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mercoledì 24 gennaio 2024

Recensione "Il volo del canarino"

 

review il volo del canarino


Buongiorno lettori e lettrici 😀

Oggi partecipo al review party del romanzo "Il volo del canarino" di Franco Casadidio

Ringrazio Elisa per la copia e l'opportunità. 

Dopo aver parlato delle ambientazioni del romanzo (trovate l'articolo qui 👉 https://www.lalibreriadianna.it/2024/01/tappa-blog-tour-il-volo-del-canarino-le.html ) oggi vi porto la recensione. 


il volo del canarino

SCHEDA 

Autore: Franco Casadidio

Titolo: Il volo del canarino

Lunghezza stampa: 288 pagine

Lingua: Italiano

Editore: Drakon Edizioni

Data di pubblicazione: 30 luglio 2022




Il tema dell'Olocausto è sempre stato un tema a me caro, fin da quando l'ho studiato a scuola nelle ore di storia è sempre stato un argomento che mi colpiva, non so come spiegarvi, ma a volte non riuscivo a credere che durante il periodo fascista ci fosse stata così tanta disumanità. 

E' difficile pensare che tutto ciò sia accaduto davvero, invece è successo e ne dobbiamo prendere atto cercando di tramandare quel pezzo di storia alle future generazioni affinché la storia non si ripeta. 

Crescendo ho imparato ad approfondire l'argomento, addirittura è stato il mio argomento della maturità e romanzi come questo di Franco Casadidio permettono di ripercorrere quel periodo facendo riflettere il lettore, ma senza essere troppo pesante trattando l'argomento come un saggio. 

Questo romanzo mi è piaciuto molto perché è un mix di nozioni storiche e vere, con tanto di date, e una storia d'amore. 

L'ambientazione va dalla fine della prima Guerra Mondiale, passando per molti altri avvenimenti, fino agli anni '80.

L'excursus storico, anche se comprende un bel lasso di tempo è comunque veloce e scorrevole. 

I nostri due protagonisti abitano in Germania, in un paesino chiamato Berchtesgaden. 

Sara e Jurgen si conoscono fin da piccoli e quando diventano ragazzi si innamorano, ma il contesto storico che vivono è davvero molto difficile. 

Sara infatti è nata da madre ebrea e viene quindi considerata ariana mista di primo grado, per questo deve sottostare alle leggi razziali. 

Jurgen, invece, decide di diventare un militare delle SS e per questo lascia il paese e lascia Sara per andare in accademia, decidendo così di servire il Fuhrer. 

Il clima che si respira è davvero caotico e l'autore lo descrive molto bene, la gente non sapeva nulla di quello che sarebbe stato il loro destino e ogni giorno c'era una nuova legge a cui dovevano sottostare gli ebrei. 

Sara e la sua famiglia vengono così trasportati nei campi di concentramento, anche se Sara viene portata a Maly Trostenets, un piccolo campo della Bielorussia, mentre i suoi genitori vengono portati in un campo diverso. 

Qui Sara incontrerà altre donne, vivrà la sofferenza del campo e incontrerà anche Jurgen. 

Ma Jurgen la riconoscerà? Cosa succederà a Sara?

L'autore ha descritto molto bene la loro storia d'amore, inserendola in un contesto molto complicato. 

Mi è piaciuto come la loro relazione sia comunque un racconto di speranza, una nota positiva sul contesto negativo del tempo. 

La coppia e le loro famiglie si amalgamano molto bene nella vicenda e mi è piaciuto molto seguire sia le loro vicende, sia le notizie storiche. 

Il romanzo infatti alterna parti in cui si narra la vicenda di Sara e Jurgen e parti storiche, l'ho trovata una tecnica molto interessante. 

Per quanto riguarda i personaggi, Sara mi è piaciuta molto, è una ragazza molto forte, coraggiosa e legata alla sua famiglia. In molte situazioni pensava di non farcela, invece l'amore che provava per Jurgen l'ha sicuramente aiutata. 

Jurgen all'inizio non mi piaceva molto come personaggio, più che altro non ero molto d'accordo con le sue scelte, ma un po' l'ho compreso immergendomi comunque nel contesto in cui ha vissuto la sua giovinezza. Poi devo dire, che in realtà si rivela un personaggio molto dolce e che comprende pian piano gli errori che ha commesso e le sue scelte. 

Per quanto riguarda lo stile posso dire che l'autore ha saputo destreggiarsi tra storia e vicende dei protagonisti. Apprezzo che i capitoli siano brevi e tutti titolati con l'anno a cui si riferiscono. I dialoghi sicuramente agevolano la lettura. 

Un romanzo che sicuramente ho apprezzato e che ho avuto il piacere di leggere proprio in questo periodo dedicato alla Giornata della Memoria. 

Ma perché il canarino compare nel titolo e nella copertina? Non vi resta che leggere il romanzo per capirlo!  

Un romanzo per tutti, per riflettere e per non dimenticare.


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IL VOLO DEL CANARINO


 TRAMA 

Alcuni tra i più grandi avvenimenti storici della prima metà del ‘900 fanno da sfondo alla vicenda umana e sentimentale di due giovani tedeschi. Jürgen, rampollo di una famiglia dell’aristocrazia bavarese, nonché ufficiale delle SS, e Sara, ebrea per parte di madre, discriminata e perseguitata in base alle leggi di Norimberga varate da Hitler nel 1936, non riescono a sottrarre nemmeno la loro bella storia d’amore alla violenza sia culturale che fisica imposta da Hitler in quel drammatico momento storico. Dalla firma della resa tedesca nel 1918 alla crisi del ’29, dai primi anni del movimento nazista alla presa del potere nel gennaio del 1933, dalla “notte dei lunghi coltelli” a quella dei “cristalli”, dai tentativi di assassinare il Führer fino alla disfatta finale, passando attraverso la Conferenza di Wannsee e l’assassinio di Heydrich, ogni episodio viene raccontato con rigorosa precisione storica. I due protagonisti, lungo tutto il dipanarsi degli eventi, sono coinvolti in un’avvincente narrazione che si concluderà solo a metà degli anni '80.


giovedì 18 gennaio 2024

Tappa Blog Tour "Il volo del canarino" Le ambientazioni

 


blog tour


Buongiorno lettori e lettrici 😀

Oggi partecipo al Blog Tour del romanzo "Il volo del canarino" di Franco Casadidio

Ringrazio l'agenzia Saper Scrivere e Elisa per l'opportunità 😉


Ecco le altre tappe da non perdervi: 


Paper Purrr - 15 gennaio (Il dilemma di Jurgen)

Les Fleurs Du Mal – 16 gennaio (Il dilemma di Sara)

Le letture di Adso – 17 gennaio (Quadro storico)

La libreria di Anna – 18 gennaio (Ambientazioni)

AnnaEsposito68 – 19 gennaio (Intervista all’autore)


il volo del canarino
SCHEDA

Autore: Franco Casadidio

Titolo: Il volo del canarino

Lunghezza stampa: 288 pagine

Lingua: Italiano

Editore: Drakon Edizioni

Data di pubblicazione: 30 luglio 2022





Questo romanzo è super adatto per il mese Gennaio, soprattutto perché il 27 Gennaio è la Giornata della Memoria

Attraverso le tappe del blog tour si ha un assaggio del romanzo ed eccomi, quindi, a incuriosirvi descrivendo le ambientazioni. 

Prima di tutto bisogna dire che il contesto storico in cui ci troviamo è la Germania alla fine della prima guerra mondiale, dalla firma dell'Armistizio ai trattati di pace delle nazioni vincitrici. 

Il romanzo si estende poi fino agli anni '80

L'ambientazione, inizialmente, è quella post bellica, una Germania in profonda crisi sociale, politica, istituzionale e economica. 

Ed è proprio in questo contesto che nasceranno forme estremiste di sinistra e destra e l'ascesa di A. Hitler. 

In questo contesto, l'autore descrive molto bene l'ambientazione: i soldati attraversavano paesi semi deserti, ormai svuotati dagli abitanti. C'è un'ambientazione silenziosa e solo nelle grandi città rimasero vecchi, donne e bambini perché gli uomini erano spediti al fronte. 

Si passa poi alla descrizione di Berchtesgaden, una cittadina tedesca in cui abitano i nostri protagonisti e in cui il panificio è la bottega centrale del paese. 

E' un piccolo paesino con un fiume, molto tranquillo, in cui i cittadini amano passeggiare e dove i nostri protagonisti respireranno l'aria delle alpi bavaresi. 

Dopo l'ascesa di Hitler l'ambientazione cambia radicalmente, nessuno sa cosa accadrà e ogni giorno ci sono nuove leggi a cui sottostare. Molte di esse limitano la libertà dei cittadini e vietano di fare alcune cose. 

Con le leggi razziali la popolazione è in subbuglio e uno dei nostri protagonisti deciderà di andare a Bad Tolz, il luogo in cui frequenterà la scuola di addestramento per cadetti delle SS. 

Questo edificio viene descritto dall'autore come un grande edificio bianco, che si estendeva per diversi ettari appena fuori il centro città e che venne inaugurato nel 1934. 

Il 1943 viene descritto da Franco Casadidio come un anno in cui la popolazione riceveva notizie di morte che arrivavano dal fronte e il cibo era scarso. Prima della guerra infatti la situazione era molto diversa, ora invece le risorse alimentari sono scarseggiate a favore dei soldati. 

Gli ebrei vivevano nei ghetti, questi erano quartieri in cui vivevano come animali in gabbia, in condizioni misere e senza igiene. Non potevano uscirne se non in determinate fasce orarie e la loro vita fu sempre più difficile. 

Da questi ghetti gli ebrei venivano deportati per essere trasportati nel lager. 

L'ambientazione del romanzo si sposta quindi al campo di concentramento di Maly Trostenets, un campo di sterminio nazista poco conosciuto ma terribilmente "efficiente", nei pressi di un piccolo villaggio alla periferia di Minsk, in Bielorussia.

Inutile descrivervi qui com'è l'ambientazione, perché credo che tutti sappiamo bene come era organizzato un campo di concentramento. 

L'ambientazione si sposta poi in Svezia grazie ad alcuni avvenimenti che accadono alla narrazione, per poi ritornare in Germania. 

La situazione che si respira è quella del dopoguerra in cui la gente vagava tra le rovine per cercare un po' di cibo, ma soprattutto acqua. 

Le tubature erano state distrutte dai bombardamenti che avevano raso al suolo le città e le poche ancora integre venivano sorvegliate dai militari per evitare sabotaggi o episodi di sciacallaggio. 

L'acqua era quindi razionata e distribuita con lunghe file di gente. 

La gente sopravvissuta viveva in capannoni, tutta ammassata e in condizioni misere. Si mangiava sempre la stessa cosa, non c'era acqua corrente e c'era la disinfestazione anti pidocchi. 

Nella parte finale l'ambientazione si sposa nel carcere di Spandau. 

Non è facile riprendere in mano la propria vita dopo la guerra e lo sanno bene i nostri protagonisti di questo romanzo. 

Pian piano la guerra sembra essere solo un ricordo e sembra tornare la pace in un'ambientazione che cerca di tornare tranquilla e con condizioni migliori. 




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IL VOLO DEL CANARINO


TRAMA 

Alcuni tra i più grandi avvenimenti storici della prima metà del ‘900 fanno da sfondo alla vicenda umana e sentimentale di due giovani tedeschi. Jürgen, rampollo di una famiglia dell’aristocrazia bavarese, nonché ufficiale delle SS, e Sara, ebrea per parte di madre, discriminata e perseguitata in base alle leggi di Norimberga varate da Hitler nel 1936, non riescono a sottrarre nemmeno la loro bella storia d’amore alla violenza sia culturale che fisica imposta da Hitler in quel drammatico momento storico. Dalla firma della resa tedesca nel 1918 alla crisi del ’29, dai primi anni del movimento nazista alla presa del potere nel gennaio del 1933, dalla “notte dei lunghi coltelli” a quella dei “cristalli”, dai tentativi di assassinare il Führer fino alla disfatta finale, passando attraverso la Conferenza di Wannsee e l’assassinio di Heydrich, ogni episodio viene raccontato con rigorosa precisione storica. I due protagonisti, lungo tutto il dipanarsi degli eventi, sono coinvolti in un’avvincente narrazione che si concluderà solo a metà degli anni '80.

lunedì 23 gennaio 2017

Giornata della memoria

Buongiorno a tutti e buona settimana! :) Vi ricordo che potete diventare miei "lettori fissi" iscrivendovi qui a destra ⇒ e potete seguirmi anche sui social! 
Come sapete venerdì è la giornata della memoria, per questo vi volevo proporre delle letture ad hoc da leggere in questi giorni. Oltre ai libri che vi propongo qui sotto, ce ne sono tanti altri che parlano di questo argomento e vi confido che è stato abbastanza difficile fare una selezione, l'importante è conoscere come dice Primo Levi 
"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario."


TRAMA
Sage Singer è una ragazza solitaria. Evita ogni contatto con il mondo, nasconde il proprio volto sfregiato in seguito ad un incidente, si rifugia in una relazione clandestina perché le consente di non impegnarsi fino in fondo. Finché non stringe amicizia con un vecchio signore, Josef Weber. Insegnante in pensione, di origine tedesca, Weber è un filantropo benvoluto da tutti nella piccolo comunità in cui vive. Ma un giorno, contando sul rapporto di stima e affetto che li lega, Weber chiede a Sage un favore molto particolare che sconvolgerà la ragazza. Scioccata, confusa, Sage non acconsente ma non può rifiutarsi di ascoltare la confessione dell’anziano amico. Weber è stato nelle SS ed era fra le guardie di Auschwitz. E la nonna di Sage è una sopravvissuta ai campi di sterminio… Più voci narranti si alternano nella scrittura di Jodi Picoult, come sempre magistrale nel riannodare il filo dei ricordi sepolti nel passato e delle emozioni che agitano il presente. E la chiave, ancora una volta, sta nella potenza della narrazione: «Un racconto può essere molto potente. Può cambiare il corso della storia. Può salvare una vita. Ma può anche essere un buco nero, o le sabbie mobili, in cui si rimane impantanati, incapaci di scrivere per liberarsi». Sta a noi, alla nostra coscienza, scegliere la strada da prendere.

TRAMA
Edek e Mala: un giovane prigioniero politico polacco e una ragazza ebrea bella e vitale s’innamorano nel campo di sterminio di Auschwitz. Mala Zimetbaum ha fascino, carisma, cultura – conosce molte lingue e per questo viene scelta dalle SS come interprete e traduttrice – oltre a essere una donna di grande generosità, di cui dà prova aiutando in ogni modo le compagne di prigionia. Anche Edek, Edward Galiński, è una persona fuori dall’ordinario: tra i primissimi deportati di Auschwitz-Birkenau, incarcerato meno di due mesi dopo l’apertura del lager voluto da Heinrich Himmler, Edek ha visto nascere e crescere la macchina del genocidio ma non si dà mai per vinto.
Nel 1944, sebbene il Terzo Reich si avvicini alla sconfitta, nei campi di sterminio il massacro continua a pieno ritmo. Il 24 giugno, Mala e Edek riescono a fuggire grazie a un travestimento: comprando l’aiuto di un ufficiale nazista Edek recupera un’uniforme da SS e, con Mala vestita da prigioniero, esce dal campo esibendo un permesso falso. Purtroppo il loro sogno di libertà naufragherà presto: ricatturati sul confine polacco, in circostanze ancora oggi non del tutto chiare, Edek e Mala vanno incontro con coraggio al loro destino.
 
   
TRAMA
Se questo è un uomo racconta la storia di Primo Levi, prigioniero per circa un anno a Auschwitz, prima della liberazione; in queste pagine l’autore ci racconta la disumana e disumanizzante vita nel campo: umiliazioni, offese, distruzione fisica e psicologica.
Fulcro del libro non è tanto l’orrore della deportazione, delle baracche e delle camere a gas, quanto l’abbrutimento dell’uomo, la sua identità limitata a un numero, la sua riduzione ad animale, per cui esiste solo l’istinto alla sopravvivenza e, quando anche questo viene meno, si riduce ad un’ombra consumata.
Lo stile del libro, diretto, lineare e semplice, rende i fatti raccontati ancora più angoscianti e non lascia via di fuga a chi legge, che è chiamato a interrogarsi, a chiedersi se l’uomo descritto dalle pagine sia ancora un uomo o se sia diventato irrimediabilmente altro.


TRAMA
Hanna ha quindici anni ed è una pianista di talento. È cresciuta in una famiglia ebrea della media borghesia ungherese, ma quando la città in cui vive viene rastrellata, dovrà conoscere insieme ai suoi cari gli orrori del campo di concentramento. Sua madre impazzirà dopo essere stata separata dal marito, e Hanna rimarrà sola con la sorella Erika ad affrontare un luogo agghiacciante e brutale come Auschwitz. Un giorno, però, le viene offerta la possibilità di suonare il pianoforte per il comandante del lager, una scelta sofferta per la povera ragazza. Una volta entrata nella villa del nazista, conoscerà suo figlio, Karl, ragazzo affascinante che sembra rinnegare la vita dello spietato padre. Di primo acchito, Hanna non potrà fare a meno di odiarlo con tutta se stessa. Eppure, man mano che passano i mesi, un altro sentimento per il giovane Karl si farà strada nel suo cuore…

TRAMA
Anne Frank è una ragazzina ebrea che durante la Seconda Guerra Mondiale è costretta a nascondersi per sfuggire ai nazisti. Insieme ad altri sette compagni vive in clandestinità nella casa sul retro in Prinsengracht 263 ad Amsterdam. Dopo più di due anni questi clandestini vengono scoperti e deportati nei campi di concentramento. Il padre di Anne, Otto Frank, è l'unico degli otto inquilini dell'Alloggio segreto a sopravvivere. Il diario che Anne ha scritto durante il periodo trascorso in clandestinità la renderà famosa in tutto il mondo.
TRAMA
Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la "zona grigia" della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall'interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? E ancora: come funziona la memoria di una esperienza estrema? Le risposte dell'autore di Se questo è un uomo nel suo ultimo e per certi versi più importante libro sui Lager nazisti. Un saggio per capire il Novecento e ricostruire un'antropologia dell'uomo contemporaneo.
TRAMA
Peter Faber è un soldato semplice, un insegnante spedito sul fronte orientale. Katharina Spinell è una ragazza di Berlino, con un lavoro poco attraente e genitori oppressivi. I due si sposano senza essersi mai conosciuti: è un matrimonio di assoluta convenienza, che garantisce a lui una licenza di dieci giorni, a lei una pensione dovesse Peter morire in guerra. Inaspettatamente, i due ragazzi si innamorano a prima vista, e al momento della separazione si scambiano promesse di fedeltà e di un futuro insieme. Il ricordo dei brevi giorni passati con Katharina e il sogno di una vita familiare al ritorno, sono le uniche cose che permettono a Peter di resistere agli orrori del fronte russo, raccontati nei dettagli, quasi sempre per dialoghi con il gruppetto di commilitoni che lo accompagnerà fino a "quando tutto sarà finito". Anche Katharina, a Berlino, si ripete che "quando tutto sarà finito" riuscirà a crearsi una vita con Peter e il bambino che nel frattempo si accorge di aspettare, e soprattutto a sfuggire al controllo ossessivo di un padre convinto seguace della dottrina nazista: è questo il personaggio che meglio di tutti rappresenta la Germania del tempo, quella della "banalità del male", quella della gente comune che ritiene legittimo impadronirsi delle case degli ebrei deportati, stanare i fuggiaschi e continuare a brindare alla vittoria e a godere dei privilegi conquistati all'interno del regime anche quando la realtà annuncia la sconfitta.
TRAMA
A10567: è ancora giovanissimo Alexander Altmann, ma non ha bisogno di guardare il numero tatuato sul suo braccio, lo conosce a memoria. Sa anche che per sopravvivere ad Auschwitz, dovrebbe irrobustirsi, ma è difficile in quell’inferno.
Ogni giorno deve assistere a umiliazioni, violenze e soprusi indicibili. Ma Alexander ha imparato subito che per non morire bisogna essere forti e duri soprattutto nel cuore. Quando però gli viene affidato il compito di domare il nuovo cavallo del comandante di Auschwitz, in Alexander nasce un motivo di nuova speranza: se riuscirà a superare la diffidenza dell’animale e a condurlo al passo, forse guadagnerà il rispetto dei suoi carcerieri. Se fallirà, invece, sarà la morte per entrambi.
Si può rimanere umani dove non c’è più compassione? Ispirato a una storia vera, un racconto toccante e commovente.


TRAMA
Varsavia, 1942. Mira è una ragazza piena di coraggio e di amore per la sua famiglia, rinchiusa nel ghetto di Varsavia sotto l'occupazione nazista. Con lei vivono la madre e la sorellina Hannah, che Mira protegge a ogni costo. Per loro, Mira sfida la feroce polizia, esplora la città in cerca di cibo decente, protetta solo dagli occhi verdi che non la fanno sembrare ebrea. Finché un giorno le «iene», come ha soprannominato i gendarmi polacchi che prendono ordini dalle SS, la fermano e sembrano non lasciarsi ingannare dal suo aspetto, come se fiutassero con avidità una facile preda. Ma mentre Mira si sente spacciata, un giovane biondo la afferra improvvisamente e la bacia, facendola passare per la sua fidanzata. La ragazza è salva, e da quel momento Daniel non la perderà più di vista. Né nell'orrore, quando Mira scoprirà che tutti gli abitanti del ghetto, nessuno escluso, sono destinati allo sterminio nei campi. Né nel coraggio, quando lei deciderà di entrare nella resistenza. Né per tutti i lunghissimi 28 giorni durante i quali, insieme a un gruppo di altri ragazzi, sfiderà i nazisti nella più impensabile delle imprese: la rivolta del ghetto contro le forze di occupazione. La più lunga rivolta degli ebrei nella Seconda guerra mondiale. Ne "I ragazzi del ghetto" la Storia assume le sembianze di un gruppo di adolescenti con la loro incoscienza, i loro amori, le loro paure e il loro impareggiabile coraggio. E si scrolla così dalla polvere del tempo per diventare memoria viva, emozionante.
TRAMA
Il protagonista di questo libro è Bruno un bambino di nove anni che è costretto al trasferimento da Berlino ad “auscit” a causa del lavoro del padre. La passione di Bruno è esplorare e scoprire cose nuove. Con questo personaggio l’autore ci fa vivere una vicenda, che è stata sicuramente una delle peggiori avvenute nel corso della storia, attraverso gli occhi di un bambino, che sicuramente non capisce la gravità della situazione. Un bambino che subisce forti condizionamenti dai parenti (in modo particolare dal padre), ma il cui modo di pensare ed agire resta innocente ed ingenuo. Il padre di Bruno lavora nell’esercito, ed’è a causa del suo lavoro che la famiglia è costretta al trasferimento, infatti “il Furio” dice che ha grandi progetti per lui. È un uomo molto rigido e attento al rispetto delle regole. Viene sempre ammirato dal piccolo Bruno, che lo vede come un idolo. Si trasferiscono in mezzo alla campagna in una casa fredda e isolata. Dalla finestra della camera di Bruno si vedevano costruzioni di mattoni rossi, dalle quali usciva del fumo. Bruno sentendosi solo non accettava di vivere in quel posto, fino a quando un giorno esplorando la zona intorno vide che dietro a una recinzione stava seduto un bambino, molto magro, vestito con un pigiama a righe e così fece amicizia pensando di aver trovato finalmente un amico con cui parlare e giocare. L'amicizia diventa sempre più solida, fino a quando un giorno Shumel il bambino del recinto, disse a Bruno di non riuscire a trovare più suo padre nel campo.
Allora Bruno si offre di aiutarlo e trova un modo per entrare nel campo: complice il pigiama a righe. Così Bruno scopre finalmente cosa si nascondeva dietro a quel reticolo e inconsapevoli di tutto, i due bambini, vengono portati insieme ad altre persone in uno stanzone affollato dove c'è il finale della storia, un finale lasciato in sospeso dall'autore ma che ci fa capire quello che è accaduto.
Passati diversi mesi, la madre e la sorella Gretel pensarono che Bruno se ne fosse tornato a Berlino da solo e, decisero di fare ritorno anche loro. Solo dopo un anno viene fuori la dura verità, quando il Furio si recherà nel campo di concentramento, vedrà la recinzione sollevata e i vestiti di Bruno, si renderà conto di aver perso il suo bambino.
TRAMA
Nella Germania della Seconda guerra mondiale, quando ogni cosa è in rovina, una bambina di nove anni, Liesel, inizia la sua carriera di ladra. All'inizio è la fame a spingerla, e il suo bottino consiste in qualche mela, ma poi il vero, prezioso oggetto dei suoi furti sono i libri. Perché rubarli significa salvarli, e soprattutto salvare se stessa. Liesel infatti sta fuggendo dalle rovine della sua casa e della sua famiglia, accompagnata dal fratellino più piccolo e diretta al paese vicino a Monaco dove l'aspetta la famiglia che li ha adottati. Nell'inverno gelido e bianco di neve, il bambino non ce la fa, ed è proprio vicino alla sua tomba che lei trova il primo libro. Il secondo, invece, lo salva dal fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. Col passare del tempo il numero dei libri cresce e le parole diventano compagne di viaggio, ciascuna testimone di eventi terribili ai quali la bambina sopravvive, protetta da quei suoi immortali, straordinari, amorevoli angeli custodi.