi e rivelazioni che portano alla verità finale. Roberto è un protagonista curioso, ma anche molto dolce e sentimentale, questo si vede soprattutto dai suoi comportamenti con le persone a cui si affeziona. Farebbe di tutto per il suo migliore amico e per amore e per questo è anche molto determinato.

Tra tutti i personaggi faccio una menzione per Kal, il barista della spiaggia. E' davvero un'amico per Roberto ed è un personaggio che ho rivalutato positivamente durante la lettura. Posso dire che è stato il mio personaggio preferito. 

Per quanto riguarda lo stile devo dire che l'autore Diego scrive in modo semplice, diretto, fresco. Le frasi sono corte, i capitoli ben divisi. Mi è piaciuto ritrovare uno stile ironico anche in un genere così misterioso. 

La trama è senz'altro particolare, abbastanza complessa in cui non c'è razionalità, ma mi ha coinvolto fin dalle prime pagine. 

A fine lettura non posso che essere rimasta a bocca aperta per il finale, quando finalmente mi sono rilassata conoscendo la verità, un colpo di scena mi ha spiazzato e perciò non so se l'autore ha già previsto un seguito o voleva lasciare questo finale a sorpresa.

Ho riscontrato vari temi, ma secondo me il messaggio che l'autore ha voluto lanciare maggiormente è quello dell'amicizia. A volte si trovano amici di cui ci si fida, ma in realtà sono solo amicizie sbagliate che portano alla delusione. Penso sia capitato a tutti, l'importante è rendersene conto e cercare nuovi amici sinceri di cui fidarsi. 

Se amate il genere mistery e volete leggere una storia molto originale e fantasy ve lo consiglio assolutamente. 

Buona lettura! 


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Carta carbone


TRAMA 

Roberto Sciullo ama passare le sue giornate in riva al mare in compagnia di un amico e qualche Mojito nella cittadina di Hersonissos, a Creta. Nulla sembrerebbe intaccare la sua serenità e il suo modo di vivere spensierato. Fino al giorno in cui nell’isola cominciano a diffondersi degli strani foglietti di carta carbone.

lunedì 31 ottobre 2022

Recensione "Twice doppio gioco: tra amore e dovere"

 Buongiorno lettori e lettrici 😊

Eccomi oggi a parlarvi di "Twice doppio gioco: tra amore e dovere" terzo volume della serie Swiss Angels di Carmen Weiz . 

Ringrazio l'autrice e tutto il suo staff per la collaborazione, per il review party e per la copia digitale.

twice doppio gioco

SCHEDA

Autrice: Carmen Weiz

Titolo: Twice doppio gioco: tra amore e dovere

Lunghezza stampa: 456 pagine

Lingua: Italiano

Data di pubblicazione:15 settembre 2022








Non vedevo l'ora di leggere questo terzo volume in quanto anche i primi due mi sono piaciuti molto. In questo terzo libro secondo me Carmen si è superata, ho adorato che sia molto più thriller rispetto ai precedenti e che ci sia molta più suspense. 
Non manca di certo la storia d'amore che in questo volume è molto complessa. 
Ho adorato anche, che rispetto ai volumi precedenti in cui erano presenti soltanto due pov, in questo ce ne siano tre di cui uno del personaggio antagonista. 

Ma andiamo per ordine e vediamo di cosa tratta il romanzo. 

In questo terzo volume il protagonista è Sven, un altro fratello della famiglia Engel, che come sappiamo adotta questi ragazzi che provengono da situazioni particolari. 

Sven è un poliziotto che viene chiamato con altri due colleghi a fare un'indagine sotto copertura. 

Deve recarsi nell'Università di Zurigo per cercare di fermare un importante traffico di droga in cui è coinvolto William, un ragazzo inglese di origini nobili che ha però dei precedenti penali. 

Salutata la famiglia, Sven si reca subito all'Università per pedinare la fidanzata di William, Teresa. 

Teresa sembra una studentessa modello, spesso si reca in biblioteca per studiare ed è proprio sotto la tettoia della biblioteca in un giorno di pioggia che Sven le rivolge la parola la prima volta. 

Sven è consapevole che dovrebbe starle alla larga, ma non resiste ad avere un dialogo con lei e a metterla in guardia dal suo fidanzato. 

I messaggi che lui le lancia avvengono anche sotto forma di origami e anche se lei non riesce a capire chi è questo nuovo ragazzo che incontra molto spesso, ne rimane comunque colpita dai suoi modi e dalla sua bellezza. 

Sven naturalmente si presenta con il nome di Theo e non rivela la sua identità, ma riesce comunque dopo aver insistito, a lasciare il suo numero di cellulare a Teresa così potrà chiamarlo in caso di emergenza. 

Per Teresa non è facile fidarsi di Theo, ma si rende conto che è un ragazzo molto diverso da William. William ultimamente non le dedica le attenzioni di cui ha bisogno, cerca solo di portarla a letto e spesso invita molte persone a casa per i suoi "affari". 

Teresa non è a conoscenza del passato e del presente di William e per lei è difficile uscire da questa situazione e dalla relazione che ha con lui. 

William spesso fa uso di droghe e alcool e Teresa subisce tutto questo e deve pulire la casa in cui convivono.  

Con l'aiuto di Theo capisce che può risolvere questa situazione e quando Theo le rivela che è un poliziotto lei cerca di aiutarlo e fa da complice. 

Ma Theo e Teresa pian piano si avvicinano e provano dei sentimenti, cosa succederà? Potrà nascere un amore tra loro? E che ne sarà di William?

Come ho già accennato questo romanzo mi ha preso molto rispetto ai precedenti. C'è molta più suspense e da lettrice soprattutto verso la fine avevo ansia per entrambi i protagonisti. 

Per quanto riguarda i personaggi, Teresa e Sven sono due personaggi molto simili. Entrambi hanno avuto un passato simile di violenza e Teresa ha anche problemi economici.

Teresa è una ragazza arrivata in Svizzera per studiare, ma che per mantenersi e mantenere la sua famiglia originaria lavora. E' una ragazza che pensa di aver trovato il suo principe azzurro, un ragazzo ricco e molto bello, ma che in realtà si rivela tutt'altro e non è per nulla innamorato. 
Sven è un ragazzo che è stato trovato dalla famiglia Engel per strada, che fin da piccolo ha dovuto lottare per salvarsi. Ora vuole concedersi l'amore che non ha mai trovato e vuole aiutare Teresa a riprendersi la sua libertà e la sua felicità. 
William è l'antagonista del racconto, durante la lettura è un personaggio che viene odiato, ma Carmen con il suo pov ne rivela anche il background e il perché dei suoi atteggiamenti. 
E' un ragazzo possessivo, cresciuto con il valore del potere e dei soldi, ma purtroppo non con il valore dei sentimenti. 

Per quanto riguarda lo stile, ho trovato in questo volume una scrittura molto più curata e coinvolgente rispetto ai volumi precedenti. Il fatto di inserire tre pov diversi mi ha coinvolto nella lettura. Ci sono anche molti colpi di scena, molta azione e anche molto amore. 

Tra le righe Carmen è stata brava a trattare l'argomento della violenza domestica e del femminicidio spinta da un evento che è accaduto realmente in Svizzera. 

Questo argomento è senz'altro quello principale, anche se viene toccata anche la tematica dell'abuso, della droga, dell'alcool, della manipolazione fisica e psicologica. 

Carmen è stata davvero brava a trasmettere questi messaggi senza essere pesante e troppo ripetitiva, ma anzi fa in modo che tutti i temi trattati arrivino direttamente al lettore in maniera semplice e intuitiva. 

Una lettura che mi ha coinvolto e che mi ha trattenuto, apprezzo anche il capitolo extra a fine libro che l'autrice ci ha voluto dedicare. 

Questa estate sono stata in Svizzera qualche giorno e ho visitato alcuni luoghi che l'autrice descrive, mi sono così immedesimata ancora di più nella lettura, è stato davvero magico!

E' stata una bella lettura, molto intensa e profonda, ricca di suspense ma anche di amore che ci insegna che dalle situazioni difficili e complicate con l'aiuto di qualcuno si può sempre rinascere e prendere in mano la proprio la vita proprio come ha fatto Teresa. 


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TRAMA

Se dice che le apparenze ingannino…

Lo sa bene Sven che, dopo aver vissuto di stenti come un senzatetto quando era solo un ragazzino, ha avuto la fortuna di essere adottato dalla famiglia Engel.
Sven, ormai adulto, lavora come agente presso l’unità di élite Skorpion, una delle più importanti forze della polizia di Zurigo.
Grazie al suo passato, il suo comandante lo coinvolge in un’indagine come agente infiltrato per smascherare un'organizzazione criminale che traffica stupefacenti all'Università di Zurigo.
Il principale sospettato è William Thompson, il figlio di uno dei più importanti avvocati della Svizzera, e Sven, insieme al collega, l’agente Andre Lehmann, sarà incaricato di fare luce su questo intricato caso.
Sven sa quali siano i pericoli, è consapevole di cosa significhi essere considerato un emarginato, però non sa cosa accadrà quando, nel corso dell’indagine, si sentirà sempre più attratto da Teresa, la fidanzata del principale sospettato, l’unica ragazza su cui non avrebbe mai dovuto posare gli occhi. Il desiderio di Sven nei suoi confronti cresce sempre di più, in un turbinio di passione proibita che non ha mai sperimentato e non osa nominare.

“Se qualcuno è destinato a te,
Non sarà mai di nessun altro…”

Tra luci e ombre, verità e bugie, Carmen Weiz torna con il terzo libro della serie Swiss Angels raccontandoci la storia di due ragazzi costretti a diventare adulti troppo in fretta e di un amore impossibile che sembra andare oltre le barriere imposte dalla società.
Un Contemporary Romance con un forte tocco di suspance, una storia mozzafiato di lacrime, coraggio e dell’abbandono a un sentimento che può essere tanto meraviglioso quanto crudele: l’amore.

Sven:

“Lo sapevo meglio di chiunque altro.
Niente sarebbe dovuto venire prima del lavoro.
Soprattutto la donna del nemico.
Quella storia sarebbe potuta finire in un solo modo: male… molto male.’’

Questa storia è destinata a un publico adulto.


giovedì 27 ottobre 2022

Recensione "Credo in te, credo in noi"

 Buongiorno lettori e lettrici 😊 

Oggi vi porto la recensione di "Credo in te, credo in noi" di Annie Oliastro edito Booksprint. Ringrazio l'autrice per la disponibilità e per la copia cartacea. 


credo in te, credo in noi
SCHEDA

Titolo: Credo in te, credo in noi

Autrice: Annie Oliastro

Lunghezza stampa: 464 pagine

Lingua: Italiano

Editore: Booksprint

Data di pubblicazione: 29 agosto 2021





Se cercate un romanzo spicy che sia anche un age gap, questo romanzo fa sicuramente al caso vostro e vi consiglio di recuperarlo anche perché l'autrice sta già scrivendo il seguito che uscirà a breve. 

Il protagonista maschile, che è ritratto anche in copertina, è Riccardo, un ragazzo che ha più di trent' anni, dagli occhi verdi. E' il capo di una casa editrice che ha voluto aprire nonostante il parere contrastante dei suoi genitori, ma è anche uno sciupafemmine, si diverte ad approcciare le ragazze e non ha trovato ancora la donna della sua vita. 

Ginevra invece è una ragazza di venticinque anni dai capelli rossi e ricci. E' stata assunta nella casa editrice di Riccardo come correttrice di bozze. 

Ginevra è stata assunta dal collega Diego, infatti Riccardo come regola non vuole ragazze come dipendenti, ma solo uomini, per evitare storie amorose nei luoghi di lavoro. 

Ginevra però non ha mai visto il suo capo, in quanto non è spesso in ufficio o comunque non si sono mai incrociati. 

Un giorno Ginevra si scontra per strada con un ragazzo più grande di lei e lo insulta, ma non sa che quel ragazzo lo rivedrà poco dopo in discoteca. Lui inizia a ballare con lei e la corteggia, fino a baciarla, ma il bacio viene interrotto e i due si allontanano.

Nei giorni successivi Ginevra ripensa spesso a quel bacio e a quella chimica che c'era stata fin da subito con quel ragazzo e pensa che comunque non lo rivedrà più. 

In realtà il giorno dopo Ginevra si ritroverà faccia a faccia con il ragazzo della discoteca, è il suo capo Riccardo! 

Tra i due c'è imbarazzo, ma se all'inizio la loro storia poteva sembrare solo un colpo di fulmine, si trasformerà in una vera e propria storia di passione. 

Tra Ginevra e Riccardo c'è una forte chimica anche al lavoro, ma entrambi mettono in chiaro che non vogliono una storia seria. 

Iniziano a frequentarsi anche al di fuori del lavoro e Ginevra conoscerà anche i genitori di Riccardo. 

Ginevra inizia però ad innamorarsi di Riccardo e si dichiara, ma Riccardo rimane sempre sulle sue ed è a quel punto che la loro storia diventerà un tira e molla. 

Ginevra si arrabbia, lo lascia, ma poi lui farà di tutto per riconquistarla fino ad un equivoco che lei fraintende e che metterà a dura prova tutta la loro relazione. 

Anche la gelosia sarà un ostacolo per la loro relazione, entrambi sono molto gelosi e questo sicuramente fa incrinare il loro rapporto. 

Un altro ostacolo è sicuramente rappresentato da Nicholas, un ragazzo spagnolo che viene assunto per lavorare come grafico a cui Ginevra dovrà fare da interprete. Lui naturalmente rimane affascinato dalla bella ragazza rossa e inizia ad avvicinarsi a lei. Naturalmente Riccardo è molto geloso di questa situazione e questo metterà ancora più in crisi la relazione con Ginevra. 

Riusciranno alla fine a trovare un equilibrio? Metteranno da parte tutti i loro problemi? Ma soprattutto Riccardo si dichiarerà? 

Un romance molto carino, scorrevole, leggero, da alternare a letture più pesanti. In questo periodo autunnale secondo me è il top da leggere con una tisana calda come quella che piace alla protagonista. 

Per quanto riguarda i personaggi posso dire che Ginevra mi è piaciuta molto, è una ragazza solare, esuberante e soprattutto ama il suo lavoro che ha ottenuto con molto impegno. Nonostante il suo bell'aspetto fisico non è vanitosa e fa amicizia con tutti. Anche se dice che non vuole una relazione seria, in realtà vuole impegnarsi con Riccardo e cerca di far funzionare la loro relazione. 

Riccardo invece non sono riuscita molto a inquadrarlo, mi è sembrato un po' immaturo per la sua età. Si diverte con l'alcool e con le donne e per farsi perdonare fa dei regali materiali a Ginevra. Con alcune scelte e alcuni comportamenti non sono stata molto d'accordo, ha un carattere impulsivo fin troppo e anche un po' rigido. Inoltre non comunica con Ginevra, non le dice come stanno le cose e non chiarisce i suoi dubbi e malintesi. Nel seguito vorrei che il suo carattere cambiasse e diventasse più maturo. 

Per quanto riguarda lo stile posso dire che è un romanzo molto scorrevole, con molti dialoghi. I protagonisti sono ben descritti sia fisicamente che caratterialmente e i capitoli sono ben divisi. Il pov è alternato tra i due protagonisti. Unica pecca è che ho trovato alcuni refusi, ma comunque si legge tranquillamente. 

Un punto di forza secondo me è l'ambientazione, il tutto si svolge a Napoli, terra dell'autrice che si vede che conosce molto bene e la descrive benissimo. Amo le ambientazioni italiane perché penso che abbiamo un importante patrimonio e questa ambientazione napoletana secondo me è una chicca in più data al romanzo. 

La storia di Riccardo e Ginevra è una storia bella, quanto complicata, tuttavia proprio il loro tira e molla mi ha coinvolto a proseguire nella lettura. 

Una storia davvero molto carina che ho apprezzato molto dato che io amo i romance. Lo consiglio a tutti gli amanti del genere e a chi ama le storie ricche di spicy. 

Buona lettura :) 


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Credo in te, credo in noi


TRAMA

“Credo in te, credo in noi” racconta dell'amore tra Ginevra e Riccardo, due giovani dotati di una grande personalità; così simili eppure così diversi. Si respingono come poli dotati della stessa carica ma, allo stesso tempo, si attraggono come poli opposti. Un amore struggente ma gioioso, ricco di passione e segreti che si intrecciano nella quotidianità dei nostri protagonisti. Tra situazioni non dette e promesse infrante, riusciranno a superare le prove che i loro stessi caratteri pongono? Riusciranno a perdonarsi, ad andare avanti? E soprattutto, riusciranno a credere nell'amore, a credere in loro?
 


mercoledì 26 ottobre 2022

Recensione "Il dono della crisalide"

 Buongiorno lettori e lettrici 😊

Eccomi oggi a parlarvi del romanzo breve "Il dono della crisalide" di Jessica D. Otto che ringrazio di cuore per la sua gentilezza e per la copia cartacea. 


il dono della crisalide
SCHEDA

Autrice: Jessica D. Otto

Titolo: Il dono della crisalide

Lunghezza stampa: 76 pagine

Lingua: Italiano

Data di pubblicazione: 27 agosto 2022






Premetto che la cover è davvero bellissima e sono stata attirata principalmente da quello, anche se poi leggendo la trama mi ha incuriosito e nonostante la brevità del racconto si è rivelata davvero una lettura avvincente. 

Ho cercato di collocare la storia in un genere preciso, ma secondo me appartiene al genere fantascienza e anche al thriller. 

La protagonista è Irene Müller che lavora in una clinica di quiescenza chiamata Chrysalis a Milano. Siamo nel futuro e questa clinica offre il servizio di mettere fine alla vita delle persone che lo desiderano dopo varie sedute. 

Non è un lavoro facile e sicuramente è molto delicato, ma un giorno Irene riceve in clinica una cliente molto famosa: si tratta di Denise Costa, un'attrice. 

Il direttore affida la cliente a Irene che la riceve nel suo ufficio facendole le solite domande di rito per assicurarsi che sia convinta di questa scelta. 

Denise afferma la sua volontà, dopo anni di successo si sente una madre fallita, perché non parla più con la figlia e non può neanche vedere il suo nipotino. 

L'attrice inoltre affida a Ilaria le chiavi di una villa che vuole lasciare in eredità alla figlia. 

Durante le sedute Ilaria si affeziona a Denise e diventano amiche, Ilaria conosce l'attrice nel privato e non solo come personaggio pubblico.

Ilaria al lavoro si occupa principalmente della crisalide, la crisalide è una vasca chiusa in cui vengono messe le persone per morire e dove poi il loro corpo scompare. 

Quando Denise entra nella crisalide e Ilaria con la sua collega svolgono tutti i passaggi per farla scomparire succede un intoppo, Ilaria inciampa su un filo ed è costretta a entrare nella crisalide per riattivare il macchinario. 

Il processo riprende, ma Ilaria da quel giorno non si sente bene e ha degli incubi in cui rivede la vita di Denise e alcuni episodi del passato in cui rivede il rapporto di Denise con la figlia. 

Per Irene sarà l'inizio di un vero e proprio incubo, cosa succederà? E cosa scoprirà?

Per essere un breve romanzo di neanche cento pagine e che si legge in un'oretta, devo dire che mi è piaciuto molto perché è molto coinvolgente. 

Non mi aspettavo affatto che alla fine diventasse un thriller e mi ha sicuramente sorpreso. 

Per quanto riguarda i personaggi posso dire che Irene è donna alla ricerca dell'amore, vive sola con il suo cane e fa un lavoro davvero molto delicato. Entrare nella crisalide sicuramente ha creato degli effetti negativi per lei e il suo carattere e il suo modo di agire cambiano. 

Per quanto riguarda invece lo stile devo dire che anche se essendo breve, il racconto rapisce il lettore perché è scritto in modo semplice, non ci sono termini tecnici e ci sono molti colpi di scena soprattutto nel finale. Il romanzo è scritto in prima persona dal punto di vista di Irene. 

Un breve romanzo che nasconde all'interno un tema importante come l'eutanasia, argomento senz'altro delicato e molto dibattuto. 

Un libricino che secondo me merita e che poteva anche essere un romanzo di duecento pagine volendo, sviluppando di più la trama magari approfondendo la storia di Ilaria, il suo passato, la storia d'amore che ha avuto. 

Ora però, dato il finale, mi aspetto un seguito per capire come Ilaria possa continuare la sua vita. 

Tutto sommato è un romanzo breve che mi è piaciuto, mi ha preso sicuramente, non è una storia scontata, ma anzi è molto originale. 

Buona lettura :) 


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il dono della crisalide


TRAMA

 Qual è il confine che separa vita e morte?

Irene Müller è un’operatrice sanitaria della Chrysalis, società milanese all’avanguardia che offre ai suoi clienti un servizio unico nel suo genere: l’eutanasia.

In una società futura in cui la morte a pagamento è accessibile a tutti, la vita di Irene cambia nel momento in cui Denise Costa, chiacchierata signora dell’alta società, si presenta in clinica per un incontro. Ma quale motivo spinge la mecenate pro-life a richiedere il servizio contro cui si è tanto battuta?

L’unico modo che Irene avrà per uscire trasformata dalla crisalide, è forse quello di ripercorrere un oscuro passato, tra sogni e ricordi.

lunedì 24 ottobre 2022

Recensione "L'ombra di Durgash. Cronache delle multisfere"

 


Buongiorno lettori e lettrici 😀

Oggi partecipo all'Halloween review party organizzato dall'agenzia letteraria Saper Scrivere. 

Ringrazio l'agenzia, Elisa e l'autore Tommaso per la collaborazione e la copia cartacea del romanzo fantasy "L'ombra di Durgash. Cronache delle multisfere" di Tommaso Sguanci edito Bertoni Editore

È il primo volume di una trilogia. 

Ecco qui anche le altre blogger che posteranno la recensione: 

-          La libreria di Anna (24 ottobre)

-           Paper Purrr (25 ottobre)

-          Le letture di Adso (26 ottobre)

-          Les Fleurs Du Mal (28 ottobre)


l'ombra di Durgash. Cronache delle multisfere

SCHEDA

Autore: Tommaso Sguanci

Titolo:  L'ombra di Durgash. Cronache delle multisfere

Lunghezza stampa: 264 pagine

Lingua: Italiano

Editore: Bertoni

Data di pubblicazione: 26 luglio 2022




"L'ombra di Durgash. Cronache delle multisfere" è un romanzo che mi ha attirato prima di tutto dalla copertina. Già dalla cover si può intuire che è un romanzo fantasy, anche se c'è una parte molto contemporanea. 

Leggendo infatti il primo capitolo mi sono immersa in un mondo fantastico con il protagonista Leitar, ma dal capitolo successivo mi sono ritrovata in un mondo contemporaneo in Spagna a seguire le vicende di Laura. 

Il world building costruito dall'autore prevede infatti vari mondi diversi, le cosiddette Multisfere che sono collegate tra loro attraverso dei portali magici. 

Le persone possono così passare da un mondo all'altro attraverso questi portali, ma da un po' di tempo non si vedono e non si sa dove possano apparire. 

In questo romanzo veniamo a conoscenza di due Multisfere diverse.  

Leitar è un ragazzo che è stato adottato, lavora con il padre, ma il suo sogno è quello di essere un guerriero e fare qualcosa di grande nella sua vita. 

L'occasione gli viene offerta alla cerimonia di incoronazione di un guerriero della città di Altas. Durante la cerimonia, Miriador, il mago più potente del regno, interrompe la festa, esclamando che Durgash, il demone, arriverà con altre forze oscure per dominare portando carestie e pestilenze per chi sopravvivrà allo scontro. 

Per questo Miriador ha bisogno di una persona che venga istruita e che lo accompagni e Leitar si offre volontario. 

Anche se ha un fisico esile, inizia subito gli allenamenti a cui Miriador lo sottopone e approfitta anche per fargli molte domande. 

Miriador diventa così il suo maestro, oltre ad un allenamento fisico lo iscrive ad una scuola di magia dove Leitar impara a usarla e a dosarla attraverso il suo respiro e la meditazione. 

Oltre che un maestro Miriador è un vero e proprio padre, che lo difende e lo aiuta, anche se inizialmente lo lascia da solo a faticare, in realtà fa così perché sta facendo delle ricerche sui portali magici. 

Laura invece vive in un mondo contemporaneo, è una giovane ragazza che con la sua migliore amica Aldara lavora da Zara come manichino vivente e come commessa. 

Laura è appassionata di danza e le piace questo lavoro, ma non ha un ragazzo. Ad una festa però incontra Miguel e inizia a uscire con lui. Gli sembra davvero il ragazzo perfetto, lui la porta in vacanza e le sta sempre vicino tanto da decidersi di chiedere a Laura di andare a convivere. 

Laura è super felice e per il compleanno di Miguel decide di organizzargli una festa a sorpresa. La sua amica Aldara però dal compleanno di Miguel non si è fatta più sentire, è andata a Londra senza dire nulla. 

La loro amicizia sembra incrinarsi, anche se Laura ripensando ai ricordi passati cerca di ricucire il rapporto e la invita a vedere un suo spettacolo di danza. 

Aldara torna in Spagna e il loro rapporto sembra riprendere, ma in realtà Aldara poco dopo trova lavoro nell'azienda in cui lavora Miguel e Laura inizia ad essere gelosa. 

Laura scopre che la sua migliore amica in realtà non è la persona che pensava che fosse ed era solo una delle tante amicizie sbagliate che si incontrano nella vita. 

Durante la sua disperazione Laura si rifugia nel suo posto sicuro: il mare. 

Ed è proprio qui che le appare una grande luce che lei decide di seguire e un portale scuro che decide di percorrere. 

Da questo momento la vita di Laura e quella di Leitar si incontrano, infatti Laura è arrivata nella Multisfera di Leitar. 

Miriador fa la conoscenza di Laura che qui per semplicità viene chiamata Layra e lei gli racconta del suo mondo. 

Miriador non può che rivelarle che non potrà più tornare indietro e che la soluzione per lei è quella di imparare la magia e di combattere al suo fianco all'arrivo dei demoni. 

Leitar e Layra arrivano così ad avere un destino comune, anche se il vero obiettivo non è quello di sconfiggere Durgash, ma trovare il Cancello dell'Ombra che permetterà di attraversare i vari mondi raggiungendo i sette Oracoli che sono collegati attraverso delle chiavi fino ad arrivare all'Antico, che vive nel Regno di Solaria. 

Ma ci riusciranno? Leitar e Layra riusciranno ad allearsi e a trovare il Cancello?

Il finale del romanzo è aperto ed essendo una trilogia, sono molto curiosa di leggere come andrà avanti il viaggio dei due protagonisti. 

Per quanto riguarda i personaggi, Leitar e Layra sono molto diversi, appartengono a due mondi opposti e hanno storie diverse, eppure sono molto simili, entrambi hanno avuto un evento doloroso passato e cercano di andare avanti nella loro vita in modo diverso prendendosi una rivincita. Leitar è un ragazzo esile, ma molto determinato, Layra è più dolce e fragile. Il loro incontro sta facendo nascere anche l'amore e spero che nei prossimi volumi venga approfondito di più anche il loro rapporto. 

Per quanto riguarda lo stile, è molto fluido, il world building è ben fatto e c'è la giusta divisione in capitoli. Tutta la storia è narrata in terza persona. Mi è piaciuto molto come è stata impostata la storia con capitoli che riguardano Leitar che vive in un mondo molto diverso da Laura in un linguaggio diverso rispetto ai capitoli che riguardano Laura dove c'è un linguaggio molto più colloquiale e anche qualche parolaccia. 

Sono rimasta sorpresa come queste due ambientazioni e questi due protagonisti vengono prima descritti e presentati e poi a metà libro le loro strade si incontrano. 

Mi è piaciuto molto come un fantasy classico con la chiamata dell'eroe, il viaggio ecc. venga mischiato alla contemporaneità, secondo me un espediente molto originale e innovativo. 

Una storia ricca di amore, amicizia, affetto, ma anche di magia, conflitti e colpi di scena che mi hanno catturato. 

I protagonisti sono l'esempio di curiosità e ricerca, ma anche di rinascita e di credere nelle proprie capacità dimostrando che anche dopo degli eventi negativi si può rinascere.  

Lo consiglio a tutti gli amanti del fantasy. 

Buona lettura 


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L'ombra di Durgash. Cronache delle multisfere


TRAMA

Leitar è un ragazzo pieno di sogni ma povero di talenti. Adottato da una coppia senza figli, trascorre le giornate lavorando alla fucina del padre, che non perde occasione per fargli pesare la sua incapacità. La sera si immagina guerriero indomito che sconfigge mostri e draghi, ma la mattina lo riporta alla cruda realtà. Laura è una ballerina talentuosa che lavora come manichino vivente in un negozio a Valencia, insieme all’amica Aldara. Soffre a causa dell’ultima relazione, ma quando incontra Miguel pensa di aver trovato colui che le può ricucire le ferite del cuore. Ma l’amore non è solo felicità e pace, soprattutto quando l’invidia s’intromette. Quando Durgash il demone si risveglia dall’Abisso per dominare tutto ciò che esiste, Leitar e Laura si ritrovano a condividere un destino che non credevano possibile, da cui dipende l’esistenza dei loro mondi così lontani chiamati Multisfere. Sotto la guida di Mìriador, potente stregone, i due giovani devono percorrere la strada perduta che porta all’Antico, unico capace di fermare Durgash. Sapranno trovare il modo di viaggiare fra le Multisfere, riusciranno ad affrontare le proprie paure in modo da non mettere a repentaglio la missione?